sdegno e sdegno

è stato finalmente oscurato lo schifoso gruppo su facebook che si proponeva l’eliminazione dei bambini down. si trattava veramente di una cosa odiosa e mi pare che non ci sia molto da aggiungere tranne  il plauso.

mi chiedo come mai sullo stesso faccia libro e in generale nella società ci sia tanta tolleranza nei confronti dei gruppi neofascisti e neonazisti che fioriscono su questi social forum.

negli ultimi venti anni si è assistito a uno sdoganamento degli istinti peggiori.

il piccolo borghese che odio tanto mi sussurrerà all’orecchio: “guardi, che prima lE sinistrE (ma perchè al plurale?) impedivano di esprimersi, ora c’è libertà”.

mi viene voglia di rimpiangerla, questa mancata libertà di espressione causata dai cattivoni comunisti.

mi viene voglia di rimpiangere i tempi in cui “fascista” era un insulto, bello e buono, semplicemente un insulto, e non ci si sentiva rispondere “lei dice così perchè ha fatto una scuola marxista!”

mi viene voglia di rimpiangere i tempi nei quali se uno faceva su facebook un gruppo nel quale inneggiava a un gerarca fascista o se creava un’applicazione per scaricare dall’ipod i discorsi di mussolini, o metteva su youtube in chiave apologetica quelli di hitler non veniva visto come “un ragazzo che si interessa di storia e di politica”.

mi viene da rimpiangere tempi in cui eravamo una società civile che era veramente tale, che vedeva, nell’apologia del fascismo o del nazismo la stessa identica cosa che ha visto nei giorni scorsi nello schifoso sito contro i ragazzi down: uno schiaffo alla dignità dell’uomo.

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16 risposte a sdegno e sdegno

  1. f.b. ha detto:

    condivido anche la punteggiatura.

  2. giovanni62 ha detto:

    la storia non insegna nulla agli stolti…….
    ma la cosa peggiore è che chi dovrebbe dare l’esempio, a volte, si comporta in modo peggiore di questi personaggi ebeti…..

  3. zauberei ha detto:

    Si anche io condivido in toto.
    Guarda alla fine – quei poveracci del politcamente corretto, in USA sono riusciti di fatto a creare un argine, perchè mettevano l’accento sul potere della parola sul dovere della consapevolezza del significato: no negro non si può dire. Se lo dici sei stronzo.
    La questione è la puerilizzazione della libertà: siamo un popolo di idioti, che sta spacciando il libero arbitrio con le marachelle di quando era babino, che vive la barzelletta discriminatoria con ll’entusiasmo di aggirare il papà temuto. Dovremmo averla superata quella fase no? Dovremmo esserci accorti che la libertà è una faccenda di altri terreni e altri modi. E altri rischi – come possiamo constatare.

  4. crash ha detto:

    …qualsiasi gruppo, persona che esalta l’eliminazione (fisica) di altre persone…..non deve esistere. E’ compito di tutti noi e di chi ci rappresenta, a qualsiasi livello, estirpare sul nascere tali movimenti e ideologie con gli strumenti a disposizione per la tutela di uno stato civile.

  5. coccobill ha detto:

    Il fascismo e il nazismo sono movimenti in cui la gente ha creduto spesso in buona fede, e ci è anche morta per queste idee. Che poi erano sbagliate. Reprimerle in toto però porta a fratture sociali che possono diventare anche gravi. Quindi un parziale sdoganamento mi sembra un’utile valvola di sfogo in una società matura (ma l’Italia lo è?). Gli eccessi a cui hanno portato ovviamente non devono e non possono essere sdoganati.

  6. ADBlues ha detto:

    Coccobill, non occorre reprimerele, basta semplicemente far capire che sono sbagliate. Stop.

    Il problema è che c’è in giro gente la quale è convinta che queste idee siano giuste e legittime.

    Aggiungo però che gli Italiani non so sono semplicemente involuti, erano razzisti, xenofobi e fascisti anche prima; adesso si sono semplicemente affrancati.
    Prima si vergognavano un po’ di queste idee, adesso invece, con certa gente al potere sono usciti in massa allo scoperto e senza timore di venir additati come feccia.

