io voto la nonna!

nonnaovvia ci siamo.

se tutto va come sembra domani il pd avrà un segretario, sempre che non si torni all’assemblea dei circoli per capire il da farsi.

proverei a fare qualche considerazione.

ho militato per molti anni in un partito che si chiamava PDS prima e DS poi.

ne ero parte integrante, nel bene e nel male e alternavo, come tanti, momenti di entusiamo a momenti di grande frustrazione.

quando c’era da eleggere un segretario si faceva una cosa che si chiamava “congresso”.

alle assemblee di base si presentavano le varie mozioni che appoggiavano uno o l’altro candidato, si votava e si eleggevano i rappresentanti alle assemblee di federazione, e sù sù fino a quelle nazionali.

alla fine quindi il segretario veniva eletto sulla base dei voti degli iscritti che partecipavano ai congressi.

a me sembrava un metodo ragionevole.

se io faccio parte di un partito devo poterne eleggere il segretario.

se non ne faccio parte no.

è tanto strano? voglio dire, mettiamo il caso che esista che so, “la bocciofila di stabbiano”. e metti caso che debba eleggere il presidente.

metti caso che ci sia gente che gioca a bocce una volta l’anno, che sì,  gli garba giocare a bocce, ma fa anche altre cose, non è che le bocce siano una cosa così importante, ogni tanto guardano una partita ma fondamentalmente gli interessa  il giusto.

a chi fareste scegliere il presidente? no, perchè io lo farei scegliere agli iscritti della bocciofila.

non capisco questo bisogno di far eleggere il proprio segretario da gente che al limite vota il partito e non è neanche detto.

posso capire le  primarie di coalizione, posso capire che si scelga un leader in questo modo (al contrario del centro destra che ha un padrone noi siamo democratici…) ma le primarie per eleggere un  segretario mi sembrano veramente una cosa assurda.

paradossalmente beppe grillo avrebbe potuto essere eletto, anche se aveva sputato sul pd fino al giorno prima. ovviamente la sua candidatura era più pubblicitaria che altro, non credo che il vaffanculatore nazionale abbia la finezza  politica di capire queste cose che pure sono semplici, ma di fatto evidenzia un “bug” che esiste.

con questo metodo anche nonna papera dovrebbe essere eleggibile.

cosa c’è dietro a questo concetto del segretario eletto con le primarie?

esattamente cosa comporta, cosa significa?

semplicemente riflette un’idea di partito che non mi piace e che non mi è mai piaciuta. mortifica il ruolo dei militanti per esaltare un concetto di “partito degli elettori” (che poi si trasforma in un “partito degli eletti”) che non rende conto a nessuno del proprio operato, che “alleggerisce” la struttura organizzativa, che limita i momenti collegiali ad alcuni momenti “topici” (l’elezione del segretario, le elezioni nazionali o locali) e non mantiene le proprie strutture giorno dopo giorno, non cura tesseramento e assemblee, non si preoccupa di fornire un supporto vero, politico, competente agli eletti nelle istituzioni e li lascia agire per conto proprio, in ordine sparso con i risultati poi evidenti sia sul territorio che a livelllo nazionale.

non mi piacciono queste primarie, non mi piace il concetto che gli sta dietro, non mi piace l’idea di partito che propagandano.

vediamo da domani che succede.

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21 risposte a io voto la nonna!

  1. biba ha detto:

    Sono d’accordo!
    biba

  2. nico ha detto:

    sono d’accordo su tutto tranne che su nonna papera … io voterei Paperoga!

  3. 4ngel0 ha detto:

    A me M’ispira Paperinik…vai stasera vo a votare…sono indeciso tra:

    1) Bakunin…perché ha seNpre il suo fasciono.

    2) Paperinik…lperché è l’ eore mascherato che salverà il PD.

    3) Alvaro Vitali…per chiara fama.

