imparare l´italiano

stamattina, mentre mi godevo la spremutina e leggiucchiavo repubblica on line ho trovato questa notizia:  un signore egiziano si era visto rifiutare la cittadinanza italiana perché non riusciva a leggere il giuramento in italiano e il sindaco (della lega) lo aveva rimandato indietro.

“le chiederó non solo il giuramento, non provi a impararlo a memoria, le faró leggere anche un testo a piacere”. pare abbia detto il primo cittadino di non so quale ridente (?) paesino della bergamasca.

il signore, sposato con una donna italiana e con un bimbo piccolo é tornato a casa sua, ha studiato l´italiano e si é preso la cittadinanza.

chiedo consulenza alla mia adorata avvocatessa di fiducia, claudinamonamúr e vorrei sapere se in italia esiste quest´obbligo o se il sindaco ha agito in modo autonomo.

in entrambi i casi vorrei provare a esprimere due concetti facili.

1) trovo abbastanza normale che per prendere la cittadinanza di un paese se ne debba conoscere i rudimenti della lingua. in fin dei conti la cittadinanza é un passaggio che apre a diritti/doveri civici, appunto da “cittadino” (pagare le tasse, votare alle elezioni, iscrivere i propri figli a scuola eccetera) che é molto difficile espletare liberamente e consapevolmente se non si padroneggia la lingua del paese del quale diventiamo cittadini.

2) detto questo propongo un esame di lingua italiana con eventuale esclusione dalle liste elettorali ai seguenti gruppi di persone.

a) tutti coloro che osano dire “piuttosto che” al posto di “anche”.

b) clemente mastella

c) calderoli

d) tutti quelli che dicono forchètta, lavurá, e che non distinguono la pèsca dalla pésca

e) tutti quelli che per fare lo spelling di una parola dicono “VI” al posto di “VU”

f) tutti coloro che leggono gli editoriali di vittorio feltri o maurizio belpietro trovandoli sereni e equilibrati.

g) tutti coloro che a Bolzano, ordinando un caffé, non rispondono se non parli in tedesco

h) tutti coloro che mettono sotto al cartello della propria frazione cittadina di appartenenza la traduzione del nome in lumbard

i) varie e eventuali

chiariamoci, questo blogghino é bel lontano dall´essere l´accademia della crusca, ci sono sicuramente in  giro ORRORI di ortografia e mi rifiuto sistematicamente di mettere le maiuscole (ma questo per scelta ideologico-dadaista) e gli accenti come si deve (e questo per la tastiera del piffero che mi ritrovo).

ma che un egiziano debba farsi fare lezioni di italiano da un bergamasco mi pare bislacco!

:D

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19 risposte a imparare l´italiano

  1. ADBlues ha detto:

    Curioso, stamani stavo riflettendo anche io su questo articolo.
    Hai ragione, per ottenere la cittadinanza mi sembra giusto che il candidato padroneggi la lingua in modo sufficiente ma è ridicolo che questo aspetto venga “rafforzato” da coloro che vorrebbero che i cartelli stradali fossero scritti in dialetto!

    —Alex

  2. 4ngel0 ha detto:

    Si scrive iNparare. ‘gnuran’!

  3. claudina ha detto:

    Mi riservo di studiare il caso perche’, onestamente, non lo so. Anche qui a paperopoli, comunque, e’ necessario superare un esame di lingua per avere la cittadinanza.
    Io escluderei anche Di Pietro per manifesta idiosincrasia verso il congiuntivo, che pur un giurista e’ a dir poco iNbarazzante!
    Quanto alle tastiere, la mia e’ senza accenti e questo spiega la mia di scrittura dadaista.

  4. Gaia ha detto:

    cacchius, io sono fuori per la D e E!!!
    Sei cattivizzima!!
    :-)

  5. Simona ha detto:

    …vedo dai commenti che la moda di Angelo sta prendedno piede, in effetti è parecchio divertente! :)
    comunque sono sicura che il sindaco non avrebbe fatto tanto il ganzo di fronte alla richiesta di uno statunitense, per esempio..secondo me è stato semplicemente abuso di potere, anche perché 99 su 100 il poveretto è stato ridicolizzato e trattato in malo modo.

  6. lucia ha detto:

    grazie simo! angelo me l’aveva mandato stamattina da “der spiegel”…
    devo dire che fa un certo che leggerlo…
    e un aggraccio a gaietta, coraggio, io dico gelatho ippiedi e iggatti.
    :D

  7. nicche ha detto:

    …dici anche “òra”, e non dare la colpa alla tastiera ;)

  8. lucia ha detto:

    non posso negarlo!
    ah, sisi!

  9. lucia ha detto:

    ps: dico anche allOra con la O aperta! aiuto!

  10. nicche ha detto:

    La O aperta sarebbe tipo così U?

  11. lucia ha detto:

    no, così: C
    :)

  12. 4ngel0 ha detto:

    e davéRo? Dove lo mettiamo?

    P.S.
    AstenrZi WolgarVi.

  13. nico ha detto:

    al punto f) rubrichi non un problema linguistico ma una neuropatia …
    ciao!
    Nico

  14. 4ngel0 ha detto:

    @nico: per caso b e c soffrono di f?

  15. Felipe ha detto:

    In questo caso credo che pure io dovrei essere privato della cittadinanza, ma non per problemi linguistici, ma perché sono per parte di madre uno “sporco” slavo che quindi ruba il lavoro ai veri italiani doc. Ora, se i veri italiani devono essere solo questi imbecilli della Lega ed affini…

  16. nico ha detto:

    Angelo, no, loro non ne soffrono però possono fartela venire!

  17. 4ngel0 ha detto:

    Nono nico…iNpossibBile..qualcosa devono avercela…

  18. Jacopone ha detto:

    Brivido, terrore e raccapriccio!!!

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