a mosca

sono nata eterosessuale.

così come sono nata con gli occhi azzurri, il nasone e i piedoni.

ho degli amici che sono nati con gli occhi marroni invece o con i piedi piccoli o omosessuali (loro, non i piedi).

e vado a tutti i gaypride possibili.

a volte, quando chiedo a un amico, eterosessuale come me, se viene al gay pride mi dice che non vede il motivo di un gay pride, in fin dei conti lui non è “orgoglioso di essere eterosessuale” e quindi non capisce che cosa possa voler dire “essere orgogliosi di essere omosessuali”.

poi di solito aggiunge: “a me danno fastidio quelli che si scambiano un bacio in autobus, ci verrei pure a un gay pride, ma perchè devono andare seminudi o “vestiti da donna” e perchè devono baciarsi così spudoratamente?

generalmente chi pone queste obiezioni è anche qualcuno che pensa che la festa della donna non ha senso perchè non esiste la festa dell’uomo.

per esempio.

il problema è sotto i nostri occhi però.

il fatto che DEBBA esistere un gay pride vuol dire che i gay nel mondo sono perseguitati e discriminati.

il fatto che DEBBA esistere una festa della donna ci ricorda la stessa cosa.

ieri a mosca i gay russi sono stati picchiati dalla polizia.

in russia i gay sono circa 10 milioni, il 7% della popolazione.

e non hanno alcun diritto. 10 milioni di persone… mettiamo in fila 10 milioni e diciamo loro che sono “sbagliati”, che non possono avere i nostri stessi diritti, che non sono liberi di amare chi vogliono e di rendere ufficiale, riconosciuto, istituzionalizzato questo amore.

in italia la situazione non è migliore.

in italia i gay non hanno nessuno dei diritti che hanno in tutti gli altri paesi europei.

giusto per promemoria (mi perdoneranno i lettori “affezionati” se ripeto questa informazione già data più volte…) e giusto per far capire ai lettori italiani che le cose non stanno come ce le raccontano, vi  metto qui una cartina che ho preso da wiki sull’argomento.

cartina-diritti-gay.JPG

quello che manca in italia non è qualcosa che non esiste sulla faccia della terra come si pensa noi.

quello che manca in italia sono diritti che vengono ritenuti sacrosanti e assodati (i pacs francesi hanno dieci anni) nella pressochè totalità degli stati dell’unione.

l’italia è colorata di giallo e non di rosso perchè la cartina risale ai tempi della discussione sui “dico”. ma direi che adesso possa tranquillamente essere colorata come la liberalissima polonia.

poi vorrei si notasse una cosa:  con l’eccezione della rivoluzionaria spagna zapaterista, guardiamo i paesi gialli o rossi e chiediamoci che impatto ha la chiesa cattolica (SpA) sulla politica di quei paesi.

e guardate come è carino l’elenco dei paesi europei che non hanno alcuna legislazione sulle unioni gay:

Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Repubblica di Macedonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina, Vaticano.

notevole nevvero?

praticamente siamo in compagnia di paesi che sembrano usciti dal tabellone di risiko.

ecco perchè vado ai gay pride.

ecco perchè ritengo che sia necessario essere “orgogliosamente gay”, ecco perchè penso che sia necessario baciarsi in pubblico seminudi truccati da drag queen.

allo scorso gay pride qui a dresda c’era davanti a me una coppia eterosessuale. lui aveva dietro un cartello con scritto “lesbica” e lei un cartello con scritto “gay”.

sono orgogliosamente gay anche io.

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17 risposte a a mosca

  1. 4ngel0 ha detto:

    Bel post!

    Hai messo l’accento s un’altra questione che fa dell’itaGlia una bestia anomala (un po’ come quelli che ci governano).

    P.S.
    Chiesa cattolica ApD, non SpA…

  2. paleomichi ha detto:

    A me la cosa che dà fastidio di tutto questo è che queste persone siano obbligate a mettere in piazza i propri sentimenti, con gesti anche estremi, per lottare per il loro riconoscimento. A me quello che fa una persona in camera da letto non interessa (ok, nei limiti della legalità, ecco). E non dovrebbe interessare a nessuno. A me darebbe fastidio dover baciare il mio ragazzo in pubblico solo per sancire il mio diritto a stare con lui.
    Ora però vorrei farti una piccola critica. L’espressione “nascere omosessuali” non mi piace molto. Intanto perchè avvalora la tesi di quelli che la vedono come una “tara genetica” (tutti gli studi che hanno provato a dimostrarlo hanno fallito) e vogliono farla passare come una malattia. E poi perché spesso il riconoscimento e l’accettazione dell’omosessualità da parte del/le diretto/a interessato/a sono un percorso lungo e difficile, probabilmente anche per motivi sociali, e dire “nascere omosessuali” mi sembra riduttivo.
    Comunque sono pienamente d’accordo sul messaggio.

    P.S.L’anno scorso ero al gay pride di Parigi, è stato bellissimo, pieno di colori, musica e allegria!

  3. lucia ha detto:

    per michi: io volevo solo dire che essere gay o etero è una parte di noi, ci appartiene, come ci appartiene il colore dei capelli.
    ma ho capito sia il tuo dubbio che la tua obiezione.
    un bacio!

  4. Simona ha detto:

    bellissimo post, concordo in pieno con Angelo! :)

  5. 1,2,3 stella ha detto:

    E’ sempre una soddisfazione essere italiani, eh, non c’è che dire :-x !!!
    Ad essere sincera, anche a me darebbe fastidio dover mettere in piazza i miei sentimenti – quali che siano – per vederli legittimati..

