si vabbeh, bonanotte

ogni volta che bagnasco apre bocca io sono contenta di non essere cattolica.

di non dover conciliare la mia coscienza con queste gerarchie, di non dover cercare le ragioni della mia religione nella giungla assurda delle dichiarazioni politiche, ideologiche, disumane che questi porporati fanno un giorno sì e l’altro no.

stavolta chiede di votare chi è contro aborto e RU 486, con gasparri (il genio) che sostiene che “il suo partito ha sempre combattutto la DIFFUSIONE INCONTROLLATA DELLA PILLOLA ABORTIVA, come se uno la potesse comprare alla coppe insieme al vialone nano, il caffè, le fette biscottate e l’aspirina generica.

ha poi ribadito la grandiosa idea che loro chiamano “celibato dei preti” e che si legge come “conservazione dei beni della chiesa” e poi ha anche fatto un richiamo ai politici corrotti, ma quello ovviamente non l’ha capito nessuno perchè se bagnasco voleva davvero evitare di aiutare i politici corrotti magari evitava questo abbraccio mortifero col centrodestra e col cainano, del quale invece mi pare sia strenuo entusiasta.

che dire, io non credo che questi appelli siano più pericolosi del solito, non credo facciano peggio di quello che hanno già fatto, ridurre il paese in briciole, pretendere dal parlamento leggi “ad ecclesiam” (chissà se si dice così, i latinisti mi perdoneranno) come quella vergogna sulla procreazione assistita e i dico, o pacs o come li volete chiamare bloccati sine die, o il testamento biologico che vedrà la luce solo quando san pietro sarà rapita interamente, colonnato del bernini compreso, dagli alieni.

credo però che ci sia un problema tra i cattolici. la palla adesso è tutta loro. è vero che la coerenza non è una delle loro maggiori virtù, a meno che non ci sia un dio di mezzo, e in questo caso se ne guarda bene, però davvero non vorrei essere nei loro panni, complici silenti (silenti, sì, silenti, lo scriverò mille volte, silenti) di gerarchie disumane e sconcie, che niente, niente hanno a che fare col messaggio del vangelo, che niente hanno di umano, che non sanno cosa sia la pietas, che ignorano l’amore.

credo che le loro coscienze in qualche modo stiano urlando.

resta da vedere quanto robusti sono i tappi per le orecchie che si sono messi.

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46 risposte a si vabbeh, bonanotte

  1. Felipe ha detto:

    Dipende: forse le loro coscienze non urlano perché anche quelle sono ormai pregne di ideologia clericale.
    Per quanto riguarda la possibilità o meno di abortire, continuo a chiedermi che ne sanno loro del concetto di famiglia se non ne hanno avuta una loro da quando hanno preso i voti? Che ne sanno loro di cosa prova una donna, visto che non provano le emozioni che prova una donna durante la gestazione? E’ il solito ritornello: i rapporti tra Stato e Chiesa sono regolati da un accordo, ma mi pare sempre più di vivere in un paese che si dirige sulla strada del teocratismo.

  2. 4ngel0 ha detto:

    Tappi robustissimi, altro che cazzi…altrimenti non mi spiego il loro seguito.

    Tappi, sia per le orecchie che per il cervello…stamattina tutte le rassegne stampa parlano della lettera di papi al papa, e giù immagini di repertorio montate ad arte.

    Che trojajo!

  3. silvia ha detto:

    Da cattolica praticante ho votato a suo tempo per il divorzio e per l’aborto, per quest’ultimo mi sento di aver vinto la scommessa: gli aborti sono diminuiti!…Tanti drammi in meno!
    Da medico resto vicina e aiuto chi si trova in difficoltà, come immagino, avrebbe fatto Gesù. Lui è il mio punto di riferimento, non Bagnasco. Non ho bisogno di tappi, devo, come tutti del resto, riflettere, e riflettere non è peccato e non fa male.

  4. ADBlues ha detto:

    Inizio a credere che bagnasco in realtà lavori per la concorrenza…

    —Alex

  5. orfeo ha detto:

    Aspetto un commento di crash… paleomichi, il problema non è se la gente ragiona o no, ma come lo fa quando lo fa. Silvia, se Bagnasco non è il tuo riferimento, cosa significa per te praticare?

  6. elena ha detto:

    ma poi avete mai notato che i frati fanno il voto di castità, mentre ai preti è richiesto solo il celibato? Mica scemi, eh?

