la spesa del migrante

sto scappando di corsa per andare alla ‘oppe col mammuth. il post sulla partita di ieri lo metto oggi mi sa.

dunque…

fra poco torno a GermaGna.

e quindi scatta l’operazione “spesa del migrante”.

perchè avete presente quando preparate le valigie e mettete troppa roba e la gente di mondo vi dice: “ma dove pensi di andare? mica vai nella jungla! ci saranno i supermercati se dimentichi qualcosa!” per la germaGna, o meglio, per dresda, non vale.

assolutamente non vale.

e quindi eccomi partire alla ricerca di:

riso vialone nano

olio

caffè

da riempirmi la valigia.

mi  manca il pollo nella gabbia, la pelle di pecora sulla spalla e una scamorza affumicata legata in vita!

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12 risposte a la spesa del migrante

  1. Mana ha detto:

    La mia spesa del migrante e’ assolutamente monotematica: barrette kinder, pocket coffee, monsceri’, galatine e biscotti. Fortunatamente, dopo attenta ricerca, ho trovato un pusher in New Jersey che vende i Colussi a prezzi modici. L’alternativa e’ fondare un gruppo di auto-aiuto per la dipendenza da frollino…
    Buona spesa Luci, facci sognare! Io me ne vado a letto pregustando gia’ la colazione made in Italy :)

  2. jonuzza ha detto:

    il caffè????? nn si trova!?

  3. ADBlues ha detto:

    jonuzza: credo che il caffè tedesco sappia di tutto fuorchè di caffè…

    Mana: Trader Joe?

    —Alex

  4. unodicinque ha detto:

    una cosa tipo questa ?!?

  5. Angelo ha detto:

    Esaccerataaaaa…

    A karstadt trovi tutto di tuttodituttoditutto…anche l’olio novo…A prezzi probitivi, ovvio!
    Noto però che non porti vino…troppo pesante? Oppure ti accontenti degli ottimi vini sassoni (capaci addirittura di rowinare il ragù)?

  6. Lucy van Pelt ha detto:

    Sono rientrata l’altroieri in Inghilterra dopo due settimane in patria. Quest’anno credo che tra me e mio marito abbiamo superato noi stessi: io ho viaggiato con due maglioni addosso (che viste le temperature non ci stavano poi cosi’ male) per fare spazio al cibo in valigia, come Heidi quando la zia Dete la porta dal nonno, lui col caffe’ nelle tasche del giubbotto (una volta ci si era portato pure un salame, che fa molto Jacovitti), il mio bagaglio a mano era un delicatissimo tetris di libri, buste di affettati infilate ai lati del computer e pezzi di formaggio nostrano. Pero’ fare colazione col panettone e pranzare con la piadina crudo e stracchino vale qualsiasi scena imbarazzante!

    Buon rientro e buon anno!

  7. lucia ha detto:

    per angelo: alla fine l’olio prendo quello dello zio.
    a karstatd francamente lo spaccio di olio è una associazione a delinquere. le bottiglie sono grandi come reliquiari e l’etichetta è a fdir poco vaga.
    per jonuzza: il problema è che “dresda” non è “germania”… dresda è un posto che è rimasto isolato per anni e che anche adesso non ha molte cose “esotiche” a prezzi ragionevoli. alcuni esempi: a dresda NON esistono pescherie. a dresda il caffè costa 5 euro al pacchetto SE e QUANDO lo trovi e non è mai chiaro se per moka o per macchina espresso visto che per loro un “espresso” vuol dire “caffè italiano”…
    il parmigiano si trova a tocchetti minuscoli, vicino alla crosta e a prezzi esorbitanti.
    stessa cosa per il riso, non esiste il riso “per risotti” come lo intendiamo noi, per loro esiste solo il milchreis (riso da SCIOGLIERE nel latte a suon di cuocerlo) il risottoreis (mistero) e il basmati per i piatti orientali. neanche sanno che esistono le risaie in italia!
    e “a karstadt” come dice angelo non c’è una pippa che non sia per tedeschi scemi. ci sono prodotti italiani di scadentissima qualità fatti passare per leccornie che ci sarebbe da vergognarsi…

  8. Angelo ha detto:

    eheheh…vero…delle bottigliette che manco quella del sangue di san gennaro…e costano una follia. Di sicuro l’olio dentro è rancido…
    E anche il parmigiano, 10 Eury a scaglia…

    Solo una cosa…lì compravo il riso carnaroli, e quello non era male. Per il resto hai ragione te…Una volta mi sono trovato nel mezzo ad una degustazione di vini italiani, e c’era anche il morellino di scansano. Ecco…faceva schifo, stessa bottiglia, etichetta tradotta in tedesco, vino merdoso. Per questo, quando verrò su, mi porterò nell’ordine: paccate di macine, vino, olio, pasta, sottoli di varia natura, molto parmigiano e PRECIUTTO, che quello che hanno li’ si dovrebbe solo infilarglielo nel CHULO (con tutto il pepe).

    Comunque, in caso di emergenza, meglio karstadt che kaufland! In terra di ciechi…e lì so’ proprio orbissimi!!

  9. valeriascrive ha detto:

    ci hanno appena dato una busta di roba, saranno 10 kg.
    io un po’ sono contenta e un po’ ci sto male.

  10. Simona ha detto:

    hihi..io a Nizza sono un po’ più fortunata, ma mi sono lasciata uno spazietto in valigia per un po’ di pecorino stagionato toscano..i francesi fanno i formaggi buoni, ma del pecorino nemmeno a parlarne: non esiste!!
    baci e buon rientro, ciccia!!

  11. Mana ha detto:

    Alex: Trader Joes e’ il metadone di noi migranti nelle Americhe – non basta, ma aiuta!

  12. ADBlues ha detto:

    Mana: lo immaginavo… È pure il mio spacciatore di fiducia quando passo un po’ di tempo in iuessei e devo cucinare.

    —Alex

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