la chimera

mentre cerco di digerire con una buona dose di coca zero la dadolata di biuste e cavolo che faceva da condimento alla pasta di mensa piú cattiva del mondo (penne lisce scotte fino alla disintegrazione, riuscite a immaginare nulla di piú terribile?) che ho mangiato con l´imbuto per ritagliarmi una ventina di minuti di pausa per scrivere su codesto blogghino le mie facezie, sento i tacchi di patata ronzarmi intorno alla stanza e faccio finta di essere temporaneamente emigrata su marte.

vediamo se funziona.

il post che ho scritto stamani mi ha fatto venire in mente che in effetti ho parlato molto poco del mifratello.

sapete del mammuth e del babbuth, del canbuono, (mela, per gli amici), del gatto minú e del gatto drago ma poco sapete del mifratello.

non so quanto mi sia consentito parlarne sul blogghino, temo la sua furia omicida e non é mai bene sfrucugliare l´incavolamento di una rockstar della batteria. pena ritrovarsi con le bacchette nel naso tipo le patatine de “un pesce di nome wanda”.

perché il mifratello questo é innanzitutto: una rockstar. di fama mondiale, ama spesso aggiungere.

via, quasi. di certo lo diventerá presto.

perché il mifratello suona la batteria con la stessa passione con la quale io a volte ne desidero fare un faló, ma questa é un´altra storia.

il mifratello suona la batteria da quando era microscopico. spettacolare la sua foto a due anni con al collo un tamburino degno di oskar matzerat (questa mi sa la capite in pochi, ma quei pochi hanno tutto il mio amore incondizionato!) che gli aveva portato la befana.

il mifratello tambureggia su tutto quello che trova. da sempre. fenomenali erano i suoi assoli su piatti e bicchieri di casa mentre si aspettava di mangiare e tutt´ora si mette sul piú bello a tambureggiare qualsiasi cosa sia tambureggiabile. a volte con relativo mio travaso di bile.

il mifratello oltre che essere un batterista é un fine intellettuale.

non sto scherzando.

mi rompe un pochino ammetterlo ma il mi´fratello é piú colto di me in un sacco di cose.

per esempio nella storia della filosofia, che per me chi sa bene quelle cose lí é una specie di divinitá.

per esempio nella storia dell´arte, e nella storia in generale. farsi portare agli uffizi dal mifratello é un´occasione imperdibile per degli interminabili pipponi sul parmigianino e su botticelli. a me mi garbano un sacco i pipponi su parmigianino e botticelli per esempio.

per esempio nella storia della nazionale italiana, della juventus, della lucchese, e perfino del farneta di sotto e del farneta di sopra.

questo sará anche meno intellettuale ma io trovo i suoi racconti sempre molto interessanti.

quando il mifratello era piccino gli prese la passione per il palio di siena. per esempio.

lo accompagnai in biblioteca e lui si fece dare un librone che era piú grosso di lui sulla storia del palio.

si imparó tutto il librone e ancora oggi se volete sapere quante volte la giraffa ha vinto il palio o chi sia il nemico della pantera o del nicchio o del tricefalo bipartito o che ne so io, basta che chiedete al mifratello.

un´altra delle grandi passioni del mifratello (e finalmente veniamo al punto) é la mitologia.

da ragazzino aveva istituito “i venerdí mitologici”. arrivava a pranzo col libro di mitologia e ci leggeva una storia ogni venerdí.

e si arrabbiava come una bestia se non si stava attenti.

e cosí tra un venerdí e l´altro io conobbi la storia di pegaso, la storia della medusa, la storia di arianna, di teseo, di tutti i mostri possibili e immaginabili, degli dei, dei semidei, degli uomini che con loro o contro di loro combattevano.

fra questi mostri uno piaceva particolarmente al mifratello.

la chimera.  quella uccisa da bellerofonte a cavallo di pegaso.

l´avevamo vista per la prima volta al museo etrusco da piccini piccini, anche quella volta c´era il cugifá, tanto per gradire.

e da allora il mifratello deve averci pensato, rimuginato, elucubrato, come solo lui sa fare, con quella testona tonda che si ritrova, sempre piena di pensieri, che non si spenge mai neanche quando dorme.

e ieri mi ha mandato una foto.

e io ve la metto qui.

chimera.JPG

il mifratello si é tatuato i suoi sogni e i suoi incubi di bambino. il suo mostro preferito, spaventoso, chimerico come sono le paure, sempre composte da mille problemi diversi.

ha fatto bene. adesso ha il suo mostro con sé, come io ho quello peloso che dorme tranquillo nel mio bagno.

e io auguro al mio fratellino, che ormai é un fratellone, di non avere mai piú paura dei mostri. di non avere paura piú.

un bacio grande.