  7. crash ha detto:

    orfeo, dammi il tempo….ho appena acceso il pc….. Ieri sera guardando come sempre di fretta i titoli dei tg ho immaginato che oggi se ne sarebbe parlato. Mi sono fatto l’idea che chi scrive sul blog della Lucia è persona che dimostra intelligenza, pazienza, altrismo, senso civico, e – da ultimo, ma proprio da ultimo, per rispetto di tutti – una buona preparazione universitaria (per i più), di conseguenza chi partecipa magari portando delle proprie convinzioni viene, innanzitutto, rispettato ed ha dei validi interlocutori. Quindi…………(mi schiarisco la voce)…….dico: condivido l’opinione espressa da Silvia, ogni persona ha una propria coscienza (non intesa come “scappatoia” – capitemi), ma come proprio CREDO, modus vivendi, che non necessariamente deve collimare con la coscienza di tutti gli altri (cattolici). Un esempio: signora 55enne, lasciata dal marito anni fa (divorziata), che convive con un altro uomo, cattolica (profondamente cattolica), e……..insegnante di religione a scuola: lei si sente a posto con la sua coscienza, e “se ne fa un baffo” delle gerarchie, pur insegnando valori cristiani ad altre persone; io ho profondo rispetto per lei. In conclusione: pongo anch’io il Vangelo al primo posto….e chi è senza peccato scagli la prima pietra ! (era il vangelo di domenica scorsa…tra l’altro). purtroppo orfeo, adesso, devo chiudere il pc, il dovere mi chiama.

  8. ADBlues ha detto:

    Crash, purtroppo mi trovo a dissentire con te come molte altre volte, sempre sulla stessa questione, che è quella del rispetto integrale dei precetti.

    Qui non stiamo discutendo sulla bontà d’animo del popolo che si definisce cattolico.

    Qui stiamo disquisendo sull’organizzazione religiosa chiamata chiesa cattolica che ha base operativa nella Città del Vaticano ed ha come capo un omino vestito di bianco eletto a vita da un ristretto numero di persone nominate proprio dalla stessa persona che hanno eletto (tra l’altro ottimo sistema per limitare al massimo sconvolgimenti della linea politica).

    Questa organizzazione si è dimostrata in più di un’occasione molto ipocrita e ben poco fedele ai principi espressi dal “fondatore” tanto che un gran numero di fedeli che si riconoscono in questi principi (potrei azzardare la stragrande maggioranza) ha praticamente iniziato in modo silente a fare di testa propria e a crearsi una specie di religione “personale” composta solo dai precetti che più gli aggradano o che meglio collimano con la propria coscienza.

    Il problema però è che gran parte di questa gran massa di fedeli continua a fare come se nulla fosse ed in modo molto “struzzesco” continuano a frequentare le funzioni religiose, ad accostarsi ai sacramenti, ad andare a Roma ad osannare il capo supremo nonostante siano in disaccordo con la “gestione” dell’organizzazione.
    Vorrei proprio vedere quanti cattolici praticanti rispettano la castità prematrimoniale o non usano contraccettivi.
    La signora che citi (mi meraviglia che la facciano ancora insegnare visti i casi in cui invece tali persone sono state rimosse) merita certamente rispetto ma non si può definire una cattolica.

    Secondo me, dichiararsi cattolici e non rispettare al 100% i dettami imposti dai vescovi e dal papa equivale ad essere ipocriti.
    Questa gente farebbe meglio ad andarsene dalla chiesa cattolica.
    Nulla gli vieta di diventare Valdesi, Protestanti, Mormoni o come preferiscono. E poi ci si può comportare “bene” ed in accordo al principio “ama il prossimo tuo come te stesso” anche essendo atei, no?

    Ma non è un problema riferibile al “chi è senza peccato.. etc” perché chi sbaglia può sì essere perdonato ma solo se si pente ed esprime sincero proponimento di non farlo più. Qui invece parliamo di persone che scientemente hanno deciso che quel certo precetto (per esempio la castità prematrimoniale) no, non lo seguiranno mai. Ribadisco, queste persone sono ipocrite e dovrebbero andarsene dalla chiesa cattolica e trovarsi quella che collima con il loro credo religioso.

