out of hospital 1

orbene!

come da migliore tradizione adesso partiranno i raccontini dell’ospeTale tetesko.

il tottor kranz mi ha detto “ripozo azzoluto per una zettimana!”

e quindi vi sfracasserò le sacre mele con le storielle da sopravvissuta.

pronti via, si parte con i grandi classici da ospedale: LE COMPAGNE DI STANZA!

sono arrivata venerdì sera alle nove nella mia stanza, il che equivale a dire per un tedesco medio notte fonda, figuratevi per un tedesco in ospedale, dove ci si sveglia alle sei, si fa colazione alle sette e si cena alle sei, praticamente UGUALE al lavoro, solo che il cibo dell’ospedale è perfino più buono di quello della mensa (ma ne riparleremo…).

sono arrivata ululando senza ritegno, cosa che deve aver sconvolto non poco le mie compagne di stanza, che per rispettare la tradizione erano quello che si può definire “lo stereotipo da film delle compagne di stanza”.

la vecchia stinfia

la giovane espertissima.

la vecchia stinfia e la giovane espertissima sono due luoghi comune da ospedale.

parto dalla più facile: la vecchia stinfia.

la vecchia stinfia ha un’età imprecisata che oscilla fra gli ottanta e i seicentotrenta anni, i capelli improbabili ritti sulla testa, le stampelle, le calze di cotone bianche che arrivano a mezza coscia, la vestaglia da camera di panno vinaccia e un giramento di palle che neanche una centrale a turbine.

la vecchia stinfia ha ragione da vendere. è vecchia, è zoppa, è scorbutica e nessuno, non un’anima, in quattro giorni che sono stata in ospedale è venuto mai a trovarla. sarei stinfia anche io. eccheccazzo…

la vecchia stinfia ha sempre paura che qualcuno le passi avanti in un esame, che entri in bagno prima di lei o che abbia più acqua, più medicine, un letto più morbido o che perfino soffra più di lei.

la vecchia stinfia guarda la tele con le cuffie di giorno e snortisce di notte.

non è che russa, emette dei rantoli acutissimi e sperversi che non fanno dormire nessuno e quando l’infermiera arriva la mattina si lamenta di non aver chiuso occhio.

è incredibile, pesa venti chili e fa più rumore “di un trattore bielorusso” come dicono in sassonia.

mi resta misteriosa la relazione agricola tra la sassonia e la bielorussia, spero che il finire guerra e pace me la chiarirà.

non mi ha mai rivolto la parola e io l’ho temuta reverenzialmente per tutto il tempo. quando me ne sono andata l’ho salutata dicendole “signora, arrivederci, me ne vado, le auguro una pronta guarigione” e lei ha guardato come se avessi avuto le antenne verdi e le avessi  detto “ai tai paraflu”.

ora faccio un saltino (si fa per dire) dalla dottoressa che deve farmi il certificato, quando torno vi racconto della giovane esperta.

ciau!

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7 risposte a out of hospital 1

  1. Alienor ha detto:

    Luci, metti una definizione di stinfia che non credo che molti comprendano il termine. Io trovo già resistenze ad Empoli, Siena e Terranuova Bracciolini.
    Cmq il msg di ieri sì, te l’ho mandato io! Quello è il mio numero ufficiale, riattivato dopo il furto.

  2. ADBlues ha detto:

    “ai tai paraflu”!!!

    E perché no “ciri biri bì kodak”? :-D

    —Alex

  3. Mana ha detto:

    Bentornata a casa, Luci! Siamo tutti con te e ti rivogliamo in piedi il prima possibile (apro parentesi per una menzione speciale pro-herrdelciaro: e’ un mito). La schiena sara’ anche a pezzi, ma il senso dell’umorismo e’ sempre ai massimi livelli :) Un bacio e mille coccole, tienici aggiornati!

  4. crash ha detto:

    …..la dentiera la teneva nel solito bicchiere sul comodino ?

  5. lucia ha detto:

    ciao!
    per ele: pensa che “stinfia” è la definizione che a volte dà di sé Lucy Van Pelt (personaggio coltissimo, ne converrai) e quindi la mia teoria è che a Empoli semplicemente non conoscano i Peanuts! ;)
    per Alex: wow! ideona, la prossima volta la uso con patata.
    Manaaaaaaaaa! ciaooooo! NE lo dico NE lo dico!
    per crash: no, sul MIO comodino! ;)

  6. Simona ha detto:

    mi mancavano i tuoi raccontini… :)

  7. nico ha detto:

    … quasi quasi era meglio quando si sentiva solo lo scricchiolio … invece di tutto questo cicalare! ;)

    N.
    .
    .
    P.S. bentornata comunque…

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