la compagna merkel

ora…

siccome in germania su queste cose non amano scherzare, la cancelliera merkel, che di tutto sa meno che di sedicente insurrezionalista, ha considerato insufficenti le dichiarazioni del papa sul vescovo negazionista.

e quello che è tremendo è che da noi ci si stupisce.

“pensa te, che la merkel si è incazzata col papa”..

in germania la maggioranza è di un partito che si chiama CDU.

che vuol dire “unione cristiano democratica”.

è il partito della merkel, di helmut kohl e, giusto per ricordarlo, del borgomastro di colonia, quello che ha mandato via borghezio dalla sua città dicendo “il razzismo non ha sede a colonia”.

non è un partito di sinistra.

direi che è un partito di centro, moderato, conservatore, liberale.

ma evidentemente in italia siamo oltre questo rubicone.

in italia al governo ci sono personaggi razzisti, omofobi, fascisti, tanto per dirla con una parola facile.

ho fatto le elementari in un paesino di campagna, la mia maestra era iperdemocristiana, dicevamo la preghiera PRIMA e DOPO le lezioni, ci insegnava geografia, storia, italiano, matematica e religione.

ma, e metto un grande MA ci insegnava anche che il nostro paese nasceva dalla resistenza, dall’antifascismo, dai partigiani.

ci insegnava le battaglie risorgimentali, la canzone del piave E bella ciao.

e NON perchè era una canzone “comunista” perchè era la nostra canzone, la canzone al suono della quale abbiamo cantato la nostra libertà, l’affrancarsi dalla vergogna del ventennio, il rinascere dopo l’otto settembre, il ripartire sulla base della costituzione.

era solo un sogno.

in italia il fascismo non è mai morto.

in nome della “pacificazione” e della “riconciliazione” i gangli vitali del paese sono rimasti nelle stesse mani.

in nome della guerra fredda abbiamo taciuto sui personaggi dalle divise inquietanti e dagli occhiali scuri da golpista.

abbiamo tollerato, abbiamo dimenticato, non abbiamo vigilato.

e adesso che qualcuno si permette frasi del tipo “meglio fascista che frocio” o “non possiamo dirci antifascisti” lo prendiamo come si prende la grandine, come qualcosa di inevitabile, con la rassegnazione italica allo schifo.

in germania, la classe dirigente prende le distanze da queste cose. se un parlamentare, o un politico qualsiasi venisse sentito mentre dice cose del genere o le tollerasse ne verrebbero chieste le dimissioni a gran voce, in mezzo alla vergogna nazionale.

e siamo di nuovo punto a capo col post di ieri.

cosa ci è successo?

cosa siamo diventati?

esiste un limite a quello che possiamo diventare?

quello che è successo a Nettuno ha un legame con tutto questo?

perchè la gente si sente autorizzata a compiere atti di violenza tanto efferata?

forse che la nostra classe dirigente, tutta, abbia perso ogni funzione educativa, o anzi, ne abdichi consapevolmente, alla ricerca di un consenso facile, immediato e spendibile per una qualsiasi tornata elettorale?

esiste un barlume di civiltà in questo paese o dobbiamo rassegnarci a spengere la luce?

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14 risposte a la compagna merkel

  1. Conte Ejacula ha detto:

    a Farneta si spenGe, nel resto del mondo si spegNe..:P

  2. Tommaso ha detto:

    Ora, non è l’argomento del post e magari non hai voglia di parlarne, però dopo aver letto quella parola su repubblica.it non ce la faccio proprio a trattenermi. Nell’osceno e scomposto abbaiare di prelati e politici di queste ore il card. Barragan se ne è uscito dicendo che lasciar morire Eluana è “un atto di antiumanesimo”. Qualunque altra accusa mi sta bene, ma questa proprio mi fa perdere il lume dagli occhi. Ma scherziamo? Io sono umanista, Ignazio Marino e il medico di Udine sono umanisti: gli antiumanisti siete voi che pensate che non possiamo disporre del nostro corpo, siete voi che ve ne fregate dell’autodeterminazione della persona, siete voi che non concepite che si possa rifìutare la sofferenza (mentre io concepisco che la si possa accettare), siete voi che disprezzate i tribunali e la scienza perché in fondo non vi va giù che gli esseri umani perseguano il bene comune ed il miglioramento delle loro condizioni di vita anziché affidarsi alla provvidenza, siete voi che state facendo una cagnara immonda intorno ad una famiglia straziata dal dolore. Ma ve ne volete rendere conto, razza di stronzi?

  3. f.b. ha detto:

    io ho una mia teoria circa le tue domande, lucia, ma è un po’ lunghina a esporla tutta…

  4. Angelo ha detto:

    Lucia…sono sempre più scorato…hai ragione da vendere…c’è solo da vergognarsi. Ah… la luce ormai è una candela, e tra un po’ ci soffiano sopra. E gli italiani ne saranno contenti, la televisione si guarda al bujo.

  5. Simona ha detto:

    sì, è semplivemente scandaloso. Io mi incazzo da morire ogni volta che leggo o sento interventi del genere, sul rinnegamento dei valori sui quali, tra l’altro, è fondata la nostra repubblica. Sono convinta che venti o trenta anni fa, quando i partigiani non erano ancora tutti morti, nnon avrebbero mai avuto il coraggio di fare certe affermazioni. Ma il nostro paese, come diceva tempo fa qualcuno nel blogghino, soffre di grandi amnesie e di rincoglionimento..direi che sta morendo di alzheimer.

