zzzzz

ci risiamo… quando torna l’ora solare, fra la fine di ottobre e almeno la metà di novembre a me si sbarella tutto.

al 90% della popolazione dà fastidio l’ora legale (sì, ovvio, oltre che al cainano!) a me sbrocca quella solare.

perchè io funziono come le galline, buio=dormire.

e così mi viene sonno, un sonno terribile che alle nove è già irresistibile, alle dieci mi urla “dormi!”

e mi dico: ma sì, andiamo a dormire, che è tardi, così domani sono bella fresca.

e alle quattro e mezzo eccomi qui, pimpante come una gallina appunto, appena sveglia, impossibile riaddormentarsi.

il cervello non riesce a rilassarsi, incominciano i pensieri del lavoro, delle cose da fare, delle frau moleste, della giornata che verrà, del fatto che devo andare con patata a ispezionare la linea di confezionamento 1 e piuttosto starei in ginocchio sui ceci tutta la mattina, del fatto che le prime tre ore TRE ore della mattinata saranno prese dalla maledetta riunione inconcludente del mercoledì, quella nella quale non si decide mai ma lo si fa rigorosamente in tedesco.

e tutto sta continuando a fare resistenza passiva. da quando sono tornata non riesco a rimescolarmi di nuovo in questa vita, mi sento ancora un cubo dentro a una sfera, l’olio in mezzo all’acqua, “l’unica straniera” in un mondo crucco.

eppure questa è in qualche modo la mia casa.

eppure ci sono un sacco di cose della germania che mi piacciono, ne sto imparando la lingua, un casino di lingua, che da sempre sognavo di padroneggiare, ci sono molti lati positivi nella mia permanenza qui.

uno di questi è che per lavoro viaggio molto e così vivo lontano dalla sassonia…

ma il livello di qualità di un posto di lavoro è fondamentale per una vita normale, e con hans in congedo di paternità e karina in ferie rimanere con fofata, patata e magò che mi guardano come un pappagallo strano non è semplice,

e ora sono le cinque.. forse potrei provare a fare un bagno caldo, forse potrei provare a vestirmi, fare colazione e presentarmi al lavoro alle sei e vedere che faccia fanno.

forse potrei iniziare a pensare che sia l’ora di andarsene da questo posto.

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22 risposte a zzzzz

  1. Bianca_Hamburg ha detto:

    Non ci crederai ma qui c’è un’altra gallina che ti scrive pure un commentino alle 5 e mezza, ehehehee!
    Leggendoti mi convinco sempre più che la sassonia non è l’intera Germania e neanche la “mia” Amburgo lo è. Io non ho conosciuto la vera “chiusura” crucca, non ho conosciuto patate e fofate e anche se ritrovo quassù molti usi e costumi che descrivi, e di cui sorridiamo, nulla mi ha mai fatto desiderare di fuggire.
    Dal momento che la lingua la stai imparando e l’esperienza ce l’hai, perchè non cambi semplicemente regione? Lo so che non avete sedi in tutta la Germania pero’ potresti sempre trovare altro nello stesso settore.
    Mi faccio un caffè…ne vuoi un po’?

  2. Marco ha detto:

    Puon ciornoo fraulein bianca und Lucia

    ieri meditavo che gli aretini sono geneticamente i più teteschi di Cermania ya..
    e salta agli occhi specialmente in casentino… capelli rossi! ma rossi stile irlanda sopratutto nella parte alta del casentino Poppi Stia Soci Pratovecchio, il perchè è semplice i Goti …si si loro arrivarono verso il II sec dC come appartenenti alle legioni e si stanziarono nella zona di Arezzo, la collina dove sorgeva la villa dei Vescovi di AR e poi l’università si chiama Godiola , cmq erano li sti Goti e agli aretini fanno: ach ma dove stanno senatores fankazzisten pieni di terren? a Romen? malen malen noi da terra a chi coltiva ya ( et subito furono amatissimi politicamente end sessualmente pare azz belli biondi alti ecc ) poi vennero i longobardi ( altri cermani ya) e come sempre accade si presero le terre migliori e i goti si rifugiarono nei monti ( Casentino) e così vai con i ragazzi e le ragazze rosci..^__*

    c’è un bel libro di un mio amico antropologo fatto asieme ad un her doktor tetesco.. asp che …

    eccolo

    Goti, longobardi, franchi, lanzi, austriaci, tedeschi nelle memorie popolari toscane. Immaginario e realtà fra bene e male 541 d. C.-1918

    Dini Vittorio Gunter Roland ed Calosci

  3. lucia ha detto:

    buongiorno bianca! eccomi qui dopo un capitolo di libro, una doccia bollente e il caffè sul fuoco.
    hai ragione, credo che amburgo sia la “Livorno di Germania” :)
    credo che il problema che ho io qui in sassonia sia proprio con la chiusura mentale di questa gente, con l’ostilità che anche non volendo traspare dal loro accento chiuso e incomprensibile, lo sguardo duro col quale ti dico “no, non parlo inglese” anche se hanno trent’anni e l’hanno studiato a scuola esattamente quanto me, né più né meno, ma ragionano così: “sei a casa mia perchè devo sentirmi in imbarazzo a parlare una lingua della quale non mi sento sicura quando posso far sentire in imbarazzo tu?”
    credo sia questo che li rende così stronzi, l’imbarazzo, il fatto che piuttosto di fare una figuraccia si seppellirebbero, il prendersi eccessivamente, dannatamente, sciaguratamente troppo sul serio.
    alla fine quello che vorrei stamani è solo, semplicemente, tornare a casa.

