12 gennaio 1991

non so come mai, sará il decennale di fabrizio, ma in questi giorni sono con la testa dietro agli anniversari e alle ricorrenze.

cosí oggi, mentre correggevo una data di magó e scrivevo “12 gennaio 2009” qualcosa si é acceso nella mia testa e sono tornata al 12 gennaio 1991.

la mia prima manifestazione nazionale. a roma, col pullman e le bandiere e con la mamma coraggiosa e bellissima.

stava per incominciare una guerra che ancora non é finita.

l´irak aveva invaso il kuwait.

bush padre si apprestava a invadere l´irak.

un panzone che si chiamava schwartzkopf in mimetica sahariana appariva in tutti i telegiornali.

io giravo con un cartello “l´italia ripudia la guerra” frase tratta dalla costituzione.

avevo 15 anni e mezzo e mi pareva di averne centocinquanta o due, a seconda.

un maglione largo tre volte me. la frangetta, la coda di cavallo, qualche brufolo e gli occhiali.

la seconda superiore.

i compiti di fisica ai quali prendevo cinquepuntonove.

le versioni di latino tradotte con fantasiosa immaginazione.

le ore di lettorato di inglese che mi facevano sentire la pancia.

il disprezzo per il 50% dei miei compagni di liceo che pensavano solo a vestirsi bene e al diario najoleari.

l´assoluto timore per il restante 50% che non conoscevo e che avevo paura di conoscere.

sarei fiorita poco dopo.

pochissime settimane dopo.

prendendo un microfono a una assemblea di istituto mi sarei sfogata e liberata della paura.

sentivo il mio cuore battere e il respiro affannato dall´imbarazzo soffiare negli altoparlanti.

ero molto molto arrabbiata. e forse ingenua, e forse semplicemente piccolina.

ma i miei compagni mi capirono e mi applaudirono e io mi sentii sgelare.

E capii che stavo facendo “le superiori”. che non ero piú una bambina, che alcuni miei compagni di scuola potevano giá arrivare in macchina, che potevo crescere, crescere quanto volevo, che non dovevo avere paura di nulla che sarebbe stato bello.

e che l´avrei rivisto alla fiaccolata della settimana successiva.

:)

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a 12 gennaio 1991

  1. Angelo ha detto:

    Insomma…mi sembra di capire che sei una facinorosa…e fin da piccola! Prima quel terrorista (e bombarolo) di De André poi metti in subbuglio le sQuole…bene, bene…

    P.S.
    Si scrive gennajo

  2. Francesca ha detto:

    Ciao, non ti conosco, ma voglio solo dirti che scrivi in un modo meraviglioso, fantastico, se leggo una riga devo finire tutto il post!
    E mi riconosco in molto di quello che scrivi.
    Tante buone cose per tutto,

  3. Mana ha detto:

    Che mi hai ricordato…sembra ieri e sono passati 18 anni. Mi sa che alle superiori ci saremmo piaciute subito “a naso” (voila’, battuta servita su un piatto d’argento) e ai compiti di latino io avrei tradotto la prima meta’ della versione, e tu la seconda. Per quelli di fisica avremmo dovuto chiedere a Simona :)

  4. Mana ha detto:

    …o ad Angelo, ovviamente!

  5. lucia ha detto:

    francesca: che dire… stragrazie! arrossisco fino alla punta del naso (quindi per svariati chilometri!)
    per mana: a simo a simo! angelo secondo me era di quelli che sapeva ma non passava, mica per secchionaggine, per sadismo! :D

  6. Simona ha detto:

    eccomi! certo che vi avrei suggerito..ma lo sapete che alle superiori fisica mi faceva veramemte schifo? colpa di un professore che ce la preentava come formulette da imparare a memoria e da ripetere a pappagallo senza ragionare né farci ragionare.. in effetti mi sono iscritta a fisica perché volevo fare l’astronoma, e dato che non volevo spostarmi fino a Bologna o padova, ho detto. “mah, senti, proviamo! male che vada cambio alla fine del primo anno escelgo roba più fattibile”..e invece mi è piaciuta :)
    Il post come al solito è davvero tenero, ti ci vedo, adolescente un po’ timida ma grintosa, che prende parola per la prima volta all’assemblea d’istituto e mi sta subito simpatica dalla prima parola che dice..
    un bacio grande a te, a Mana e a tutti gli altri..

  7. Angelo ha detto:

    Non sono così cattivo (forse).

    E poi…io non sapevo per definizione…per il semplice fatto che non studiavo…o meglio, studiavo il minimo indispensabile per prendere tre materie a settembre. Di solito i compiti me li passavano…

    Poi successe l’inatteso. A latino. Il vecchio dava solo Livio, entrava 10 minuti prima della campanella. Distribuiva il compito. Io che facevo: il giorno prima prendevo un libro in prestito, e, guarda caso, dovevo riconsegnarlo il giorno dopo…Entravo in biblioteca, prendevo il traduttore di Livio corrisponedente alla verZione, tagliavo le pagine della mia e di quella dell’altra fila, tornavo in classe, e dopo un po’ passavo le pagine al mio compagno davanti, bravo in grammatica, ma meno bravo a capire il senso. Lui capiva e mi ripassava la versione. Risultato 6 e 1/2. Si, mi tenevo…non puoi passare dal 4 al 9…

    il mio compagno di fila era invece meno furbo, copiava tout-court, cancellava e riscriveva. Risultato 8.

    Alla fine abbiamo esagerato, a me m’ha quasi beccato, al coglione accanto a me invece l’ha beccato proprio…aveva copiato un pezzo in più. Il prof gli disse: “complimenti per le tue capacità divinatorie!”

    Che Tempi!

    P.S
    M’ha scoperto, ma non ha mai capito come facevo! E mi disse: “So che hai copiato, ma non so come. Quindi mi tocca darti 8”.

  8. Angelo ha detto:

    E poi a matematica ho sempre fatto schifo…sbagliavo (e sbaglio, anche se ora meno) sempre i conti: procedimento corretto, risultato sbagliato.

    Meno male che se in fisica sbagli dei conti prima o poi te ne accorgi sempre (o quasi).

  9. lucia ha detto:

    sì, per esempio quando il missile cade sulla testa del coyote invece che sul road runner!

  10. lucia ha detto:

    lo sai no come si dice: se puzza è chimica, se cammina è biologia se non funziona è fisica!

  11. Andrea B ha detto:

    Ho fatto la stessa manifestazione ma nella mia città. E’ un ricordo strano, per il fatto che alla manifestazione per la pace, il mio compagno di banco stava per picchiarsi con un altro manifestante: forse il senso non era proprio chiaro…

    E ricordo anche quegli anni perchè anche io, piccolo e occhialuto, mi lanciavo sul microfono a parlare, sfidando anche qualche opinione…

    E se mi riguardo indietro, in realtà credo di essere stato un pò str***o al liceo: io ero convinto che gli altri dovessero studiare a imparare, per cui suggerivo, ma in modo che loro potessero arrivarci se avevano studiato… Sì, un infame…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...