sex for dummies

come potete vedere nel blogroll a destra, amo leggere un blog, che ho soprannominato “sex for dummies” e che invece si chiama “girlpower vs cioè”.

cosa fanno questi indemoniati?
gironzolano sui forum di internet a argomento “sesso e adolescenti” e pescano il best of delle domande cretine.
c’è di tutto, dalla ragazzina che non ha usato precauzioni e teme di essere rimasta in cinta (staccato), a quello che si chiede se  è normale se si masturba troppe volte al giorno, quella che vuole sapere se ha perso la verginità o meno un giorno che giocava misteriosamente con un cetriolo.

ora, lo spaccato che esce da questo blog, a definirlo desolante è poco. scrivono ragazzini di 14, 15 anni che non hanno la benchè minima idea, la minima informazione, che non sanno nulla, dico nulla sul proprio corpo, sulla sessualità, sulle malattie.

venti anni fa andavamo in giro a distribuire preservativi e a chiedere l’educazione sessuale nelle scuole.

dopo vent’anni non mi pare ci siano e non mi pare che l’educazione psicologica, o per lo meno sanitaria, sull’argomento, sia veramente presente.

ora la televisione ci propone veline che ballano sotto la doccia, sesso in ogni pubblicità, messaggi che ammiccano a un pubblico sempre più giovane.

si bruciano le tappe ma non se ne sanno i contenuti.

la politica, prona alla volontà della chiesa cattolica SpA, ha cercato di ostacolare in tutti i modi la formazione di una consapevolezza nei ragazzi del proprio corpo, dei propri gusti e inclinazioni, delle proprie pulsioni.

ma dall’altro lato spinge a una esasperazione sempre più martellante del concetto di sesso.

così ecco il risultato: torme di ragazzini che “lo devono fare” senza bene sapere cosa.
complimenti, ottimo lavoro.

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6 risposte a sex for dummies

  1. marco ghibellino ha detto:

    giorno Lucia.
    Quello che scrivi è fondamentalmente vero però ti consiglio cautela ed un approccio a quel tipo di blog o a fonti simili di informazione più cauto; prima di deprimerti tieni conto che ” garbage in garbage out” non vale solo per i computer, ovvero , in blog scemo scrivono spesso ragazzini scemi. Personalmente non vedo i ragazzi ( 16 – 21) di adesso molto più disinformati della mia generazione, anzi, almeno su tematiche igienico sanitarie, e le ragazze sono più informate dei maschi ( fonte un amica ginecologa e amico pediatra).
    Intanto è notevole già il fatto che chiedano su un blog risposte , inoltre il web direi che è una fonte di informazioni in materia di educazione sessuale molto più affidabile di quelle che aveva la mia generazione , giornaletti porno e pareti dei cessi di scuola

  2. Lilith ha detto:

    Oggi vedo professori indagati o licenziati, se provano a fare un po’ di educazione sessuale nelle scuole…
    “Ai miei tempi” alle magistrali, una professoressa di ginnastica, durante l’ora di teoria, d’accordo con i nostri genitori, ci propose di fare educazione sessuale…Molto esplicitamente spiegò la nostra anatomia, quella dei ragazzi, che era non solo normale masturbarsi, ma anche necessario per avere una buona vita sessuale da adulte, come prevenire gravidanze indesiderate, come avvenivano concepimento, gravidanza e parto…Già allora, ci diceva quanto era importante che il padre assistesse alla nascita del figlio o perlomeno vivesse quell’avventura favolosa, in complicità con la propria compagna; ma soprattutto parlavamo quali fossero i metodi per una donna per raggiungere prima e meglio l’orgasmo o a quale età cominciare ad avere un’attività sessuale… Oggi l’avrebbero arrestata per pedofilia, mentre io la ricordo con tanto affetto e riconoscenza.

  3. paleomichi ha detto:

    il problema è anche che ci vuole del fegato per dire certe cose a un gruppo di ragazzini. Il mio prof di scienze del liceo ci provò, poverino, ma trattò il tema da un punto di vista talmente tecnico che alla fine, certo, i ragazzi sapevano cosa sono le mestruazioni, ma non è che avessimo imparato molto di più. Solo una persona che capisce i ragazzi, che ha la sensibilità per mettersi nei loro panni e vedere le cose dal loro punto di vista può essere adatta a insegnare educazione sessuale.

    E purtroppo temo che questi insegnanti siano rari.

  4. crash ha detto:

    Certo Lucia!…..stai sollevando il coperchio su di un argomento molto vasto e complesso con tante implicazioni. “a naso” dico solo una cosa: una volta certa “cultura” nasceva e si sviluppava tra i propri compagni di scuola/di giochi e (anche) in famiglia; oggi, spesso, gli amici, la famiglia vengono sostituiti dalla Tv, dal Pc, da l’Ipod, da sms/mms. C’è poco dialogo, lettura, ascolto, silenzio…… Ciao…devo scappare !

  5. Roberta ha detto:

    vent’anni fa le ragazzine non praticavano sesso orale ai ragazzini al posto del bacio della buona notte. Guardavo l’atro giorno Oprah (lo so, e’ il mio peccato quotidiano) dove si discuteva di questo. E, come tutte le altre volte che ho visto in tv una discussione del genere, non ho mai visto cosa ci fosse al di la’, se non un superficiale dibattito sul: le ragazzine lo fanno perche’ senno’ si sentono escluse. Nelle scuole americane, dove il perbenismo non permette di parlare di certe cose, dove ti dicono che l’unica alternativa al sesso e al rimanare in cinta (come lo hai scritto, staccato) e’ l’astinenza. Nei cartelloni pubblicitari si parla di balli della purezza tra padre e figlia (che a me fa venire il vomito), di anelli della purezza, dove tu vivi casto e puro fino al matrimonio perche’ sei di gesu’, ma poi gratta gratta, i padri dei balli della purezza vanno a prostitute (o fanno cose ben peggiori, proprio con le figlie con cui ballano), i ragazzini che indossano gli anelli della purezza fanno o si fanno fare sesso orale (perche’ non e’ in realta’ sesso) e si fanno beccare sull’autobus della scuola (storia vera, successa a una mia studentessa dodicenne). E il quesito resta: perche’?

  6. Simona ha detto:

    sì, Lucia, secondo me stanno andando di pari passo tra i ragazzini di oggi da un lato l’aumento disinformazione sulla parte igienica, psicologica e contraccettiva dell’argomento, e dall’altro la disinibizione, con il risultato che a dodici anni (se va bene, se no anche prima) fanno sesso orale racconandosi le tecniche da far invidia a un filmetto porno, e allo stesso tempo si perdono tutto il coinvolgimento emotivo, psicologico e la complicità che nasce in una coppia, oltretutto rischiando di rimanere incinte o di prendere malattie (non solo AIDS). Io nella mia terza media dovrò spiegare la riproduzione a maggio, e già ora mi sto preparando alle miriadi di domande che mi rivolgeranno (il programma prevede soltanto le parti tecniche ma so che mi faranno altre domande, e devo pensare bene a come rispondere)..

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