    Mi scuso per il lungo commento ma è un concetto un po’ difficile da spiegare…

    —Alex

  9. lucia ha detto:

    io sono daccordo con alex. se uno si definisce cattolico poi non puó fare “come torna meglio”.
    se uno si definisce cattolico deve considerare la pena di morte “in alcuni casi”, oppure non deve usare il preservativo, e un sacco di altre cose.
    ci sono un sacco di religioni che si richiamano al vangelo, basta convertirsi a una di quelle.
    (crash: aspettavo anche io un tuo commento, ma, come sai, non per mancarti di rispetto, ma perché spero sempre che tu legga, commenti e ti confronti, sennó che sugo c´é? ;) )

  10. silvia ha detto:

    Mi riconosco cattolica perchè dentro questa chiesa sono cresciuta e ho maturato la mia scelta di fede.
    Mi ritengo praticante perchè prego con i miei fratelli e con loro mi confronto anche alla luce delle scritture.
    Parlo di fede, non di religione e mi arrogo il diritto e soprattutto il dovere di pensare con la mia testa, ascoltando ciò che mi viene proposto, non solo dalle gerarchie ecclesiastiche, da tutte le gerarchie (partitiche, sociali ecc), ma facendo le mie scelte.
    Voto come credo e di agisco come mi sembra giusto o (spesso) meno sbagliato (ma non come mi pare o mi fa comodo, o almeno ci provo!) e francamente non mi sento ipocrita, piuttosto delusa da chi pensa di parlare anche a nome mio.

  11. lucia ha detto:

    questo commento mi piace assai! punto di vista interessante! io non lo condivido, ma lo capisco.

  12. A. ha detto:

    mm a mio vedere la religione (almeno le grandi monoteiste, ma chi più chi meno tutte) ha la funzione di fornire risposte e norme comportamentali (almeno in prima approssimazione, poi ci sarebbe la ritualità, il misticismo, le tradizioni e svariati altri aspetti affascinanti).
    Se qualcuno non accetta le risposte e non rispetta le norme imposte in che modo può definirsi religioso (nel senso di adepto)?
    insomma credi o pensi?

    (i miei soliti 2 cent che 2 a 2 stanno facendo quasi un mucchietto piccolo)
    A.

  13. crash ha detto:

    …..e magari caro Alex e Lucia…..chi si definisce cattolico non può guardare il sedere delle belle ragazze per la strada ! ma che colpa ha quella signora, abbandonata dal marito, che prova – adesso – un sentimento di amore verso un uomo. Cosa è ?? segnata a vita ?? E don Franco Barbero allora ? dovrebbe cambiare religione ? non siete voi ( tu Lucia)a dire fino a ieri che noi cattolici dobbiamo cambiare dal di dentro la Chiesa ? o sbaglio ? cosa ne sai tu, Alex, di chi va a Roma ad osannare. Sei mai stato – per esempio – ad Assisi, hai mai osservato le persone che entrano all’eremo delle carceri, c’eri tu a Siracusa ad ascoltare JP2: avresti visto le persone tutte diverse tra loro con le loro storie le lore tristezze e le loro speranze, i loro errori, ed erano lì (o salgono all’eremo) ad ascoltare una parola di speranza: NESSUNO E’ PERFETTO, siamo tutti protesi ad una mèta, altrimenti che scopo ha la ns. vita. Dimmelo. Secondo te, prova ad IMMAGINARE (non ti chiedo altro) quella signora di fronte ad un “eventuale” giudizio divino: beh…io ti posso assicurare che non verrà valutata perchè ha trombato con uno che non era suo marito, ma verrà giudicata per quello che avrà saputo dare, trasmette: sia che si chiami suo compagno sia che si chiami suo alunno. Avviso: gli esempi di assisi e di siracusa sono solo 2 esempi pratici, ne potrei nominare altri. I cattolici non sono un esercito di robot, ma di persone umane che sbagliano certamente (un solo esempio CL, per me e me ne assumo la respons.), ma che mirano o dovrebbero mirare a …….. Mi scuso anch’io per il lungo commento……..

  14. marcoghibellino ha detto:

    è sempre un tasto delicato la fede, si rischia sempre di offendere qualcuno anche non volendo, lasciamo perdere Bagnasco e cardinali vari o il papa che con la fede non c’azzeccano niente , fanno politica ma sono così ipocriti che non vogliono ammetterlo; IL PROBLEMA è IL ” BUG” di fondo presente nelle questioni di fede, cosa è la fede?
    (wikipedia) La parola fede è propriamente intesa come il credere in concetti, dogmi o assunti in base alla sola convinzione personale o alla sola autorità di chi ha enunciato tali concetti o assunti, al di là dell’esistenza o meno di prove pro o contro tali idee e affermazioni.