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17 risposte a la chimera

  1. Felipe ha detto:

    Non conosco Oskar Matzerat, ma provo a sostituirlo col più famoso tamburino sardo del libero Cuore. Può andare?

  2. arry ha detto:

    tuo fratello e’ una piccola yellow drum machine (consiglio la ricerca su iutubbo)!

    arry

  3. ADBlues ha detto:

    Questa era difficile cara Luci.
    Io però sono un cinico materialistone e quel romanzo non mi piacque un granchè…
    Ma ero giovane allora…

    —Alex

    PS = io sono troppo volubile e cambio idea ogni 5 secondi; i tatuaggi non fanno per me me ne stuferei il giorno dopo!

  4. Simona ha detto:

    bellissima storia..e lo auguro anche io al tufratello :)

  5. Mana ha detto:

    Mitico fratellino. Ammirazione sconfinata per chi sa tenere un ritmo coi piedi e un altro con le mani…fantascienza pura. E poi: accidenti alla scuola e a fare le cose perche’ le devi fare. Illo tempore, mi pare fossi in quarta liceo, mi tocco’ leggere il tamburo di latta E vedere anche il film. Alla fine Oskar l’avrei visto benissimo saltato in padella, ma forse a distanza di 15 anni posso dargli un’altra chance!

  6. emi ha detto:

    il tu’ fratellone sembra proprio un tipo ganzo. Voglio re-istituire i venerdì mitologici.

    BACI

  7. zundapp ha detto:

    batterista di che genere? Bonzo, Copeland, Cerrone? Comunque mi piace, a parte la juve mi piace ;-)
    PS. Oskar è in un libro tedesco, non mi ricordo quale ma mi ricordo due zebedei tanti. Forse adesso lo rileggerei volentieri se mi dici il titolo

  8. zundapp ha detto:

    scusa, ho letto il commento di Mana dopo aver scritto, trovato il titolo

  9. Francesca ha detto:

    ..adesso se incontro un tipo col testone e la chimera sul polpaccio so chi è… :-)

  10. Gaia ha detto:

    Ma che belli che siete!! Anche il mì fratello amava tambureggiare su tutto, solo che poi non è diventato nè un batterista nè un intellettuale e quindi, ecco, diciamo che si limitava a scassare abbastanza.

    Comunque concordo con Mana, anche a me all’epoca il Tamburo di latta mi fantascassò gli zebedei, e da quando sono “grande” mi sono ripromessa tante volte di rileggerlo, ma non l’ho mai fatto, pigra che sono.

  11. Mana ha detto:

    Fraudelciaro,mi perdoni l’offtopic :)
    Gaia, toglimi una curiosita’: ma per caso anche tu sei di firenze? se sì, dove hai fatto le superiori?

  12. lucia ha detto:

    poverine! devastate da oskar da piccine!
    oskar deve essere letto volontariamente, se lo si fa a scuola lo si rovina!
    riprovateci, non ve ne pentirete.
    pensate che a me alle medie fecero andare di traverso calvino. il barone rampante.
    ce lo facevano leggere a pezzi per volta in classe un’ ora alla settimana a voce alta. e chi veniva scelto per leggere? i più micci che così imparavano.
    ora se c’è un modo per far odiare un libro è farlo leggere a voce alta a un dodicenne e che lo legge MALE!
    calvino è adesso il mio autore preferito, lo amo e lo adoro. nonstante l’ora di narrativa di seconda media.
    :)
    baci a tutte e due! (magari eravate in classe insieme! lucia facebook! :))

  13. quella di cope ha detto:

    mio papá mi ha regalato “Il tamburo di latta” quando avevo 15 anni… ma che é, una congiura? peró il film l’ho visto in etá adulta e mi é piaciuto un sacco…
    Venerdí mitologici forever! Ora tireró fuori una pietra miliare della mia infanzia, “Storie di bambini molto antichi” e lo propineró ai figlioli, con la speranza che lo ameranno quanto l’ho amato io (vane speranze genitoriali, ahimé)…

  14. ADBlues ha detto:

    Allora vuol dire che sono strano io!
    Calvino letto a scuola l’ho adorato da subito.

    Grass letto volontariamente non mi è andato giù nemmeno con la citrosodina…

    —Alex

  15. Francesco ha detto:

    Alice ha letto il post e dice che ti sei dimenticata un’altra mia passione…
    Ma è meglio che te la dica in privato

  16. lucia ha detto:

    mi sa di sì!
    :)
    considerando alice direì che è una passione cjhe inzia con sonia e la ziarora eh?
    :D
    baci!
    ps: occhio che fra due settimane torno a casa!

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