  6. Gaia ha detto:

    Come sempre hai ragionissima cara Luci!! Anche io partecipo a tutti i gay pride che posso, perchè anche io sono “sessualmente deviata” secondo molti, però dato che nessuno se ne accorge (dato che il mio compagno è maschio e avvocato e quindi siamo un perfetto stereotipo), non ne vengo discriminata. Ma se la nostra “devianza” dovesse finire alla luce del sole (premetto che stiamo parlando di cose perfettamente legali, consenzienti e condivise) penso che la santachiesa ci brucerebbe al rogo e molta gente farebbe finta di non conoscerci!
    Eppure sarei sempre io e farei le stesse cose che ho fatto finora senza mai nuocere a nessuno, anzi, con assai molto godimento!!!!
    E allora mi chiedo: ma che stracazzo gliene frega alla gente di cosa faccio tra le lenzuola? che stracazzo di fastidio gli da se sto con un uomo, una donna, una drag queen o un trans?

  7. curiosa ha detto:

    Con riferimento ai “messaggi terribili, xenofobi, omofobi, razzisti e maschilisti” di cui parlava Lucia qualche giorno fa, nonché a “quelli che ci governano” di cui Angelo parla qui, copio-incollo da questo sito quanto segue:
    .
    “Prendiamo spunto dai fatti che hanno determinato un grave
    provvedimento disciplinare a carico del poeta Pasolini per denunciare ancora una volta le deleterie influenze di certe correnti ideologiche e filosofiche dei vari Gide, Sartre, di altrettanto decadenti poeti e letterati, che si vogliono atteggiare a progressisti, ma che in realtà raccolgono i più deleteri aspetti della degenerazione borghese”. Pasolini scrive tra l’altro alla Federazione di Udine: “Malgrado voi, resto e resterò comunista, nel senso più autentico di questa parola”.
    .
    Disclaimer:
    -inserisco il presente commento con intenzione non storica ma investigativa, e cioè per verificare se a questa discussione si applichi il principio del doppio metro di giudizio;
    -mi assumo consapevolmente il rischio di incorrere nella bolla di scomunica “Trave et pagliuzza” (post di Lucia del 15/5/09: “leggo questo spostare il problema come una piccola difesa dell´esistente, pure, perdonami, un po´ meschina”);
    -dichiaro sin d’ora che ritengo legittima l’eventuale emissione della bolla :-)

  8. lucia ha detto:

    a volte, cara scettica curiosa, la vita potrebbe anche essere presa con un filo di leggerezza.
    baci.

  9. curiosa ha detto:

    Concordo, Lucia. Suvvia, un po’ di leggerezza, anche nel “camping” :-)

  10. lucia ha detto:

    nota della pausa pranzo:
    il partito comunista italiano ha sempre avuto come vizi di origine una grave forma di omofobia e anche di maschilismo.
    non ne ho mai fatto parte per motivi squisitamente anagrafici, io sono figlia del socialismo europeo, dei campeggi in svezia e in spagna dove si parlava di questi argomenti con persone provenienti da tutti i paesi e dove si respirava una bella aria di progresso e di apertura.
    mi risulta che niki vendola abbia “chiesto scusa” per l´atteggiamento del PCI sull´omosessualitá.
    non mi risulta che qualcuno del centro destra abbia mai smentito la frase della Mussolini “meglio fascista che frocio”.
    ps: non ce l´ho neanche col centro destra in questo caso, capezzone fa parte del centrodestra e so che sarebbe con me a un gay pride, rutelli fa parte (almeno teoricamente) del centro sinistra e so che andrebbe a un family day.

  11. curiosa ha detto:

    Grazie per il commento equanime, Lucia.
    Resto in attesa di altri commenti che, prima di cogliere l’intento del mio intervento, mi diano pacati consigli tipo “quando prendi il primo risultato proposto da Google assicurati di leggere l’articolo fino in fondo e non solo le due righine riportare da Google” :-)

  12. lucia ha detto:

    io NON sono equanime.
    io sono di parte.
    penso che la ragione non stia in mezzo e che sia da una parte.
    in questo senso sono modernamente “partigiana”.
    e non lo nascondo.

  13. curiosa ha detto:

    E allora grazie per il commento non equanime, ma pacato :-)
    La definizione “modernamente partigiana” è particolarmente interessante e inviterebbe a investigare su altri temi, per esempio “da che parte sta la verità in casi quali l’http://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Porz%C3%BBs?”.
    Ma questo andava fatto il 25 aprile, nel post di ringraziamento a chi ha combattuto “non per la vostra vita ma per quella di tutti noi” (quanto alle vite di secondaria importanza, risulta che se ne sia già occupato Pansa)
    Con un filo di leggerezza eh :-)

  14. 4ngel0 ha detto:

    Non capisco questa polemica sui due pesi e le due misure…

    La bilancia della giustizia è palesemente truccata, ed è un bene che ci siano persone come Lucia che si ricordano che esistono una ragione ed un torto. E tra ragione e torto non si può mediare. In medio stat virtus…bene. Io non sono virtuoso, per nulla!

    Poi…che c’entra la storia dei partigiani con il gay pride?

  15. curiosa ha detto:

    Sono sicura, Angelo, che anche tu abbia letto “in questo senso sono modernamente “partigiana” (scritta da Lucia), e anche la frase “Ma questo andava fatto il 25 aprile” (scritta da me).

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