    Grande dizionario Hoepli: fede _ Fiducia assoluta, e talvolta razionalmente ingiustificabile, nella verità e nella giustezza di una tesi, di un’idea, di un processo.

    Alla base della fede ( religiosa o meno) abbiamo una accettazione aprioristica sganciata da razionalità e logica di un qualcosa ( dogma parola di chi rappresenta la divinità e/o è a capo di un ideologia politica )
    e quì ahimè Silvia csca l’asino….tu dici:
    Mi riconosco cattolica perchè dentro questa chiesa sono cresciuta e ho maturato la mia scelta di fede.
    Mi ritengo praticante perchè prego con i miei fratelli e con loro mi confronto anche alla luce delle scritture.
    Parlo di fede, non di religione e mi arrogo il diritto e soprattutto il dovere di pensare con la mia testa, ascoltando ciò che mi viene proposto, non solo dalle gerarchie ecclesiastiche, da tutte le gerarchie (partitiche, sociali ecc), ma facendo le mie scelte.

    stante al significato accettato del termine fede tu, pensando con la tua testa e, sopratutto facendo le tue scelte, non puoi definirti cattolica, un cattolico non fa scelte differenti da quelle imposte dalla gerarchia ecclesiastica.

    Secondo punto più generale: la fede cristiana è stata la prima grande religione monoteistica apparsa dopo quella ebraica , e sconta la grossa pecca che è strutturata in modo tale da dare risposte a quesiti antichi, mentre si trova in difficoltà a dare risposte su problemi contemporanei quali ad esempio le staminali la procreazione assistita, problemi cioè sorti con l’evoluzione della tecnologia, non avendo il cattolicesimo strumenti strutturali atti a elaborare risposte in questi casi la strategia della chiesa è sempre stata bloccare, negare, cercare un impossibile ritorno allo status quo ante. I riformati protestanti, mettendo al centro della loro fede il rapporto PERSONALE tra il fedele e Dio e i mussulmani per cui in teoria fede e realtà politico legale sono un tuttuno, hanno strumenti dialettici migliori per affrontare questa realtà.
    In pratica solo la chiesa cattolica crea in una parte “pensante” dei prorpi fedeli questa lacerazione mentale, difficile che ciò avvenga ad un mussulmano e, difficile che un social democratico tedesco o svedese si senta lacerato tra appartenenza politica e fede.
    Il cattolicesimo è da anni profondamente in crisi, una certa ripresa vi era stata grazie ad uomo molto dotato come Woityla, ( dò un giudizio sull’uomo non su ciò che ha fatto o non fatto) ma in effetti dovuta alla politica attuata da quel papa, non grazie a questioni religiose , con il papa attuale, e con i cardinali di cui si circonda la Chiesa sta toccando il fondo.

  15. marcoghibellino ha detto:

    PS

    “quella signora di fronte ad un “eventuale” giudizio divino: beh…io ti posso assicurare che non verrà valutata perchè ha trombato con uno che non era suo marito, ma verrà giudicata per quello che avrà saputo dare”

    ^___^ boccaccia mia…………………………..niente va a me mi ha rovinato il vernacoliere

  16. lucia ha detto:

    solo una parola su don franco barbero: non è più prete perchè è stato ridotto allo stato laicale. da quella chiesa alla quale appartengono i cattolici.
    perchè osava benedire le unioni gay.

  17. crash ha detto:

    lo so. Ma non credi che ancora di più professerà – adesso – il suo amore verso Dio ?

    marco….marco…

  18. paleomichi ha detto:

    Le mie scelte personali seguono la posizione di Lucia e Alex. Ho frequentato 13 anni di scuola cattolica, credendoci. Poi mi sono resa conto che determinate scelte della chiesa cattolica non mi rappresentano. E da allora, anche quando andavo a messa, anche se la mia morale è basata sul Vangelo, non mi definisco cattolica. Credente, forse, ma non cattolica. Se lo facessi mi sentirei ipocrita, perché personalmente credo che l’appartenenza a un gruppo si debba fondare sulla piena accettazione delle regole del gruppo stesso. Se non mi stanno bene ne sto fuori.

