sete di acqua

sto bevendo una bottiglia d’acqua. non dovrei dirvelo, che non è bello, ma per la precisione sto bevendo “alla bottiglia” o, come diceva il mio amico pietro, “alla cannella” che io mi sono chiesta per anni di che sapesse la sua “gassosa alla cannella” fino a che non ho capito che era semplice gassosa senza bicchiere.

pupporona

l’acqua in questione viene dalla pupporona, leggiadra fanciulla della quale già vi avevo parlato a proposito, giustappunto, di pupporone.

ma che pupporona non è, poverina, come potete voi stessi verificare.

e bevendo l’acqua “alla cannella” ho pensato che almeno una fortuna, immensa fortuna, questa sciagurata città ce l’ha: ha un sistema di fontane meravigliosamente buone e alle quali i lucchesi non riuscirebbero a rinunciare, per nessun motivo.

forse aiuta la proverbiale tirchieria, ma andare lemme lemme a una fontana, riempirsi le bottiglie e poi godersele a casa con calma è uno dei piaceri irrinunciabili della vita.

l’acqua delle fontane di lucca arriva (nessuno è perfetto) dai monti pisani versante lucchese, ma, dice il geologo, l’acqua è “la parte che piove sul versante pisano”, ma che ne sa lui in  fondo… è un geologo, mica un acquologo…

insomma, arriva dai monti pisani, con un acquedotto che non è lo stesso di quello delle case che invece viene dal serchio, ma è un acquedotto speciale.

una volta era “l’acquedotto del nottolini” che è un bellissimo acquedotto neoclassico e adesso invece passa sottoterra ma fa lo stesso percorso.

e l’acqua di lucca è liscia, scende nella gola leggera e quasi dolce, è diversa dalle altre acque, ha un sapore, il sapore delle campagne e del macigno col quale si lastricano le strade, ha il sapore dei tetti rossi e degli intonaci scrostati, dei lampioni tondi con la lampadina appesa, ha il sapore della passeggiata e del vento, del gelato e della pizza, del passo del piccione e del volo del passero.

sono cresciuta non intorno alla pupporona ma intorno alla fontana di piazza antelminelli, un cerchio tondo e acquoso, dove girare era bello, se il babbuth o il mammuth mi tenevano per mano.

e poi ci sono fontane in via dei fossi, allo stellare, sotto le mura, verso corso garibaldi, vicino alla stazione, al gonfalone e in un sacco di altri posti.

e ogni fontana ha un vecchio, con cento bottiglie da riempire e ogni volta che ti avvicini smette un istante per farti bere e allora per la fretta bevi ma non abbastanza e ti si fredda una guancia sola, mentre l’altra si bagna e la asciughi con la manica del giacchetto.

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6 risposte a sete di acqua

  1. crash ha detto:

    ….che Poesia !……condivido ogni parola. p.s.: è anche una goduria bere l’acqua dai ruscelli in montagna (a una certa quota…però).

  2. Lilith ha detto:

    Beata te Luci! A Livorno l’acqua fa tutta schifo: quella che butta dalla cannella di casa e anche quella delle sporadiche fontanelle sparse in giro…:-(

  3. Luisa ha detto:

    vogliamo mettere coi Nasoni di Roma? ;)

  4. cugifà ha detto:

    è no a Rome ce so stato per 6 anni e l’acqua è buona tanta e salva la vita nelle giornate calde come ferragosto ma quella della pupporona non si batte!:D
    Governo ladro a me m’han chiuso la fontana della pelleria!

  5. stefafra ha detto:

    Mio padre era un fanatico di fontanelle e ruscelletti.
    Su questi ultimi si dovette un pochino ridimensionare una volta che, dopo ore di scarpinata in salita, praticamente sotto un ghiacciaio, si butto a pesce sul ruscelletto gelato per una sana bevuta: “buona l’acqua di montagna, tanto quassú le mucche non arrivano”, per poi girare dietro la curva e vedere sul pratino in alto sul grippo due mucche alpiniste intente a brucare erbette di alta quota, come ci si erano arrampicate, che era piú un praticello da capre, lo sanno solo loro.
    He he.
    Io sono una fan sfegatata dell'”acqua del sindaco”, fontanelle o rubinetti di casa, mai la minerale a meno che non ci sia una epidemia di colera o altre schifezze in corso.
    La durezza non mi interessa, ci sono abituata, sono giá tre posti diversi dove abito che hanno l’acqua classificata come “molto dura”, sono praticamente una esperta in decalcificazione di bollitori et similia.

  6. ranocchietta ha detto:

    sono pienamente daccordo con te! Lucca è semplicemente stupenda architettonicamente parlando!

    la fontana della pupporona si chiama cosi non perché portasse una quinta ma perché porta la poppa fuori dalla tunica :>

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