  4. luvila ha detto:

    Altro che Nonna Papera!
    Qui in Sicilia c’é gente dell’UDC e dell’MPA (l’analogo siculo della lega) che avrebbe organizzato vagonate di votanti per sostenere i candidati PD disposti ad ad alleanze contronatura in sede Regionale!
    Uso il condizionale ma vedi:
    http://palermo.repubblica.it/dettaglio/primarie-pd-allarme-per-il-voto-degli-infiltrati/1755576
    Grazie per avere corretto il link sul buccellato che avevo inviato al blog di Bressanini (il dito era stato più veloce del pensiero)

  5. ADBlues ha detto:

    Questa volta non mi trovo d’accordo.
    A me sembra che il meccanismo delle primarie sia un modo per avvicinare la base al partito che in caso contrario sembra essere un affare chiuso e riservato alle gerarchie, alla “classe dirigente” (termine che mi è sempre stato sulle balle).
    Le primarie sono un modo per richiamare partecipazione.
    Non diminuiscono la rappresentatività del segretario eletto in questo modo. Anche il metodo che descrivi tu può avere gli stessi difetti, basta per esempio che i delegati poi al congresso cambino idea… (improbabile ma possibile).

    Non ci posso far niente, i segretari eletti in congresso mi puzzano di stantio… Di maneggi tra delegati, di accordi e compromessi tra le varie correnti, comprati a forza di misurare con il bilancino le tessere portate in dote.

    Certo che per affrontare le primarie ci vuole anche un po’ di maturità da parte della gente, non lo metto in dubbio e sicuramente il sistema messo in piedi dal PD dovrebbe essere affinato e migliorato (e non ci voleva tanto, il regolamento sembra uno dei quiz del signor Brando della Settimana Enigmistica!).

    Adesso son curioso di vedere come finisce…

    —Alex

  6. lucia ha detto:

    anche io, anche perchè non mi pare si sia ascoltata la gente quando si trattava di buttar fuori la binetti (c’è ancora mi pare no?) o di prendere misure disciplinari serie (ad esempio NON ricandidarli) per i parlamentari assenti ingiustificati durante lo scudo fiscale.
    se si vuole sentire la ggente che la si senta sempre.
    e in ogni caso mi chiedo: e il voto dei circoli allora a che è servito? a fare un bell’esercizio di stile?
    e i circoli a che servono? che si chieda alla gggente ogni volta. tanto voglio dire, con le diavolerie moderne che ci sono basterebbe un click.
    “vuoi che il PD si impegni a favore del testamento biologico? chiama il 777!”
    :D

  7. lucia ha detto:

    dimenticavo: il caso posto da luvila è esemplificativo, le “truppe cammellate” si possono portare anche alle primarie. forse non incidono molto sul segretario nazionale, ma sugli organismi locali eccome.

  8. supermambanana ha detto:

    c’e’ anche un altro aspetto che mi preoccupa. I simpatizzanti della bocciofila di stabbiano, che vanno a giocare una volta ogni tanto, mi starebbero pure bene che votassero. Ma come si fa ad impedire ai simpatizzanti e/o assidui del circolo scacchisti, che vorrebbero affossare la bocciofila per prenderne in gestione i locali, di andare a votare, e far eleggere il presidente piu’ innocuo, a tutto danno della bocciofila e vantaggio del circolo scacchi? Sono troppo dietrologista?

  9. Marco ha detto:

    e Bersa…. ha vinto ok non male ignazio tra 10 e 20% , ah Bersa …okkio ti ricordi gli imperatori romani e i trionfi? col tizio in piedi dietro nella biga che gli sussurrava “ricordati che devi morire” io ti sussurrerò Bassolino la Ganga lo Iero Binetti Dorina Bianchi castellammare di stabia ecc ecc e sono un ghibellino di Arezzo , quello che diceva di noi dante …bhè è vero