  19. ADBlues ha detto:

    Caro Crash,
    io ti rispetto moltissimo perché sei sincero e questo è molto importante.

    Tu continui a parlarmi di fede ed io continuo a parlarti della chiesa cattolica.
    Quella chiesa cattolica che appunto emargina i preti buoni ma che non seguono le regole come Barbero o come don Gallo a Genova che va distribuendo preservativi alle prostitute ed ai malati di AIDS perché (giustamente) sostiene che la vita e la salute siano un bene più prezioso che il precetto .
    Ovvio che la signora non ha alcuna colpa ma vaglielo tu a spiegare a chi ha scritto il diritto canonico! Io non la condannerò certamente e probabilmente neppure il dio cattolico se esiste ed è misericordioso come dicono ma non credo che un bagnasco la pensi così. Anzi: ipocritamente dirà che la signora non ha colpa ed ha tutta la sua comprensione ma in chiesa non ce la farà sposare di nuovo lo stesso.

    Mi spiace forse deluderti ma io JP2 l’ho conosciuto molto da vicino; ci ho pure pranzato assieme quando è venuto in visita nella mia città e ci ho parlato di evangelizzazione e testimonianza ai giorni nostri.
    Ho anche incontrato e discusso di spiritualità e carità con madre Teresa di Calcutta in persona. Ho fatto ritiri ed esercizi spirituali alla Verna, ed a San Damiano con affermati predicatori. Ti sembrerà strano ma ho pure insegnato catechismo.

    Il problema è che tutte queste esperienze mi hanno dimostrato che la fede è una cosa differente dalla gerarchia ecclesiastica ed anche che se vuoi far parte a pieno titolo della chiesa cattolica devi rispettarne pedissequamente le regole. Nessuna eccezione è ammessa.
    Certo, le persone come Silvia non si sentono ipocrite perché sono sincere nella loro fede. Peccato che le “alte sfere” non la pensino così.

    Non vorrei entrare nel confessionale assieme a loro ma se confessassero questi dubbi ad un penitenziere con le palle ed esprimessero la loro ferma convinzione di essere nel giusto credo che non riceverebbero l’assoluzione.

    Ti ripeto, il fedele è in buona fede (scusa il gioco di parole) ma se “partecipi” ad un gioco organizzato da altri non puoi farti le regole da solo.

    —Alex

  20. 4ngel0 ha detto:

    @alex: Cioè…fammi capire…te hai avuto JP2 portata di piede e non gl’hai allungato nemmeno due zampate?? Nemmeno una labbratina?? Nemmeno una domandina su marcinkus??

    Il problema è lo stesso del sacco…è ladro anche chi lo regge…

  21. ADBlues ha detto:

    No, a quei tempi ero meno critico di adesso…
    E poi a quei tempi non era ancora stato in Cile e neppure aveva fatto fuori i teologi della liberazione e Marcinkus manco sapevo chi era.

    Comunque, pare strano, ho nominato don Gallo ed oggi il Fatto quotidiano pubblicava una sua intervista: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2461080&title=2461080

    —Alex

  22. lucia ha detto:

    la mia storia è identica a quella di paleomichi.
    e vorrei anche aggiungere che le gerarchie ecclesiastiche non so se fanno incavolare di più la mia “me atea” o la mia “me che una volta era credente”.
    se fossi credente la considerei una cosa troppo preziosa e importante per permettere a bagnasco di usare la fede per i suoi scopi. è per questo che mi indigno non solo con lui ma con tutti quelli che accettano una cosa del genere. mi chiedo come facciano a permettergli di usarli. forse è anche questo un motivo di forza delle religioni: ci nasci dentro, ne sei imbevuto ed è impossibile ribellarsi. perchè diventano una parte identitaria di te e è come pensare che la mamma o il babbo siano gente poco di buono. ci vuole troppo coraggio.

  23. Lilith ha detto:

    Un’aggiuntina. Chi si definisce “cattolico” e va a pregare dal papa e lo stima, DEVE seguire tutti i dogmi imposti, è troppo facile prendere quello che ci piace e ignorare il resto!
    Quoto in pieno paleomichi: basta dichiararsi “credenti” se si crede in un’entità superiore, qualunque essa sia…il cattolicesimo implica molte altre scelte, non solo personali o individualiste.

