iTaGlia gerMaGna

da ieri la città di dresda ha un nuovo (anche se temporaneo) cittadino.

da siena è giunto in città il prode Angelo che lavorerà al Max Planck.

ho organizzato una piccola cenetta per presentarlo ai miei amici e credo che sia andato tutto bene.

Stephan ha imparato più parolacce in una sera con angelo che con me in un anno e le ha perfino salvate su wiktionary.

ho ricevuto le provviste di sopravvivenza che avevo chiesto: il riso, il vino e soprattutto il vernacoliere.

thomas non è neanche arrivato tardi, miracolo, forse perchè la doccia l’ha fatta a casa mia. :)

kristin bella come al solito mi ha fatto i complimenti per la cena e io la adoro. eheheh.

ho chiesto di poter non parlare della situazione italiana che ne avevo già abbastanza di mio, ho sentito parlare tedesco molto fluently con un accento toskano divertentissimo (chissà se anche io parlo così!) e la serata è trascorsa allegramente bevendo vino nella casa della giraffa.

siamo riusciti a videochiamare la principessa di angelo, una meravigliosa bimba di sette mesi che è a casa con la mamma ma che fra poco arriva.

il mio salotto adesso sembra proprio quello di una persona per benino, ieri ho anche montato due billykea e così ho smesso di avere i libri sparpagliati sul pavimento. sembra proprio una casa vera.

è strana la vita. non avrei mai detto che sarei finita quassù, non mi sarei mai aspettata di vivere in germania, di parlare una lingua che non è la mia, di gestire una casa “vera” tutta da sola. ma mi piace. sono diventata grande mi sa.

gulp.

misura-giraffe.JPG

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13 risposte a iTaGlia gerMaGna

  1. Mana ha detto:

    Luci ma tu sei ALTA! chissa’ che un bel giorno non ci riesca di organizzare una cena con tutti gli amici che passano di qua, ormai tanto da te ci sentiamo tutti a casa…(incubo logistico, lo so, ma mai dire mai). Guten Tag, eh!

  2. mora ha detto:

    attenta Lucia che dalla Germania poi non te ne vai piu’!
    anche io ho iniziato come te… e mi hanno incastrata… oddio ci sono posti peggiori della Germania per vivere ;-)
    cmq si’, indipendentemente se per un anno o dieci, il “nido” (—->casa) bisogna crearselo.
    hier regnet’s… Happy Monday :-)

  3. lucia ha detto:

    per mana: eh, il misuratore di giraffe! bello no?
    avevo le scarpe.
    sono biologicamente (nel senso di scalza) 1.71.
    ma mi piaceva farmi brucare il collo dalla giraffina.
    per mora: sai che stanotte l´ho sognato? ho sognato che dicevo a qualcuno “eh, sono vent´anni ormai che sto in germania…” ma poi mi sono svegliata e non lo so se mi piacerebbe! :)

  4. lucia ha detto:

    dimenticavo: per mana: non ci sono problemi. a casa ci sono due divani letto, il pavimento é ovunque di legno e quindi basta stendere per terra materassi e coperte e lenzuoli ce ne sono in abbondanza.
    quindi pourquoi pas!

  5. Donna allo specchio ha detto:

    ti capisco lucia, a me succede lo stesso con la Francia che è diventata un po il mio paese. Anche se adoro l’italia non lascerei la francia per nulla al mondo… A volte mi soprendo anche a dire…”noi francesi” (ma io ho comunque origini savoiarde ovvero frontaliere ed un cognome francese)

  6. lucia ha detto:

    io spero invece di non avere origini biuste! :)

  7. 4ngel0 ha detto:

    Eccomi qua!

    Si…parlo tetesko con azzento toskano….ma anche i teteski parlano itagliano con azzento tetesko….quindi il chonto t’orna.
    Bellissima serata. Il tuo amico stephan è una grande allievo…vedrai il risultato tra due mesi!

    eheheeh

  8. jonuzza ha detto:

    la vita è strana…. vivi e poi ti dici ” e come mai?”

  9. eternauta66 ha detto:

    Continuo a progettare di tornare a Wroclaw. Se mi dovesse capitare di farlo, quando passo sul viadotto dell’Autostrada sopra l’Elba, ti farò “ciao” con la manina!

  10. Andrea B ha detto:

    Io per la verità sto cercando di imparare le parolacce tedesche, ma mi sembrano poco fantasiosi e scontati… A parte il repertorio classico, non mi hanno ancora meravigliato…

    Vano invece il mio tentativo di trasmettere la cultura profonda della gestualità: non capiscono e restano indifferenti a ogni comunicazione non verbale… Ah, cosa si perdono!

  11. Simona ha detto:

    Allora diamo il benvenuto al fisico toscano con l’accento teesco :D a dresda..bellissimo il misuragiraffe!! ma dov’è?

  12. lucia ha detto:

    allo zoo di lipsia. :)

  13. Angelo ha detto:

    @AndreaB: hai perfettamete ragione, non hanno fantasia…ne hanno poche e poco usate. Ed anche modi di dire WOLGARI ce ne sono pochi. Anche quelli non molto coloriti.

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