fino a popolo

sono stata a trovare ilaria, alla serra. a farneta.

io e ilaria ci siamo conosciute quando più ne avevamo bisogno, adolescenti solitarie e “diverse” dal gruppo di ragazzi di paese che con noi frequentavano la parrocchia (unico punto di socializzazione all’epoca)  e facemmo subito amicizia.

e da allora non ci siamo più lasciate.

simili da ragazzine, crescere ci ha reso diverse in molte cose.

mangiapreti io, cattolica praticante lei.

sposata e dietro alla casa da costruire lei, in giro per il mondo senza patria io.

lei mi guarda spesso chiedendosi “ma quanto sarà pazza questa mia amica  qui?”

e io la guardo pensando: “chissà che pensa quando le racconto queste cose!”

quando avevo 15 anni io e 16 anni lei abitavamo a un tiro di schioppo. un paio di chilometri lungo le stradine di farneta.

io in mezzo ai campi, lei al bordo della civiltà. civiltà rappresentata dalla pizzeria, l’alimentari e “via per chiatri” la via della farneta bene, con le villette a schiera, gli alberi addomesticati in giardino, le brave famiglie farnetine che incarnavano la tradizione, i sacri valori di una volta, la processione del corpus domini con la cappa bianca della compagnia e il crocifisso d’oro, la porta degli uomini e la porta delle donne in chiesa rigorosamente separate, la famiglia, l’orologio d’oro, la prima comunione al ristorante.

tutto quello che io non sopportavo. neanche a 15 anni. forse neanche a 10.

e che anche lei sopportava male, anche se non era talebana come me.

allora lei mi veniva a trovare e passavamo i pomeriggi estivi a chiacchierare sotto la sua pergola o sotto il mio platano dove guardavamo crescere le mie due gattine.

e poi veniva l’ora di cena e lei doveva tornare a casa, oppure io.

e allora per continuare a chiacchierare facevamo un pezzo di strada a piedi.

“fino a popolo”.

corte popolo è una corte che si trova a metà strada circa fra casa mia (corte donatone) e la chiesa di farneta.

a corte popolo era un bel posto.

ci passava il panaio, ci stavano marinella, oriano, anna e giuliana, e franco con moglie, adua.

e io ci andavo a aspettare il panaio dondolando sul muretto di bellelise le ginocchia sbucciate dell’estate, ma questa è un’ altra storia.

ilaria mi accompagnava fino a popolo. solo che popolo era praticamente a casa mia. e allora si ripartiva per riaccompagnare lei.

fino a san brunone.

san brunone è una cappella che sta fra la certosa di farneta e casa sua. e fra popolo e la certosa.

così veniva fuori una passeggiata elastico, che non raggiungeva mai né casa mia né casa sua, ma che andava da san brunone a popolo e da popolo a san brunone.

e noi sempre lì a ragionare sul mondo, e come sempre a avere due opinioni diverse. e come sempre senza mai cambiare idea.

un bacio ila!

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18 risposte a fino a popolo

  1. ADBlues ha detto:

    Ehehe!
    Mi ricorda le estati passate a casa di mio nonno :-)
    Bei ricordi (sospiro).

    —Alex

  2. Roberta ha detto:

    Carissima Lucia,
    la tua storia e’ bellissima, mi fa pensare a me in Italia, anche io impegnata con la parrocchia, e poi diventata (ma forse sempre stata) mangiapreti, anche io girandolona senza meta, e anche io con quelle amicizie che ancora oggi, a distanza di anni, rughettine, capelli bianchi, e migliaia di miglia, tengo strette al cuore. Tanti auguri.

  3. unodicinque ha detto:

    molto bella questa storia Lucia, molto bella davvero. E sai perchè? Perché in fondo è una storia nella quale ci possiamo ritrovare tutti, tutti con amici veri con i quali ci si siamo confrontati, tutti a fare su e giù nelle mille stradine di quella che oggi è la nostra povera Italia. Ti ringrazio per questi deliziosi acquerelli che leggo sempre con grandissimo piacere. Ti auguro di essere felice almeno qualche volta, perché tanto non si può essere felici sempre. :o)

  4. Claudia ha detto:

    Ciao, sono capitata sul tuo blog per caso, cercando un’immagine per un biglietto di auguri, figurati! Mi sono fermata a leggere un post ed ho scoperto che abitiamo entrambe nella stessa città. Molto strano incontrare qualcuno di Lucca navigando a caso nell’immensa rete globale, non credi? Sono davvero stupita, così ho deciso di lasciare traccia del mio passaggio, spero ti faccia piacere!
    Farneta non la conosco molto bene, ma leggerne qui sul tuo blog è stato davvero carino! Grazie!

    Ciao,
    Claudia

  5. Mana ha detto:

    Ci sono i post politici, i post teteski, i post scEntifici, i post in viaggio. E poi ci sono questi, i post da casa, quelli piu’ dolci in assoluto. Mmciu’ :)) E buona vigilia!

  6. Simona ha detto:

    ciao Mana!! volevo scrivere esattamente il tuo commento! mi hai preceduta ;)
    un bacio a tutti e buone feste per quelli del blogghino di cui non ho la mail per mandare gli auguri

  7. Mana ha detto:

    Ciao Simo, hai visto? il blogghino rende pure telepatiche! Tanti auguri anche a te e buon rientro a casa :))

  8. lucia ha detto:

    un grande bacio di vigilia a tutti, è bello sentirsi coccolati via web.
    :)
    buon (laicissimo) natale. eheheh!

  9. Simona ha detto:

    ciao mana: è proprio vero! :)
    Buone feste a tutti!!

  10. ilaria e marco ha detto:

    Marco chiede : ma la bolla è scoppiata ?

    Ti mando un enorme bacio, ti penso tanto, ricordo con dolce nostalgia quei momenti trascorsi insieme e sto pensando che POPOLO- SAN BRUNONE potremmo trovare a Dresda in Germagna?

    Ci sentiamo per il nostro caffè ( perchè no anche cioccolata calda )

    Buon Natale a tutti i Del Chiaro ciao bella
    Ilaria

  11. lucia ha detto:

    l’ha forata nicola! non so come abbia fatto a convincermi.
    sgrunt.
    un bacio grande anche a te, ci si vede presto per la cioccolata, sgnamm!
    auguri!

  12. ilaria e marco ha detto:

    brava nicola l’ha forata e io no è un ingiustizia

  13. lucia ha detto:

    eh perchè te lo facevi con le forbici, nicola più gentilmente ha sterilizzato un ago.
    c’è la sua porca differenza! :D

  14. ilaria e marco ha detto:

    ma con l’ago lo sanno fare tutti

  15. lucia ha detto:

    i grandi classici son sempre di moda.

  16. ilaria e marco ha detto:

    si ma ogni tanto è bello uscire dagli schemi

  17. Mauro Perna ha detto:

    Mi hai fatto venire le lacrime, mi piace sapere che Popolo, Donatone, San Brunone e tutta Farneta potranno essere conosciute leggendo questo tuo pensiero, anche tra molti anni. Grazie. Mauro

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