  24. crash ha detto:

    devo dire una cosa: avete fatto delle bellissime riflessioni..tutti. In particolare Silvia e l’ultimo commento di Alex. Mi piacerebbe, veramente, fare una chiaccherata tra di noi attorno ad un tavolo o durante una camminata in campagna. Aggiungo solo una cosa: è difficile disegnare un confine…., è difficile “seguire tutti i dogmi imposti”…; certo è semplice sostenere l’equazione: se …… allora ne consegue che…….per cui tu sei BIANCO o sei ROSSO; ripeto fino allo sfinimento: nessuna religione è una formula matematica, è invece (per me) un cammino…… Alex, ti porto un altro piccolo esempio: io conosco una coppia di ragazzi che vivono insieme e ogni domenica li incontro a messa, partecipano alle preghiere, ma non al sacramento della comunione: come li definiamo ? credenti ? cattolici ? onestamente a me non interessa dare un’etichetta a loro come a nessun altro. Quando dò il segno della pace non mi domando se la persona a cui stringo la mano è cattolica o meno: può essere chiunque, ma è una realtà il fatto che noi ci stringiamo la mano, ci sorridiamo e il mio cuore è felice. Buon lavoro a tutti. P.S. ricordo che trent’anni fa esatti veniva assassinato monsignor Oscar Romero 24.03.1980

  25. orfeo ha detto:

    Chi si definisce cattolico non è solo davanti a dio e alla propria coscienza, ma è arruolato a pieno titolo nelle truppe vaticane, che si sentano o no ipocriti il papa parla per loro. Si può essere cristiani e basta (se proprio si deve)

  26. crash ha detto:

    in effetti Orfeo nascondo sotto il giaccone una spada come highlander….

  27. silvia ha detto:

    Ho l’impressine che tra i non credenti ci siano più clericali di quanto pensassi…Ferrara docet? :)
    I colori sono tanti e la chiesa cattolica è coloratissima, non guardate solo il rosso e il bianco! C’è molto meno meno conformismo di quanto non si pensi, solo che fa poco notizia e non indigna.
    Ruini e ora Bagnasco indignano anche me proprio perchè disfano quello che, nel mio piccolo, cerco di costruire nel mio ambiente religioso e non.

  28. ADBlues ha detto:

    Crash, lo so che è difficile seguire tutti i dogmi e so anche che è possibile definire l’esperienza religiosa come un cammino.
    Ma un cammino va necessariamente verso una direzione, quella “santità” a cui tutti i cattolici dovrebbero aspirare.
    Quindi quel cammino ti porta obbligatoriamente a passare per i sentieri che ti vengono indicati dai prelati, scorciatoie o strade alternative non sono ammesse.

    Non è che io voglia essere per forza bianco o nero, giallo o rosso.
    E’ l’organizzazione “chiesa cattolica” che ha deciso di essere assolutista (come tulle le grandi religioni monoteiste, tra l’altro).
    O sei dentro o sei fuori.
    Se rispetti le regole (tutte!) sei dentro, se no sei fuori.
    la chiesa cattolica ha anche stabilito le regole per “il rientro”: confessione dei propri peccati al prete, sincero pentimento e proposito di non peccare più. In assenza di uno dei tre anche l’assoluzione non è valida; quindi ti ripeto, non è colpa mia, io sarei molto più morbido sul genere agostiniano “ama e fa’ ciò che vuoi” ma invece…

    Ti pongo un’amichevole quesito: ammettiamo un uomo convinto credente in dio padre, figlio e spirito santo, ligio osservatore di tutti i comandamenti ma fermamente convinto della liceità di fare sesso con la propria compagna usando adeguati strumenti di contraccezione. Ammettiamo che queste due persone siano anche convinte che in extrema ratio si possa anche ricorrere all’aborto, non certo come strumento per il controllo delle nascite ma in caso di comprovate gravi malformazioni del feto o rischio di morte della madre.
    Secondo te verrebbero assolti in confessione? Un ratzinger qualsiasi li considererebbe cattolici? Io scommetto di no.

