el electricista (o come diavolo si scrive!)

due giorni fa è andata via la luce. in casa nostra e in tutto il quartiere.

su come possa essere successo io ho la mia teoria ma ve la rivelerò una volta tornata a dresda che se ci ripenso mi scappa troppo da ridere.

comunque il dato è che eravamo senza luce.

per fortuna, essendo la spagna un paese civile e non barbarico come la germagGna avevamo il gas per cucinare e siamo sopravvissuti due giorni in modo dignitoso, anche se stamattina sembravamo tutti dei naufraghi spiaggiati, fra barbe lunghe (degli uomini, nota per patrizio) e capelli spettinati delle bimbe.

ma stamani è arrivato el salvador.

el electricista.

“lucia, con l’elettricista ci parli te che conosci lo spagnolo”

ho provato a dire che io conoscevo l’ italiano, non lo spagnolo, ma pare che per un tedesco questo non faccia una grande differenza.

comunque el electricista mi ha spiegato che era stato fulminato un coso che porta a “el contador”.

l’ha sistemato mentre io gli facevo da assistente, vale a dire gli preparavo il caffè.

ci siamo messi a parlare un pochino, lentamente, io in italiano con qualche s in qua e in lá a caso e lui in spagnolo senza qualche s sempre a caso, sempre in qua e in lá.

“almeno te ti capisco, i tedeschi quando mi parlano neanche si pongono il problema di essere capiti”.

:)

mi ha fatto ridere, in effetti qui sto un pochino sentendo una sorta di fratellanza con la latina popolazione locale. i turisti tedeschi  che letteralmente hanno colonizzato l’isola hanno un pochino “il complesso del buon selvaggio” e si comportano come i portatori di civiltá nella jungla.

ma i miei tedeschi sono “gente ammodo”.  adoro i miei amici e voglio loro molto molto bene.

anche se siamo fatti diversi.  sento davvero di non essere parte di questo pezzo di mondo, di essere diversa in tutto. nel bene e nel male.

non sono nè meglio nè peggio.

sono solo diversa.

un milione di baci dal mare. mi vado a tuffare!

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6 risposte a el electricista (o come diavolo si scrive!)

  1. ritz ha detto:

    Ma el electricista com’era!!! :)

  2. Donna allo specchio ha detto:

    come ti capisco! anche io sento di essere diversa dai tedeschi (e da certi alsaziani…), ma sopratutto sono diversa dagli austriaci (che per me sono dei tedeschi mal riusciti)

    opps perdonatemi la generalizzazione politically incorrect

  3. emi ha detto:

    vabbeh, capito, non bastano le Canarie e le stelle a farti cambiare idea! Cmq il tedesco che conosco non ci penserebbe mai a mangiare il latte condensato a cucchiaiate.. Ma che schifooooo! (fra l’altro Nestlé)
    Così, giusto una precisazione, eh.
    Luci, goditela, qui è arrivata la neve.

  4. Andrea B ha detto:

    Anche in Svizzera c’è la neve… E devo dire, i tedeschi sono strani come razza, non vi è dubbio… Ma se sentiste parlare uno Svizzero, potreste anche apprezzare la lingua originale…

  5. Angelo ha detto:

    Un mio amico (bavarese…meglio, monachese) dice che gli svizzeri sono una tribù di montagna che per caso parla quasi tedesco…

    Beh…sulla tribù non mi pronuncio, ma sul quasi tedesco si. Ci vogliono i sottotitoli per capire quello che dicono, infatti le tv tedesche ce li mettono davvero!

    P.S.
    Il latte condensato a cucchiajate è MOLTO peggio dell’insalata di aringhe. Devi convenirne!

  6. Mana ha detto:

    A “fra un caffe’ vero e un caffe’ loro” ho riso troppo! Io voto per farti restare sull’isola :)

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