  6. lelio ha detto:

    ciao luci, ti posto questa poesia di Pasolini che, anche se scritta nel ’64, mi sembra molto appropriata all’argomento…

    L’intelligenza non avrà mai peso, mai
    nel giudizio di questa pubblica opinione.
    Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

    da uno dei milioni d’anime della nostra nazione,
    un giudizio netto, interamente indignato:
    irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

    di questo popolo ormai dissociato
    da secoli, la cui soave saggezza
    gli serve a vivere, non l’ha mai liberato.

    Mostrare la mia faccia, la mia magrezza –
    alzare la mia sola puerile voce –
    non ha più senso: la viltà avvezza

    a vedere morire nel modo più atroce
    gli altri, nella più strana indifferenza.
    Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

    […]

    Pier Paolo Pasolini
    “La Guinea”, Poesia in Forma di Rosa

  7. Luci, ho da darti una brutta notizia, non siamo “diventati”, noi italiani siamo sempre stati così, cialtroni, pronti a correre dietro il ducetto di turno, dietro i fascistelli, dietro i furbetti.
    Poi ho da darti anche una buona notizia: in ogni tempo anche in Italia ci sono stati quelli che non erano così, che non sono così, che non saranno mai così. Pensa alla tua professoressa, pensa alla tua mamma, al tu’ babbo. E pensa a Margherita Hack, per esempio.
    E ai partigiani, che in fondo erano una minoranza, ma capperi, contarono qualcosa.
    Io ho deciso di non rassegnarmi e di continuare ad indignarmi e a dirlo e a parlare con il pescivendolo, con il baccalaiuolo, con il salumiere e spiegare spiegare spiegare. Resistere resistere resistere. Alla fine qualcuno ascolta. E io di voce ne ho.
    Tu in Germania spiega che non siamo tutti uguali, che un sacco di noi ti assomigliano un po’. Io oggi ho letto della Merkel sulla Repubblica e ho strillato “evvai!!!!”

  8. lucia ha detto:

    buongiorno a tutti, partirei da tom, che ha ragione da vendere, non ne ho parlato (e ne avevo voglia) solo per non aggiungere cose che avevo già detto su un tema che chiede silenzio e rispetto.
    ma forse ho sbagliato. perchè il silenzio degli UMANISTI COME NOI, tanto per citare tom, lascia il campo al rumore assordante dei panzer disumani d’oltretevere.
    io non so cosa dire più, spero solo che la gente prima o poi si renda conto, che i cattolici smettano di seguirli, che san pietro si svuoti e resti un solo strisicione sotto la finestra papale: “vergogna”.

    e un grazie per i commenti a tutti gli altri, specialmente a lelio e alla sua poesia. che mi ha fatto RIvenire voglia di aprire un libro di pasolini e trovarci dentro le parole che cercavo da una vita.

  9. Felipe ha detto:

    Per quanto ci sforziamo di farlo capire, credo che il buonismo di buona parte degli italiani sia parte del loro DNA. Quindi… che vogliamo fare: estinguere questa fetta di popolazione? Scusate lo sfogo, ma anch’io la dico a modo mio.

  10. Donna allo specchio ha detto:

    sono schifata anch’io per la sitauzione italiana, per Nettuno, per il poco spazio dato dai giornali ad un evento gravissimo come quello di Nettuno, per eluana, e per tante altre cose.

    quanto alla CDU tedesca, penso a come era la destra francese 10 anni fa quando ho messo piede oltralpe e trovo qualche similitudine. Abituata ad una destra forcaiola o truffaldina pensavo di vivere in un paese veramente democratico in cui la lotta politica non si riduceva alla lotta per la soppravivvenza della democrazia ed in cui l’altrernanza aveva una ragione di esistere, ed in cui l’avversario poteva essere combattuto, ma non temuto perchè in fondo c’era un rispetto per le regole di base.

    Adesso la Francia si sta italianizzando

  11. Felipe ha detto:

    Purtroppo questo è uno dei tanti volti della globalizzazione: non solo appiattimento culturale, ma anche omologazione dei comportamenti. Quindi intolleranza e menefreghismo verso il prossimo. Ecco perché molta gente, e soprattutto molti giovani sono schifati dalla politica. Come dargli torto? Difatti il motto del blog che co-gestisco parla chiaro: “Esci partito dalle tue stanze, torna amico dei ragazzi di strada!”. Un impegno forse utopistico, ma non irrealizzabile.

  12. valentina ha detto:

    anche a gragnano si SPENGE.. e a me mi garba assai di più..!

  13. valentina ha detto:

    non c’entra col post ma… concordo a pieno con tommaso!!!

  14. valentina ha detto:

    che altro dire…? condivido più o meno tutti i commenti (stavolta li ho letti prima, cosi’ evito di ripetere paro paro…!), ringrazio chi ha pubblicato la poesia, .. io son tra quelli sconsolati, forse un tempo c’era una candelina striminzita e rachitica ma ormai da un pezzo è rimasta solo la luce della televisione.. penso che l’italia sia cosi’ di fondo, nell’osso.. fascista, individualista, menefreghista.. ovviamente non è SOLO cosi’ e noialtri ne siamo un esempio, mi pare! per fortuna che ci siamo, mi viene da aggiungere.. a volte mi prende lo sconforto e vedo tutto nero, senza speranza e in caduta libera verso il baratro più profondo.. poi è proprio l’esistenza di questo piccolo margine, di questa SANA diversità che mi fa sperare, sorridere, venire voglia, nonostante tutto, di andare avanti e continuare a parlare, discutere, indignarsi.. uff

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