le avventure di fabio e lucettina 4: estate 1982

era l’estate 1982.

facendo un rapido conto quindi io avevo compiuto da poco sette anni e fabio ne avrebbe compiuti dieci dopo qualche mese.

faceva caldo e la televisioncina in bianco e nero dalla cornice avana (in tinta con la cinquecento, era più o meno lo stesso colore) con l’antenna tonda dello ziomeo faceva bella mostra di sè in casa di nonna e nonno.

la televisioncina avana dello ziomeo era accesa e stava dando una partita.

ora, io non mi vorrei sbagliare, magari fabio mi correggerà, ma secondo me doveva essere italia argentina.

io e il cugifà guardammo la partita e decidemmo, in caso di vittoria dell’italia che “avremmo fatto una bandiera”.

e l’italia ci accontentò. vinse. io a dire il vero ero felicissima molto più per il fatto di fare una bandiera che per il calcio in sé.

l’unica bandiera italiana che da decenni sta tutt’ora in casa del mammuth è la “mia bandiera” del campionato del mondo 1978.

me la cucì il mammuth, con del cotone robusto verde e bianco e…del raso magenta.

il magenta, essendo di raso, una volta che prese un po’ d’acqua stinse sul bianco, e cosí la bandiera diventò verde rosa e magenta.

ma a me piaceva un sacco. adoro le bandiere. quella della pace adesso sta piegata sul uno scaffale a dresda, ma è stata anni fuori dalla mia finestra. quella del PDS (stica eh? oh, ognuno si deve accontentare di quel che ha) ha fatto tutte le manifestazioni che ho fatto io e portare la bandiera a ME MI garba. prendetela come vi pare.

insomma la bandiera storica di casa era giustappunto a  casa e io invece ero dal cugifà. per cui decisi che l’idea di fare una bandiera era ottima.

finita la partita scendemmo in cucina, ribaltammo casa e trovammo dei pastelli a cera e dei fogli da disegno.

ne prendemmo uno ognuno e disegnammo la nostra bandiera.

il bianco era il pezzo più facile, bastava lasciare il colore del foglio.

il verde ne avevamo uno per uno, verde bottiglia fabio, verde brillante lucettina.

il casino arrivò col rosso. non c’era abbastanza rosso per tutti e due.

ma io tanto avevo un’idea un po’ anarchica del rosso, per via della mia bandiera magenta e così acconsentì di usare uno strano color aranciato.

col risultato che la mia venne la bandiera dell’irlanda.

ma non me ne importava molto. era una bandiera e questo mi piaceva parecchio.

poi, con un pastello blu scrivemmo nel bianco “forza azzurri” in una e “forza italia” in un’altra. (pagherà anche questa il malefico cainano accidenti a lui).

e tutti fieri, con le nostre bandiere di carta ci mettemmo sul ciglio della strada a farle vedere alle macchine che passavano e ci suonavano il clacson.

ogni macchina ci faceva “pepé!”

e noi si saltava come capretti pieni di felicità.

fino a che non avvenne l’irreparabile.

gli amici del cugifà.

in bicicletta.

oddio.

che paura.

resistetti alla tentazione di scappare in camera come facevo sempre e li guardai frenare e venire verso di noi.

uno di loro, l’acerrimo nemico dell’infanzia del cugifà, tale “carlomaria” (il nome è inventato ma fino a un certo punto) puntò il dito sulla mia bandiera e su quella di fabio: “ma che sono bandiere quelle? ma se sono di carta! e poi quella lì è pure sbagliata! non lo vedi che è dell’irlanda?”

io approfittai di una finta pipì per scappare in casa. mi rintanai sulla seggiolina di nonna e non ne volli più sapere di uscire.

fabio mi raggiunse poco dopo. urlando come un indemoniato.

mi disse che l’aveva picchiato, carlomaria. che gliele aveva date di santa ragione, che non si doveva permettere di prendere per il culo le nostre bandiere.

io ero molto fiera del cugifà.

ma comunque per sicurezza non uscii di casa fino a che non mi vennero a prendere.

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7 risposte a le avventure di fabio e lucettina 4: estate 1982

  1. Mana ha detto:

    Certo è che se un mio cugino aprisse un blog, e scrivesse delle nostre avventure di 27 (oddio) anni addietro, io ne sarei contentona. Cugifà, sei contentone?

  2. lucia ha detto:

    buongiorno mana! io invece ho paura che mi aspetti con la roncola! eheheheh! e buonanotte anche!

  3. 4ngel0 ha detto:

    No…ma perché?…sono raccontini carini che ci riportano all’infanzia. Leggendo ci ricordiamo anche noi di quello che eravamo e esognavamo da piccoli…certo…anche delle cose che non vorremmo ricordare…e che sarebbe bene che i nostri amici/familiari/figli ecc.non sapessero…

    Roncola eh? Io lo vedo meglio con la falce fienaja…

  4. Simona ha detto:

    infatti, invece è divertente! e poi non metti mica nomi e cognomi :)
    comunque il cugifà è stato davvero un bravo cugino a difenderti..e ganza l’idea della bandiera rosso-aranciato perché non bastavano i colori, fa venire in mente quando mancavano le matite e ci si doveva ingegnare coi pochi colori che c’erano..però era molto divertente!
    buona giornata, bella!

  5. Fabio ha detto:

    per Mana: si sono molto contento di questi racconti!!
    La partita era Italia Brasile 3 a 2 e la storia è proprio questa nessuno poteva e può offendere le nostre cose e la Lucettina!!!!
    Dovrei avere una foto ricordo dell’evento, inpiù a questo c’era anche la grancassa di una batteria giocattolo con attaccato un asciugamano Blù!!!

  6. Conte Ejacula ha detto:

    una canzone di quell’estate..

    ci son ricascato sopra per caso, cavolo quanti ricordi ha tirato fuori..

  7. bvtbmlphnj ha detto:

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