  4. lucia ha detto:

    per marco: nel campo dietro casa di nonnaida durante la guerra passava la linea gotica.
    non è decisamente la stessa cosa, ma in lucchese per dire “non c’è niente da fare” si dice “nicchisarbai!” (nichts arbeits) e per dire che una cosa è distrutta si dice “kaputte” cosa che fa tremare un pochino le gambe, evocando tristissime memorie…
    preferisco decisamente i rossi e le rosse ragazze aretine, che almeno lo sono per una bella rimescolanza genetica che fa semprer bene!

  5. 4ngel0 ha detto:

    SWegliasi alle Cuattro capita…però non la pigliare così male…accendi la TV e cerca un bellissimo dochumentario su N24…tra ragni (otto ore) e mummie (12 ore) avrai li mbarazzo della scelta, o daa scioRta (op. cit….chi indoWina vince un panino col buristo)

  6. Marco ha detto:

    genesi di un pregiudizio….= = mamma era una staffetta partigiana ha continuato fino agli anni sessanta inoltratia sussultare sentendo parlare tetesco a me povero bimbo innocente quando alla radio davano le quotazioni delle monete …lira italiana sterlina franco francese MARCO tedesco..

    dicevano..lo senti? anche alla radio sanno che sei stato cattivo…

    poi si cresce distorti eh ghghg

  7. Gianc. ha detto:

    Beh, beata te, che ALMENO ti sei svegliata alle 5…

    ieri sera dopo cena dovevo preparare una lezione, ma sono caduto addormentato sulla poltrona alle 21:00… mi sono trascinato a letto e ho messo la sveglia alle 5, che ho spento immediatamente al primo suono.

    …mo’ che gli racconto a quelli?

    Gianc.

  8. Lilith ha detto:

    Se potessi mi alzerei sempre alle 11!! E invece mi toccano le levatacce per andare al lavoro…Uff … :-(
    Mi piace tanto dormire! E infatti mi chiamano “Puppa&Dormi”: mi addormento prima che la testa appoggi sul guanciale e mi sveglio con un sobbalzo al primo muggito della mia “mucca-sveglia”!!

  9. Marco ha detto:

    ma allora dillo eh……che sembra ti pedino = = pEdino non pIedino

    lucia scrive:
    23 ottobre 2009 alle 20:30

    sui piatti tipici:
    in lucchesia i piatti tipici sono davvero quello che mangiava “la gente normale”:
    la zuppa alla frantoiana, con tanto cavolo, verdure di stagione (infatti cambia a seconda di cosa c’è nell’orto) pane abbrustolito e olio “nuovo”, oppure il buccellato, dolce che non sa di un piffero e che piace solo ai vecchi, il coniglio in umido, e i fagioli all’uccelletto, del quale ovviamente nel tegame non c’è nessuna traccia a parte gli aromi, che sono essenzialmente aglio e salvia.

  10. Jane Cole ha detto:

    La mia esperienza tedesca conta, oltre ad un Erasmus, anche e soprattutto un fidanzamento di 4 anni (4!) con un crucco, conosciuto a Berlino e poi trasferitosi a Dresda.
    Posso dirti che la città sull’Elba, per quanto oggettivamente molto bella, non mi è mai piaciuta per viverci: troppo provinciale e chiusa.
    Decisamente meglio Amburgo o, ovviamente, la mia amata Berlino…echetelodicoafare!!!!

  11. coccobill ha detto:

    A me invece piace troppo l’ora solare, finalmente riesco a svegliarmi in tempo senza sembrare uno zombie, e a non tirare troppo tardissimo la sera.

  12. Marco ha detto:

    anche sui blog di cucina la trovo che prezzemolo sta donna agahahah

  13. coccobill ha detto:

    petrusina ogne menèsta :)

  14. Bianca_Hamburg ha detto:

    …mancno solo 42 giorni lavorativi a Natale, giorno piu’ giorno meno :-)

  15. giovanni62 ha detto:

    fortuna che non ho internet a casa, altrimenti con il sonno leggero che ho…….
    ;-)

  16. zundapp ha detto:

    anch’io tutte le volte che apro un giornale penso che sia ora di andarsene da qui. C’è sempre un altrove migliore. Nel tuo caso però probabilmente un qualsiasi altrove è meglio.
    Bisogna assolutamente che mi dici qual’è l’idea che ti è venuta con i rapaci sui vetri….

  17. lucia ha detto:

    voglio appiccicare foto dei miei colleghi. funzionerá benissimo… appena li vedró da lontano scapperó di sicuro a gambe levate.
    un saluto da dietro il ficus benjamin dove mi sono nascosta per il pranzo.

  18. lucia ha detto:

    per marco: sí, mi piace andarci a compistare con stella e con bacillus. :)

  19. Francesca ha detto:

    di dove sei, coccobill?!?

  20. Marco ha detto:

    sono un anvigatore solitario ( per scelta altrui) dal 95 e credevo di bastarmi ma mannaggia a te Luci se non ti leggo mi manca …trnando a casa mi dico che avrà scriotto luci? che svolta avrà l’affair patata? …ufff rischio assuefazione

  21. coccobill ha detto:

    @francesca la mia lingua materna è il procidano, che ha un’intercomprensione quasi totale col napoletano. Vivo a Lussembiurghio.

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