ins Kino

spring_summer_fall_winter_and_spring_movie.jpg

misteri del tetesko.

noi diciamo “vado A scuola”, “vado A teatro” vado A casa” e al limite “vado AL cinema” (che comunque è preposizione articolata, a+il).

in tetesco Ich gehe ZUR Schule, ich gehe INS Theater, ich gehe NACH Hause, ich gehe INS Kino.

me ne devo fare una ragione, questa lingua non ha senso.

ieri, dopo la colazione di carnevale, passata ascoltando frau patata lamentarsi di quelli che usano il dativo con “wegen” (ci vuole il genitivo, le preposizioni in tedesco reggono o dativo o accusativo, rarissime volte il genitivo, io conosco giustappunto solo wegen e weswegen che vogliono il genitivo) e sopravvissuta a una giornata di lavoro maledetta, con patata davvero scatenata, da quando deve correggere i miei report è diventata una akkademika della kruska, sono andata al cinema.

uno strano cinema.

il pubblico era decisamente particolare.

eravamo solo noi, il gruppone dei teteski matti.

thomas ha fatto partire una bella tradizione a casa sua. ogni due o tre martedì ci invita tutti, mette il proiettore e il telo e si guarda un film. in venti.

ognuno porta vino o cibarie e buonanotte.

ho anche conosciuto una ragazza francese, Hélène, molto simpatica, che Thomas aveva conosciuto quando entrambi vivevano in australia e che ora vive a dresda col suo ragazzo.

almeno ho parlato una serata in una lingua nota!

il film era primavera estate autunno inverno e di nuovo primavera. di kim ki-duk.

spring-summer-autumn-winter-and-spring-6.jpg—————————————————————

un film perfetto per me e Hélène visto che in tutto ci saranno si e no cinque dialoghi. peccato che non erano sottotitolate le scritte, ce ne erano molte e si capiva che avevano un loro significato speciale.

poco prima dell’inizio del film ero seduta sul divano, tra mary, e hélène, in fondo alla sala,e potevo vedere tutti i miei amici da dietro, che aspettavano l’inizio del film. li guardavo e pensavo che loro sono la nota dolce di questi giorni teteski che sto passando al lavoro col coltello fra i denti, che sto passando sentendomi un pochino lontana dalle persone che amo.

ho sentito la mia mamma ieri, si è rotta una mano e ha il braccio ingessato fino al gomito, lo so che è solo un gesso, ma mi sarebbe piaciuto essere con lei.

ho fatto la strada a piedi da dove lavoro a casa di thomas pensando “ma che diavolo ci faccio qui”.

e poi mi sono sforzata di vedere anche le cose belle, una nuova lingua che mi sta entrando un po’ a forza sottopelle, una ragazza francese che mi sorride e mi passa le patatine, thomas e stephan che in bilico su dei davanzali montano un telo per farci guardare il film, yvonne e irene che mi sembrano ogni volta più alte, urlich che mi ha dato un passaggio a casa e che assomiglia a un divo ammeregano degli anni quaranta e non lo sa, la sorella di thomas che ha fatto una macedonia buonissima e ci ha messo dentro anche delle piccole foglie di insalata amara, un bicchiere di vino, un buon film.

bello.

anche se fra poco più di un mese sarò a casa e sono contenta! :)

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8 risposte a ins Kino

  1. Mana ha detto:

    Ma lo sai che quasi quasi mi faresti venire voglia di rispolverare la mia vecchia grammatica tedesca? Sara’ masochismo, chissa’, ma in fondo quel tripudio di consonanti ha un suo fascino!
    Forza e coraggio, anche se questi giorni sono un pochino piu’ duri del solito hai tante persone vicine e lontane che ti vogliono bene, e che adorano seguire le tue disavventure nella crande cermania. Un abbraccio stretto stretto al profumo di tisana (devo rinnovare il repertorio, mi sa) e buona giornata!

  2. lucia ha detto:

    buono!
    io sto mangiando pane, burro e “Brombeer gelée”.
    :)
    buon giorno anche a te!

  3. Francesca ha detto:

    …sul tema della lontanza da casa: come ti capisco….! Anche io aspetto con ansia che passi questo mese per tornare al mio clima, ai miei profumi, ai miei panorami, ai miei sapori e soprattutto alla mia famiglia e ai miei amici. Un abbraccio solidale!

  4. ADBlues ha detto:

    Un abbraccione alla mamma, falle tanti auguri di pronta guarigione da parte mia.

    —Alex

  5. Ohoooo, che nostalgia! Anche io qualche anno fa “facevo il cinema” a casa mia. Che divertimento! E che discussioni! ogni settimana a turno uno di noi portava il film della serata, a propria scelta. Mi ricordo quando un mio amico ha portato Memento. Hi hi! A “mementi” lo ammazzavano!

  6. Andrea B ha detto:

    Ho avuto un pò di settimane di dubbio fino a poco fa. Stress al lavoro con quei ritorni a casa dove inevitabilmente respiri profondo e strizzi gli occhi perchè non ce la fai tanto… Però adesso va meglio e spanna a spanna mi sto ritirando su. E anche io, come te, mi sono sentito felice anche di quei momenti un pò strani che danno punteggiano di stelle al cielo notturno…

  7. Felipe ha detto:

    Insomma, un bel cineforum come quello che a Lucca si svolge al Cine Italia (ebbene sì, lo confesso: pure io ho la tessera!). Comunque quel film l’ho già visto qualche anno fa, credo durante la mia “diaspora padovana”. E’ vero che i dialoghi sono pochi, ma per quanto riguarda il perdere o meno il senso del film dipende: da un lato se ci sono pochi dialoghi si cerca di concentrare il succo di tutta la pellicola in quelle battute scambiate al volo e magari in modo fugace, dall’altra però le immagini sono abbastanza eloquenti. Io lo vidi coi sottotitoli in italiano.

  8. Arne ha detto:

    Amo questo film!!!

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