    —Alex

  29. lucia ha detto:

    devo dire che, come ogni volta, la discussione é interessante. in particolare mi piacciono i commenti di silvia, che trovo stimolanti: in effetti sí, hai ragione, chi “lascia” diventa molto piú intollerante di chi resta, e chiede a chi resta un atteggiamento coerente “come il suo”. in questo pecca secondo me un po´di presunzione (io sono MOLTO presuntuosa, per esempio! :) ) , non riusciamo a tollerare, noi “fuori” che ci sia gente che piú o meno serenamente sta dentro. credo che in parte sia dovuto al fatto che chi esce lo fa quasi spinto da un´etica “luterana” intesa nel senso buono del termine (che anche i luterani hanno le loro pippe) ma anche, credo, perché chi esce si trova, volente o nolente, circondato da un mondo che non ama. gli amici che sono ancora cattolici, i genitori, i parenti che non se ne fanno una ragione e che si lasciano andare a frasi terrificanti del tipo “ma in fondo luci io credo che A MODO TUO sei credente anche tu” che é un po´come dire all´amico gay “ma in fondo credo che un po´le donne ti piacciano!” o all´amico nero “sei bianco come me”.
    non passa giorno che queste gerarchie non attacchino il mondo fuori da loro. le donne, i gay, gli amministratori che propongono cambiamenti nella societá. é un bombardamento continuo.
    ed é un po´facile mettersi dietro le sfumature, le eccezioni (perché questo sono don gallo e don barbero, delle belle, luminose eccezioni) e il dire “non siamo tutti cosí”.
    credo che da parte di chi é fuori forse ci vorrebbe piú ascolto alla parte “sofferente” di chi é dentro, ma a chi é dentro viene chiesto per lo meno uno scatto d´orgoglio, un dire “io non ci sto” o “non stai parlando a nome mio”.
    ma questo, chi é dentro, lo delega a don gallo e a don barbero. con grande gioia di bagnasco e compagnia.
    il mio desiderio di vedere una piazza san pietro desolatamente vuota credo sia lontano dal realizzarsi.

  30. crash ha detto:

    Alex, permettimi di fare innanzitutto di fare i complimenti a Silvia. In merito al tuo quesito: sarebbe da parlarne a voce, non per scantonare l’argomento, ma per evitare di essere fraintesi. La questione infatti è molto delicata, non si può rispondere con (ridurre a) una semplice frase. Sono due le questioni (estremamente differenti): la prima l’uso convinto del preservativo e l’aborto usato come extrema ratio: io penso che possano essere PERDONATI. Non aggiungo altro anche se ci sarebbe tanto da dire. Proprio per non essere fraintesi.

  31. marcoghibellino ha detto:

    bene , un pò l’avete voluto voi un pò è colpa della bottiglia di merlot con contorno di quaglie che mi predispone a disquisizioni teologico politico filosofiche
    premessa: come AD caro crash ti stimo moltissimo (non che non stimi gli atri ma diciamo per te ho un occhio di riguardo, diciamocelo, sentirmi dire marco marco ….qualcuno aggiunse ..evangelista mio..mi ha mandato in sollucchero ^^
    ( il babbo contribuì a fare me Marco e Paolo mio fratello poi mamma disse ..sono 4 scordatelo eh!!! )

    detto ciò passiamo al succo
    1) da AD: Tu continui a parlarmi di fede ed io continuo a parlarti della chiesa cattolica. vero un pò come gli israeliani che se li critichi su come trattano i palestinesi tirano fuori l’olocausto.
    ( PS mio zio Borea israeliano di ferro ex soldato ebreo rumeno dell’armata di Alexander combattente delle prime due guerre dello stato di israele, uno per cui : un palestinese buono è un palestinese morto, mi ha detto al tel,” non mi ritrovo più in questo Israel stiamo diventando un paese fascista” …chapeau! ) attendo con ansia che alcuni CATTOLICI si rompano le palle ( è un duemila anni che si aspetta neh, oddio, diciamo dal 325 dC)

    2) no non credo che detta signora , quella che tu citi in…Ma non credi che ancora di più professerà – adesso – il suo amore verso Dio ? lo professerà lo terrà per se, se lo ha perchè si sarà rotta le ovaie di chi la giudica a destara e manca con cattiveria davvero poco evangelica

    3) mi fa piacere che tu e molti altri si ricordino di Monsignor Romero…la Chiesa pare di no

    4) il senso del trascendente è in ciascuno di noi quando ne dubito mi riguardo questa opera del babbo con la mia manovalanza di tredicenne : http://www.parrocchiasacrocuore.arezzo.it/chiesa-locali.php mio padre ha fatto le porte i 4 evangelisti, era ateo ma non trovo un senso della fgede inferiore a quello del bellissimo crocifisso ligneo di padre Laghi ( ammirevole davvero)