  10. f.b. ha detto:

    il regolamento per l’elezione del segretario pd era di un bizantinismo assurdo e frutto, probabilmente, di qualche allucinazione. quindi, concordo con chi dice “ma il voto degli iscritti allora?”.
    e potrei aggiungere tante altre cose per le quali sono cauto sulle primarie, qui (in italia) e ora (2009).
    tuttavia, non riesco a capire perché le primarie possono andar bene a scegliere il candidato premier di coalizione e non il segretario di partito. oh, il ragionamento che sta alla base è il medesimo. se io, in quanto non militante ancorché simpatizzante, non ho diritto di scegliere il segretario di partito, perché dovrei poter scegliere il leader della coalizione?
    questi sono i soliti ragionamenti di cui siamo schiavi noi di sinistra. sempre tesi (direbbe verdone) all’autocritica, a vedere il neo, a cercare il pelo nell’uovo. e se, putacaso, una volta ogni tot anni si fa una cosa diversa, che piace ai cittadini, dobbiamo distruggerla invece di valorizzarla.
    ma vogliamo vedere cosa succede in casa d’altri? la lega nord, il pdl, l’italia dei valori: i loro iscritti non hanno MAI avuto voce in capitolo, addirittura di pietro è presidente del suo partito per statuto (!!!). sinistra e libertà ad oggi non sappiamo nemmeno quel che sia: se il pd è un personaggio in cerca d’autore, s&l è “uno nessuno e centomila”, un coacervo di forze politiche unite solamente su un punto (i diritti civili), mentre il resto è ancora tutto da costruire (e li voglio vedere i socialisti e i vendoliani e i verdi a mettersi d’accordo sulle tasse o sull’energia).

  11. lucia ha detto:

    scegliere un candidato di coalizione é ovvio che é diverso feli!
    intanto ci sono tutti i partiti di quella coalizione (sempre che uno di loro non si dichiari assurdamente “autosufficiente”…) e poi c´é il cosiddetto “valore aggiunto” ricordi? quel concetto fumoso per cui un candidato prende non solo i voti dei rispettivi militanti dei partiti ma anche di quelli che non si riconoscono in nessuno dei partiti ma solo nella somma…
    te lo ricordi? ci fecero una testa come un paiolo sul “valore aggiunto” per anni non abbiamo parlato d´altro. le signore che dicevano “ah no, a me i partiti non mi piacciono ma prodi é tanto una brava persona…” te li ricordi feli? io sí.

  12. f.b. ha detto:

    certo che me li ricordo. proprio perché me li ricordo metto sullo stesso piano il valore della consultazione per il partito e per la coalizione. il valore aggiunto può essere anche quello di mio padre che non ha la tessera, che è troppo anziano per fare vita di partito, ma che vota pd e ha interesse a far sentire la sua opinione quando è il momento di scegliere il segretario. con un voto.

  13. lucia ha detto:

    sí, il voto… alle elezioni.
    non mi venire a dire, per favore, che il “popolo delle primarie” é fatto da anziani signori troppo anziani per entrare in una sezione di partito…

  14. elis ha detto:

    premetto che ho 59 anni, ho sempre votato a sinistra, ma non ho mai partecipato attivamente.

    Sono entrato nel mondo della politica prendendo la tessera del pd alla sua nascita perchè per la prima volta (almeno per me) c’era la volontà di chiedere un parere ai simpatizzanti.

    Dato che di mestiere mi occupo di comunicazione, ho valutato la novità delle primarie come una grande idea che serviva egregiamente a coinvolgere emotivamente i cittadini.

    Quindi, personalmente, non le ritengo inutili, anzi, fanno sentire la persona qualunque partecipe delle “decisioni” del partito.

    Poi che sia diverso eleggere un capo coalizione piuttosto che un segretario di partito, ritengo sia vero, verissimo, ma non per tutti.

    Anzi penso che per i milioni di italiani che hanno votato prodi e poi veltroni lo abbiano fatto pensando a una nuova “cosa” che non era più il semplice partito, era un nuovo modo di intendere la politica.

