yoshi

lo avevo già visto altre volte, per le scale, ma non mi ero fermata molto, anche se la voglia era tanta.

poi la scorsa settimana ho trovato un cartoncino sotto  la porta.

“siamo i nuovi vicini, ti aspettiamo per una bevuta a casa nostra venerdì alle 19”

entusiasta e spaventata, l’idea di andarci mi piaceva molto, ma nello stesso tempo mi chiedevo “chissà chi sono, magari non li capisco, magari loro non capiscono me”.

una delle cose per le quali detesterò patata e magò probabilmente tutta la vita è l’avermi reso insicura nei rapporti sociali, sono stati due anni di bastonate linguistiche, di “frau delciaro il suo tedesco è tremendo” e io che ripetevo in continuazione “scusi, può ripetere?” sudando come una bestia perchè non capivo nulla.

questo mi ha reso, usiamo un eufemismo, un po’ orsa, per tutte quelle situazioni sociali nelle quali si usa la lingua di goethe. cene fra amici dove non si parli inglese, feste, ritrovi nei pub o nei ristoranti. sempre con il terrore di non essere compresa, di non riuscire a capire gli altri.

e così nei giorni scorsi mi sono un po’ scervellata sul da farsi. andare o non andare? andare. per non darla vinta a patata. presentarsi a mani vuote? no! e allora con cosa? pasta? no! se poi loro avevano previsto solo un drink che mi porto, il cestino da pic nic?

un dolce? uhm… un dolce.

ok. un dolce. e dei fiorellini, che quelli fanno sempre comodo.

così ieri ho trovato il coraggio. sono uscita dal lavoro alle cinque e sono scapicollata a casa. ho frullato uova burro farina e robe varie e dopo aver fatto un fondo di mele alla teglia ho messo tutto in forno.

a 200 gradi. erano le sei e un quarto.

alle sette la torta era ancora palliduccia (il mio forno è vecchio e ci mette un po’, credo sia isolato malissimo) ma avevo paura della puntualità tedesca.

così l’ho tolta, portata sul balcone e fatta freddare per ben minuti 2.

poi l’ho sformata, sembrava abbastanza sotto controllo.

sono partita alla volta del secondo piano in ciabatte, col mazzo di fiori in una mano e la torta nell’altra.

ho suonato e l’ho visto.

yoshi.

ho salutato i padroni di casa. ragazzi simpaticissimi di Monaco di Baviera.

ero la prima.

gosh.

ma yoshi.

yoshi.

me lo sono pure sognato stanotte.

che non viveva con loro ma con me.

yoshi è un cucciolo di cane nero e enorme, diventerà un labrador, ma per ora è meravigliosamente un cane. un cane appena nato, dai dentini aguzzi, dalla voglia  di giocare e di starti addosso.

l’ho preso in braccio e l’ho sentito, l’odore di cucciolo, non lo sentivo da tantissimi anni, mi ha commosso, ho pensato a mela quando era piccola, l’ho guardato e lui ha provato a mordermi in naso. è stato amore a prima vista.

abbiamo giocato, l’ho coccolato, lui ha scodinzolato, corso, saltato e poi, a tavola, si è addormentato sui miei piedi, facendomi sentire la regina della festa.

e la festa è stato un bellissimo momento.

e, pensa un po’, capivo tutto.

e, pensa un po’, mi hanno detto che il mio tedesco era ottimo.

sissignori, ottimo.

e, pensa un po’, mi sono divertita, ho chiacchierato, ho ascoltato, non mi sono sentita una menomata linguistica.

c’erano i padroni di casa da monaco (lui diceva “lustig” e mi faceva una tenerezza infinita) ma anche un ragazzo di hamburg (bianca!) che vive due piani sopra il mio e due colleghe della padrona di casa, simpatiche e gentili.

il dolce orgh, ehm, beh… era crudo e non lo abbiamo mangiato…

gosh…

ma quando sono uscita, fuori dalla porta era rimasta solo una mia ciabatta.

yoshi si era tenuto un ricordino dei miei piedi!

che cosa romantica…

Questa voce è stata pubblicata in germagna, Uncategorized e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a yoshi

  1. 4ngel0 ha detto:

    Fino a metà post ero convinto che yoshi fosse il nome del tuo Weeceeno Iapponese…

  2. Adblues ha detto:

    Toh! Pensavo anche io che tu avessi un nuovo vicino giapponese!

    Comunque dovresti farti perdonare…

    No, che altra torta! Devo portare l’altra ciabatta a Yoshi!

    —Alex

  3. gipo ha detto:

    con i cani la riuscita di un amicizia è garantita…
    se innamorassi le donne come innamoro i cani, farei sembrare il sultano del brunei impotente…

  4. Adblues ha detto:

    Meno male che le donne non sono come i cani! ;-)

    —Alex

  5. coccobill ha detto:

    Un mio caro amico giapponese si chiama yoshi! che strano sentire di un cane che si chiama cosi’!

  6. Bianca-Hamburg ha detto:

    Anche se arrivo un po’ in ritardo ho letto questo post con il sorriso.
    No perchè i miei vicini sono come i tuoi (solo senza cane, pazienza). I crucchi che ho avuto la fortuna di conoscere io quassù sono gentili, solitamente sorridenti e soprattutto pazienti nell’ascoltare il mio tedesco (sicuramente peggiore del tuo).
    Da quando leggo delle tue patate li a Dresden mi sono quasi convinta che l’aria di Amburgo deve contenere qualcosa se poi, in poche ore di treno, la gente cambia cosi’.
    Mi fa piacere scoprire che invece la malattia da muso lungo colpisce solo i “dresdesi” e solo quelli con certe predisposizioni da solanacee :-)

  7. lucia ha detto:

    :) e pensa che i ragazzi di Monaco, a tavola, sostenevano che la gente, qui è Dresda è gentilissima, disponibile e carina. allora ho pensato un attimo: i miei amici sono gentili e carini, la signora che vende il pane lo è, la cassiera del supermercato è gentile, non sarà che le patate mi hanno rovinato anche la percezione del mondo sassone?
    per esempio, pensavo a un ragazzo che viene a lavorare in italia e finisce in una azienda super fighetta nel centro di Milano, arrivismo, cinismo, voto lega e scarpe a punta.
    non penserà mica che siamo tutti così?
    :)

  8. Adblues ha detto:

    Ma non saranno mica gli API che usate voi a rendere la gente così a lungo andare?
    Scappa finché sei in tempo! (o almeno usa una mascherina!) LOL

    —Alex

  9. Simona ha detto:

    che splendida serata!!! ti sei fatta dei nuovi amici, yoshy compreso!!! fotine….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...