basta basta basta

“lui e il suo partito sono la prova che il neofascismo può ritrovare il suo posto nel vecchio continente”

(dal documentario di canal plus sui neofascisti in francia, parlando di Borghezio).

abbiamo passato il rubicone.

quando queste cose non ci fanno più vomitare vuol dire che ci siamo, vuol dire che siamo abituati, assuefatti, rassegnati allo schifo.

io mi vergogno, di borghezio ma anche di tutti noi, di noi incapaci di reagire, di noi incapaci di indignarci, di noi incapaci di ribellarci a questo stato di cose.

io ho paura, per quello che succede e per quello che succederà, io penso che fra qualche tempo desidererò un figlio, una casa, un compagno, e non so più se lo vorrò in italia.

è una cosa così triste. abbiamo passato una guerra, avevamo dei valori repubblicani che nascevano dalla resistenza e dalla carta costituzionale.

certo, non era perfetta quella nazione. anzi, era ben lontana dall’esserlo.

ma adesso mi pare non ci sia più nulla.

adesso mi pare che tutto sia avvolto dal nero della babarie civile.

adesso mi pare che le nostre coscienze siano lobotomizzate, addormentate, narcotizzate dalla televisione e dalla politica del più forte.

uno come borghezio non dovrebbe neanche esistere in parlamento.

non solo c’è, è al potere, dice quello che dice, fa quello che fa e agli italiani non importa.

non importa.

se ne fregano. e il verbo non è scelto a caso.

la storia ce ne chiederà conto.

chiederà agli italiani “ma voi dove eravate? ma perchè lo avete votato? perchè non avete fatto nulla per impedirgli di continuare?”

se prendo il motore di ricerca di questo blogghino e metto “fascismo” trovo, in due anni, un sacco di post, di eventi, piccoli e grandi che messi uno dietro l’altro fanno paura. una serie di piccoli passi, una serie di asticelle spostate sempre più in basso, una scala discendente e inesorabile.

vi consiglio una scorsa alla “cura ludovico” dal sito di donzauker.

è una raccolta delle pillole di merda che ci siamo ingeriti un giorno dopo l’altro. è un progetto in divenire e quindi assolutamente parziale e incompleto, ma già così inizia a rendere l’idea, di quello che siamo diventati e come lo siamo diventati.

un paese triste e nero.

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10 risposte a basta basta basta

  1. zundapp ha detto:

    siamo ad un punto tale che Fini sembra esprimere posizioni di sinistra, pensa gli altri…

  2. lucia ha detto:

    eh, sì, pensavo esattamente la stessa cosa a leggere su repubblica “meno male che c’è fini”.
    ho pensato vabbeh, siamo alla frutta.

  3. Angelo ha detto:

    Alla fine hai visto il filmato eh?

    Si, la storia ce ne renderà conto, ed i conti della storia sono salati e senza sconti. Perché è stato votato? Probabilmente perché l’italia non è mai stata un paese normale, con una democrazia normale, e sopratutto con una coscienza civile normale.

    La situazione di “normalità” è durata fino a quando i testimoni del bagno di sangue che è stata la seconda guerra mondiale erano vivi e sopratutto attivi. Le prime generazioni post belliche sono state formate da reduci, da vedove, da giovani che hanno preso le armi e che hanno visto morire i loro compagni (spesso ventenni). Adesso quei giovani sono dei vecchi, addirittura additati come banditi (o messi alla pari dei ragazzi di Salò), non hanno più la forza per andare avanti, e le nuove generazioni hanno dimenticato, ajutate anche dal potere che LE STESSE persone esercitano sui media. La cura Ludovico esprime perfettamente il concetto di anestesia adiabatica…per dirla in due parole…c’hanno cotto come le lumache.

  4. Ieri sera sono andata ad un incontro con i miei compagni di classe del liceo e ho incontrato una che all’epoca era una terribile fascistona. E ho dovuto riconoscere con mia vergogna che Fini era l’unico a sapere ancora che sapore avesse la politica e lo stato. Cavolo! Altro che vergogna, io mi nasconderei sotto terra.

  5. Bianca_Hamburg ha detto:

    Hai visto il film “Die Welle”? E’ un film che fa riflettere!
    Dopo aver visto l’ultima scena prova a vedere un qualunque discorso del Berlu ai suoi.