    5) lucia: il mio desiderio di vedere una piazza san pietro desolatamente vuota credo sia lontano dal realizzarsi.
    ci rifletto ma…se si vuotasse sei sicura sarebbe in nome di superiori scelte etico morali o di centri commerciali squillo veline soldi alle kayman ecc ecc ?? La chiesa per risvegliarsi ha bisogno di martiri,
    io potrei comandare il plotone d’esecuzione di quegli sporchi bolscevichi che fucileranno quei santi uomini di ratzingher ruini e bagnasco …un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo per il rinnovamento della chiesa U.U

  32. orfeo ha detto:

    Non ricordo “le sfumature” impegnate con la consueta coerenza, per far fallire l’ignobile insulto alla democrazia, portato dalla chiamata alle armi/astensione per far fallire il referendum sulla procreazione assistita.

  33. crash ha detto:

    Marco: “bottiglia di merlot con contorno di quaglie”……magari un pò di patate spadellate o di erbette di campo ? libidineeee, altro che i wurstel con crauti e birra in lattina.

  34. ADBlues ha detto:

    Crash, sbaglio o il perdono i preti lo danno solo a chi:
    a) è pentito
    b) promette solennemente di non farlo più?

    Bada che nel mio esempio la coppia in questione non si pente né promette di non rifarlo più…

    Che poi tu pensi che nella vita ultraterrena il padre misericordioso (così dicono) li perdoni, è un altro discorso …
    Io parlavo di vita terrena.

    —Alex

  35. crash ha detto:

    ….Alex, aspettavo con questa tua precisazione. Ti rispondo che se non sussistono i due presupposti, in particolare il primo, tanto vale che nemmeno si confessino. Secondo me. Ripeto, soprattutto al riguardo della seconda questione da te posta: non può essere ridotta a una semplice risposta di due parole.

  36. A. ha detto:

    basta essere d’accordo con alcune cose scritte nei vangeli per essere cattolici/cristiani o definirsi religiosi? basta credere ‘a modo proprio’ in un dio (o in una forma altra di sovrannaturalità) che per cultura si è portati a chiamare cristo? nati altrove lo si chiamerebbe in altro modo?
    è solo una questione di tradizioni (o abitudine)?
    se non è codificata, strutturata e intrinsecamente dogmatica non è religione. può essere spiritualità o quello che si vuole ma se, per esempio, non si sente (crede) che il tipo vestito di bianco affacciato al balcone a piazza sanpietro sia emanazione diretta di dio in terra mi sa che si ha poco a che fare con il cattolicesimo in quanto tale.
    A.

  37. andrea ha detto:

    grazie silvia, sei riuscita a dare voce ai miei pensieri. purtroppo per molti cattolici che, come me, non la pensano assolutamente come quello che viene presentato come il pensiero dominante della chiesa non è facile rispondere a chi, come lucia e gli altri, dicono: che ci state a fare lì con quella gente? purtroppo, però, non è come un film western dove si può dire “questa fede è troppo piccola per tutti e due: o se ne va bagnasco o me ne vado io”. sono molti quelli che dissentono, chi più o meno in silenzio e chi cercando di farsi sentire il più possibile. ad esempio sul sito del movimento internazionale “noi siamo chiesa” http://www.noisiamochiesa.org/ si trova un pensiero molto diverso da quello di bagnasco, e come dice il loro nome “anche loro sono chiesa”. io resto, e cerco di farmi sentire più che posso.

  38. lucia ha detto:

    io concordo con A., pur capendo andrea, ma concordo con A…

  39. crash ha detto:

    anch’io concordo con A, infatti io lo credo.

  40. Lilith ha detto:

    Crash, visto che ti trovi d’accordo con quello che scrive A., allora per te il papa non ” è un’emanazione di dio in terra” ? Cosa rappresenta per te il pontefice? Scusa eh, solo per capire un po’ di più il punto di vista di chi si dichiara cattolico…:-)

  41. crash ha detto:

    scusa Lilith…io concordo con il ragionamento di A, e aggiungo: io credo “che il tipo vestito di bianco sia…..”.

  42. orfeo ha detto:

    ….ma può finiir così? Per sfinimento?

  43. Lilith ha detto:

    Orfeo, ” un ci si leva le gambe”! ;-)

  44. crash ha detto:

    ….a domanda, rispondo…

  45. marco ghibellino ha detto:

    boni boni ci pensa il NYT ghghghghg

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