delirio a ruota libera

cletus

sabato pomeriggio, girello per un centro commerciale alla ricerca di un’ abat jour.

mi guardo intorno e mi viene da chiedermi, come faceva a volte la mi’nonna: “ma hanno aperto il bruttaio?”

su qualsiasi persona mi cada l’occhio vedo la bruttezza. per carità, so di non essere catherine deneuve, ma mi pare di essere per lo meno normobrutta.

no, ieri pomeriggio mi ha spaventato la quantità di brutti che mi circondavano.

e la diffusione del fenomeno.

le ragazze tutte col ginocchio valgo, camminavano ruotando il bacino e intrampolando nei propri piedi, i ragazzi senza mento, con i denti in fuori e la bocca socchiusa, le signore di una certa età (ma non anziane) dal viso gonfio e dai capelli dal colore indefinibile, gli uomini coi capelli alla michael bolton e i baffoni d’ordinanza, nasi schiacciati (sì, lo so, non dovrei parlare di naso per decenza) pelle arrossata e cadente, capelli sfibrati.

ho pensato che questi passano la loro vita a fare sport e che se ne deduce che lo sport, almeno come lo fanno loro, fa malissimo. sono storti, con  le spalle una sù una giù con la cosa che si riflette nelle gambe, messa in evidenza da cinture ascellari, son brutti, ma brutti che io non l’avevo mai vista gente così brutta.

e pare che per loro il canone della bellezza sia assolutamente diverso dal nostro, lungi dall’essere lord brummel, mi chiedo cosa porti la gente a scegliere dei colori così brutti, delle maglie a righe orizzontali beige e arancioni, i capelli alla paolo limiti e il taglio alla “calata dei barbari”.

diobono, ma non ci sono mai stati in grecia? questi scalano montagne, tritano le rocce a mani nude, vanno  in bicicletta alla velocità della luce, fanno la sauna un giorno sì e uno no, dovrebbero somigliare tutti a Adone e invece sembrano Bombolo.

sarà la birra? saranno i parrucchieri? saranno i biuste? saranno i negozi di vestiti per daltonici? è un mistero che non capisco. quando torno in italia tutti i miei amici maschi mi chiedono “delle tedesche”… ma le avete viste bene?

mi sto riferendo all’estetica pura, si badi bene, a un’impressione generale che mi ha dato una folla di gente, un tram pieno, un negozio affollato.

verosimilmente mi sbaglio, ma questi qui, sessant’anni fa, pensavano di essere una razza superiore e la cosa mi sconvolge.

forse non avevano gli specchi in casa…

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22 risposte a delirio a ruota libera

  1. Adblues ha detto:

    Deh ma hai presente il tipo che aveva convinto i tedeschi d’essere superiori?
    Piccoletto, brutto, con il riporto…

    Insomma, non era mica il prototipo del Dio greco ;-)

  2. zundapp ha detto:

    scusa ma, senza andare troppo lontano, li hai visti i difensori della razza padana? roba da urlare METTICCIATEMI!!!!

  3. ILARIA ha detto:

    ……leggevo e pensavo…….. non ne può proprio più della germagna .
    Torna presto un bacio.

  4. lucia ha detto:

    zundapp: vero! calderoli è il migliore spot sul meticciato! :D
    per Ila: torno, torno! eheheh!

  5. mimma ha detto:

    Anche quando si va al mercato, qui a Lucca o a Camaiore, per esempio, si pensa che abbiano dato la via ai brutti. Forse quel giorno avevano tutti bisogno di un’abat jour! E poi i più belli erano a Vancouver!

  6. biba ha detto:

    Adesso dico una scemenza, ma è una cosa che sotto sotto mi è capitato di pensare talvolta… Nei paesi nordici (non metto i confini!) capita di vedere poche persone decisamente bellissime, fuori da ogni limite e norma, e una massa di persone decisamente molto brutte. Il contrario capita al sud (e non metto limiti neanche qui). Sarà il sole? Boh!

  7. lucia ha detto:

    uhm… interessante… e che sia allora “il mercato” che concentra i brutti?
    e poi mi veniva in mente una cosa…
    chissà cosa hanno pensato di me la gente in india che ho incontrato, che ero alta il doppio e enorme…
    :)

  8. 4ngel0 ha detto:

    Hagli Hamici che ti chiedono delle tedesche fa’ loro presente il temibBile phenomeno dell’Inquartierung…che dai 25 anni in poi non perdona Guasi mai…

  9. lucia ha detto:

    :D chi beve birra campa cent’anni…

  10. yopenzo ha detto:

    Ciao Lucia! come certo sai, c’è una corrente futurologa che ipotizza un avvenire dove l’umanità sarà composta da due gruppi ben disitinti: il primo costituito da una minoranza/élite dirigenzial-ereditiera di persone belle-intelligenti-colte e ricche, il secondo da un’immensità di lavoratori/disoccupati tracagnotti brutti-storti-‘gnoranti-pezzenti-cornuti&mazziati.
    Che in Germania, all’avanguardia come sempre, quel futuro sia già realtà? :D

  11. lucia ha detto:

    no, non credo, perchè questi qui di ieri non erano “lavoratori/disoccupati” ma gente con soldi da spendere non solo in abat jours come me, ma di tutto un po’.
    e le patate di dove lavoro, che fanno tutte parte della classe ultradirigente di questa città, sono orribili.

  12. Bianca-Hamburg ha detto:

    Io credo che semplicemente non sono abituati ad aver buon gusto. Forse noi italiani tendiamo pure ad essere un po’ esagerati pero’ loro pare che ce la mettano tutta per abbinare i colori più orrendi e adottare le pettinature che più esaltano la naturale “non bellezza” :-)
    Come dire: gli italiani bruttini fanno del proprio meglio per salvare il salvabile, loro decisamente no!

  13. lucia ha detto:

    ah cavolo! allora non è neanche un problema “regipnale”. e io che mi immaginavo chissà quali delitti della DDR…

  14. Arianna ha detto:

    Ma anche lí esistono i soggetti che io definisco “uomo/donna”? Cioé quei personaggi che ti fanno sorgere spontanea la domanda : ma che é????? Perché qui in terra vichinga ce n’é in abbondanza….

  15. valeriascrive ha detto:

    grazie per avermi fatto ridere cosi’ tanto!
    e quasi quasi parlo pure io degli uomini ammericani prima o poi

  16. marcoghibellino ha detto:

    ve lo siete cercato U.U

  17. crash ha detto:

    bellissima descrizione….vorrei aggiungere un paio di cose che ho notato (nel tempo, sigh!). Esisteva una “nomea” tra noi ragazzini: le tedesche sono buone fino ai 17/18 anni, non di più, dopo incominciano a gonfiarsi oltre ogni limite di decenza. Ancora: siete mai stati/passati in/per un centro termale in pieno inverno (magari gennaio…)….osserverete persone tedesche, anziane, in cura per depurarsi o per curarsi artrosi di ogni tipo, all’apparenza sorridenti…., che passeggiano vestite con maglioncini a mezze maniche e con le scarpette bianche che usano anche d’estate.

  18. bdaleppo ha detto:

    Deh, ma voi emigrati c’avete un ricordo dell’Italia e de suoi abitanti imbellettato dalla nostalgia! Salire su una metropolitana a Milano è fare un giro nel cattivo gusto e nella bruttezza, le ragazze, con dieci-quindici kg di troppo, con pantaloni inguinali da cui deborda il salvagente (dovesse allagarsi il tunnel!) si chinano a prendere qualcosa dallo zainetto a terra e buona parte delle natiche raspose si espone all’orrore degli astanti; le impiegate trentenni, marroni di lampade, espongono alla cruda luce al neon una carnagione da naufrago tropicale e ostentano un passo oscillante che subito allarma il viaggiatore attento, i tacchi a spillo da 15 cm stanno allenandosi a perforare il linoleum in attesa della preda più ghiotta: l’anziano con scarpe di capretto a causa della gotta. Ma il bello ha da venire: l’impiegato, che nel fine settimana è andato all’aoutlet, gira con il soprabito con sulla manica la targhetta imbastita, si perchè con il giubbotto la marca è bene in vista, con il soprabito non si usa, allora ecco che se un punto dei 4 cede e rischia di staccarsi la traghetta bianca con la marca la ricuciono con attenzione degna di un restauro de la Tapisserie de la reine Matilde.

  19. nicolap ha detto:

    sei al capolinea con la Lemagna

    time to go away, giusto giusto.

  20. Roberta ha detto:

    Ciao, credo che queste derive estetiche siano tipiche degli ex-laender DDR.
    Sto attingendo ai miei ricordi di 10 anni fa dove a Berlino spopolavano ancora gli anni ’80 nell’abbigliamento e nella musica (ma ho il sospetto che non se ne siano mai andati).
    Ho fatto recentemente una gita a Monaco e a stile mi sembrano allineati a quelli di qualsiasi altro posto nell’Europa occidentale.
    Per quanto riguarda la bruttezza concordo con bdaleppo: non vedo tanti David di Donatello in giro.. , i tedeschi si pettinano male ma in generale sono abbastanza capelluti mentre in Italia un uomo sopra i 30 anni coi capelli sta diventando una bestia rara.

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