  6. ADBlues ha detto:

    I soliti discorsi sulla lobotomizzazione via TV etc. a prima vista sembrano plausibili per spiegare lo stato comatoso della società italiana, eppure pensandoci bene ci deve essere qualcosa di più.
    Non è possibile che un politico possa cambiare così la maggioranza degli italiani, nemmeno se consideriamo il fascismo latente mai del tutto scomparso nei nostri connazionali.

    Qualcuno me lo spieghi per favore, ho bisogno di una giustificazione plausible per razionalizzare e pensare che ci sia una via di uscita.

    —Alex

  7. Felipe ha detto:

    Provo a dare una spiegazione. Direi che in quasi 30 anni ci siamo “drogati” di Berlusconi prima indirettamente (non vedendolo ma sapendo che era sempre lì come il mega-direttore-galattico del rag. Fantozzi) con le sue TV e le sue pubblicità, e poi in modo diretto da quando nel ’94 decise di entrare in politica. Vorrei tanto che Raitre trasmettesse “Il Caimano”, ma non credo che di questi tempi lo potrebbe fare. Vi ricordate “La Meglio Gioventù”? Anche la trasmissione di quel film fu ritardata di circa 6 mesi per ragioni governative.

  8. ADBlues ha detto:

    Felipe, ti ringrazio del tentativo ma il “danno” è troppo enorme, non riesco a credere si possa cambiare una nazione via televisione.
    In caso contrario mi toccherebbe dar ragione a quel vecchio frate francescano che occasionalmente veniva a farci catechismo alle elementari e usava ripetere (erano gli anni ’70) che “la televisione era fatta dal demonio” e noi a ridergli dietro.

    —Alex

  9. giorgiorgio ha detto:

    Lo sai che ci stavo pensando proprio in questi giorni? Stavo pensando che, sì, ci stiamo assuefacendo e io sono fra quelli che non riescono più a reagire. Ma non perchè non mi facciano schifo gli idioti simil-Borghezio, anzi mi indigno e protesto, ma non riesco più a farlo in larga scala, mi manca la motivazione alla lotta, mi sento come uno che grida nel deserto e allora smetto. Mi sembra tutto così inutile. Si, perchè se alle ultime elezioni anche il più disperato degli operai ha votato Lega per “la sicurezza”, allora significa che ha davvero vinto la logica del “padrone a casa mia”, logica che prevede di mostrare come nemici tutti coloro che vengono da “fuori casa”. A priori. E significa anche che la sinistra non ha puntato come avrebbe dovuto sullo stesso argomento, portando però avanti il concetto di “certezza della pena”. Abbiamo un non-partito!!
    E ragionando con la gente, anche con persone che ritenevo più o meno degne di stima, noto che il martellamento dei media è PERFETTAMENTE riuscito. E Berlusconi, con le sue barzellette e la sua cricca, continua a mietere consensi su consensi. E questo nonostante ormai il re non solo sia nudo, ma si vanti anche della sua nudità!! Siamo oltre il culto della personalità, qui il popolo ha fatto e sta facendo la sua parte per accrescere questo culto e lo fa anche volentieri e meglio dei vari “ministri della propaganda”.
    Mi riesce solo di dire che siamo nella merda e che per uscirne fuori dovremo prima affogarci, ma nella merda ci si può galleggiare (senza morirne) per tutta la vita. Per questo sono in stato depressivo e non trovo il motivo per lottare. E questo mi sconforta, soprattutto perchè non trovo un partito, un’associazione, una forza, un movimento che sia in grado di catturare la mia attenzione e di darmi questa motivazione persa. Si, siamo nella merda, ma è una merda la cui puzza ormai la sopportiamo e la nascondiamo sotto il tappetino. Probabilmente non sarà grave come il vero e proprio fascismo anni ’20, perchè qui siamo di fronte a un consenso molto più ampio creato con i media piuttosto che coi manganelli, dove il dissenso viene messo a tacere con la derisione piuttosto che col confino. L’unico fastidio sarà il dover notare che il nostro livello di civiltà peggiora, ma si può sopportare (forse all’infinito) anche questo, se consideriamo gli italiani come un unico organismo vivente.
    Lucia, noi siamo solo un po’ di cellule tumorali, ma siamo un tumore benigno e non rompiamo i coglioni proprio a nessuno. Ecco come mi sento ora…

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