    Io personalmente ci ho creduto, poi ho perso l’entusiasmo perchè ho visto rispuntare le vecchie diatribe (non i valori, ma solo polemiche) e i ricordi di come era prima…

    Quindi oggi non ho votato, anzi, sono andato a votare ma ho votato scheda bianca perchè ritengo che in questi due anni si sia rimasti troppo in alto e solo negli ultimi 30 giorni si è scesi fra la gente ma solo perchè c’era bisogno di raccolta voti.

    Io sarei per ripartire dalla gente, non dai circoli, ormai frequentati solo da centenari come me…

  15. f.b. ha detto:

    lucia,
    il mio era un esempio. E-SEM-PIO! potrei fartene altri, di non ottuagenari che per motivi vari decidono di non prendere la tessera.
    del resto, se prendo alla lettera il tuo ragionamento arrivo a dei paradossi. c’era una sezione, in una cittadina che so io, che aveva 400 iscritti. di essi, solamente …boh, facciamo 70 (e sono largo) facevano vita di partito. e gli altri 330? Si vedevano una volta ogni tot anni, quando c’era da eleggere il segretario: arrivavano al congresso, ascoltavano forse uno o due interventi, votavano e poi non si rivedevano più (poi c’era anche quello/a che si lamentava perché non era inserito nell’organismo dirigenziale; l’altra/o che faceva parte dell’organismo dirigenziale solamente per rispettare la % di donne o di provenienti da quel quartiere, ma che fondamentalmente non gliene importava granché e infatti non veniva mai e così via). allora, che facciamo? questi 330 avevano diritto di voto o siccome il culo in sezione durante l’anno non se lo facevano era giusto non farli votare? mi sai dire qual è la differenza tra questa situazione e le primarie dove gli iscritti votano insieme ai non iscritti? l’obolo di due euro anziché la tessera a venticinque?

  16. Marco ha detto:

    su su non scanniamoci fra noi famose na risata come dicono a Roma tiè…

  17. Marco ha detto:

    mitica la frase ” su su non piangere Capezzone non viene davvero”

  18. noncenientedafare ha detto:

    Berlusconi – credo che nessuno vorrà smentirmi – è indubbiamente un genio della comunicazione.
    Già prima di “scendere in campo” ( ripeto questo concetto per la centesima volta, e certamente l’ ho già espresso nei blog ) definì magistralmente l’ italiano medio “come un bambino undicenne non troppo intelligente”.
    Da trattare, quindi, come tale. E poiché il bambino undicenne non legge i giornali, il solo modo per raggiungerlo è la televisione : se si posseggono tre reti e si domina su due pubbliche, il gioco è fatto. Ciò che rimane è assai povera cosa. Seguita, d’ altra parte, da un pubblico medio alto, che non interessa ( le opinioni se le fa da solo).
    Appena dopo la guerra, la Tv non c’ era ancora, il PCI aveva capito : ed allora – contro la quasi totalità dei giornali che sostenevano idee “ moderate” o di destra – dette vita agli “agit-prop” ( come definiti dal “Candido”. Un paio di loro si fermavano per istrada, in posizione strategica per consentire il formarsi di un capannello, e cominciavano a discutere con un tono di voce percepibile chiaramente dai passanti. Trattavano argomenti politici di largo ed allora di attuale interesse: assai spesso un terzo elemento, della combriccola, si fermava per ascoltare e poi interveniva : pian piano, erano sempre più quelli che si soffermavano , molti partecipavano, tanti ascoltavano: Si faceva, così, informazione.
    A volte mi domando : ma perché non si ritorna a quel sistema ? Tanto, la Repubblica è letta soltanto da chi già ne condivide più o meno le idee…. In fondo, è assai meglio di niente…..
    In effetti – tutti lo sappiamo, ma non abbiamo il coraggio di dirlo – degli elettori che vanno alle urne soltanto una piccola parte – per ideologie, per interessi, per convenienza o clientelismo – vota scientemente : tutto il resto , ed è la stragrande maggioranza – vota perché opportunamente intruppata.
    Rebus sic stantibus, sarà difficilissimo smontare chi sa toccare le corde giuste dello sprovveduto : riduzione delle tasse – ma a me, poveraccio, che me ne frega ? – social card, sospensione delle rate, ammortizzatori sociali, posto fisso, chi più ne ha più ne metta : la realizzazione, p