    —Alex

  7. coccobill ha detto:

    Il razzismo e la xenofobia non sono caratteristiche proprie ai soli italiani. I bambini ad esempio possono essere naturalmente xenofobi. Un mio amico è andato a prendere la figlia all’asilo e un bimbo bulgaro gli è corso incontro con dei giocattoli. Gli altri bimbi hanno subito detto al mio amico “no, no, non devi giocare con lui, non parla né italiano né francese!”. Un’altra amica, polacca sposata con un italiano ha il figlio che si fa mobbizzare dai compagni di scuola polacchi che gli dicono che è un “polacco maccaroni”. I popoli, come i bimbi, vanno educati.

  8. Roberta ha detto:

    lucia, concordo su tutto. Purtroppo si inneggia a qualcosa che non si conosce. E purtroppo non si fa abbastanza per cambiare…

  9. donna allo specchio ha detto:

    è vero i bimbi sono naturalmente razzisti e vanno educati, come i popoli. Io da piccolina non volevo giocare con un bambino perchè era nero, ma mia mamma lo prese per mano, lo avvicino a me e mi disse: ” Vedi, ha 2 occhi, due braccia, due gambe come te. E uguale a te se non per il colore della pelle.”. Io mi vergognai tanto e mi sentii talmente colpevole che quella lezione me la ricordero per tutta la vita. Le sue parole mi fecero passare ogni traccia di xenofobia.

    Per l resto quoto alex: tante persone che prima erano razziste si vergognavano di ammetterlo apertamente; adesso si sentono legittimati

  10. Gianc. ha detto:

    I bimbi vanno educati.

    educati cosi’ (da La repubblica):

    http://gazzettadimantova.gelocal.it/dettaglio/allasilo-comunale-si-accettano-solo-bimbi-di-famiglie-cristiane/1868081

    Luci’ ma che ci torni a fare qui? :-(

    un tristissimo Gianc.

  11. Roberta ha detto:

    brava la mamma di donna allo specchio…ce ne fossero di piu’…

  12. marco ghibellino ha detto:

    i bambini non sono naturalmente razzisti , i bambini sono spugne che assorbono ogni cosa che ascoltano dai genitori o da altri e se provengono da adulti, fino ad una certa età,lo fanno acriticamente, le prendono come assoluti veritieri

  13. marco ghibellino ha detto:

    PS questo post pone due problemi molto importanti: uno, la libertà di parola e espressione; due, il razzismo/fascismo/ignoranza/idiozia, entrambi meritano meditato approfondimento, personalmente io penso che , o si è democratici, ovvero: non condivido ciò che dici-pensi-scrivi, anzi ti considero un cretino pericoloso, ma sono pronto a battermi perchè tu lo possa dire liberamente, o democratici non lo si è; non esiste essere…un pò democratici . Quando si impedisce di dire una cosa sorge sempre il problema che è come le ciliegie, una tira l’altra oggi si zittisce Caio, domani Tizio ecc ecc; e poi, chi decide cosa si può dire e cosa no? chi sceglie i censori?????

  14. lucia ha detto:

    è una buona domanda.
    il problema è annoso e si riassume nel dialogo che un vecchio comunista (non ricordo chi raccontò questa cosa) ebbe credo con mirko tremaglia nei corridoi del transatlantico.
    tremaglia gli disse “hai visto? alla fine ci ritroviamo entrambi qui”.
    “sì, ma con la differenza che se aveste vinto voi io non ci sarei stato”.

  15. donna allo specchio ha detto:

    grande questo dialogo!!!!!

    il padre della mia mamma diceva:”Non condivido le tue idee, ma lottero fino alla morte perchè tu possa esprimerle”

    (grande valore se si calcola che lo diceva in Spagna nel 36-39, i piena guerra civile spagnola, ed ha continuato a dirlo nonostante la vittoria dei franchisti di cui non condivideva le idee in assoluto)

  16. Simona ha detto:

    Lucia, condivido in pieno il post, e secondo me alcuni principidevono essere rispettati, proprio per democrazia. Dato che essere xenofobi e razzisti danneggia gli individui che sono oggetto dell’odio, anche se non fisicamente ma incita idioti a fare battute o peggio, si deve impedire la creazione di un gruppo del genere.
    E anche secondo me, come dice Marco, i bambini non sono xenofobi, ma assorbono tutto quello che vedono..

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