  19. Marco ha detto:

    io non ho più parole , non mollo sia chiaro non sono abituato a mollare ma anche questa adesso…
    da la Repubblica
    Abusivismo edilizio e tangenti
    arrestato Formigli, 21 indagati
    Imprenditori e politici coinvolti. Al centro delle indagini la Quadra, società ‘favorita’ nell’ufficio edilizia privata del Comune di Firenze

    Alberto Formigli, fondatore della QuadraAssociazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio. Sono le accuse che, a vario titolo, vengono contestate all’ex presidente dell’ordine degli architetti di Firenze, Riccardo Bartoloni e al geometra Alberto Vinattieri, amministratori della Quadra Progetti, nonché all’ex capogruppo del Pd a Palazzo Vecchio Alberto Formigli, fondatore della Quadra e indicato come socio occulto della società di progettazione.

    I tre professionisti sono stati arrestati stamani dagli investigatori delle sezioni di polizia giudiziaria della Polizia Stradale e dalla Polizia Municipale insieme con il geometra Giovanni Benedetti dell’ufficio edilizia privata del Comune di Firenze e con il suo ex collega Bruno Ciolli, da poco in pensione, e con due imprenditori, Francesco Bini e Marco Perugi, del gruppo Bini Costruzioni, di cui fa parte anche la società Alfa Toscana Immobiliare. Accogliendo le richieste dei pm Leopoldo De Gregorio e Giuseppina Mione, il gip Rosario Lupo ha disposto la custodia in carcere per Benedetti e i domiciliari per tutti gli altri.

    Secondo le accuse, nell’ufficio edilizia privata del Comune di Firenze la Quadra disponeva di una corsia preferenziale e anche altri imprenditori venivano favoriti in cambio di tangenti. L’inchiesta coinvolge 24 persone fra cui l’ex presidente della commissione urbanistica di Palazzo Vecchio Anton Giulio Barbaro, Pd.

  20. noncenientedafare ha detto:

    il tutto , caro Marco, è assai complicato.
    I magistrati, innanzi tutto : sono uomini come noi, con pregi e difetti; a volte, sono troppo faziosi ( la faziosità , in dosi variabili, è in ognuno di noi, lo ha ricordato anche la titolare del blog, riportando – se non erro- una pagina di Gramsci.)- siano di destra o di sinistra.
    Poi, le leggi. Che il Parlamento ha fatto secondo le convenienze e gli interessi del momento.
    Poi, l’ interpretazione delle leggi.
    Per le informazioni che giungono a noi, svolge inoltre un ruolo determinante il giornalista, che ci racconta quel che gli fa comodo, o, nella migliore delle ipotesi, come la vede lui.
    Ecco perché, io cerco di conoscere direttamente leggi e sentenze : non sono avvocato, ma voglio leggere direttamente le carte.
    Così, per esempio, quando si attendeva la sentenza sulla legge Alfano ( lodo,certamente non è stato, perché il lodo è la decisione che emettono degli arbitri, ) e da destra ci si diceva certi che ne sarebbe stata riconosciuta la costituzionalità, io ho pescato la decisione sul “lodo” precedente, l’ ho letta per esteso ed ho capito che non conteneva niente che potesse avallare la tesi dei supporters di S.B.
    Poi, ci sono gli avvocati….
    E poi, c’ è il danaro, lo sterco del demonio, per il quale saremmo tutti disposti a vendere l’ anima; e la politica….
    E poi ancora, chi è senza peccato ?

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