8. il regalo al papà

se non capite come mai state leggendo questi raccontini cliccate qui

“Buonasera, vorrei comprare una camicia per il mio papà, il fatto è che siccome è un regalo non ho potuto chiedergli la taglia”.
Provo a indagare. Indico il capo sul fondo del negozio e dico: è più o meno come quell’uomo laggiù? “Mmm…Non so…forse sì, ma un po’ più alto o forse solo un po’ più magro”. Allora indico altri uomini che si trovano in negozio in quel momento ma il babbo fantasma non assomiglia a nessuno di questi. Chiedo se mi può dire con esattezza quanto è alto e quanto è corpulento. “Sarà uno e settanta o uno e ottanta, e peserà circa settanta o ottanta chili”. Questa risposta ci porta ad una rosa di camicie che variano dalla quarantuno alla quarantaquattro. Vabbeh, al limite la cambierà. Passiamo al tessuto. Di che colore la vuole? “Non so. Lei cosa mi consiglia?” Mah… “Il grigio perla?” (così impara). “Non lo so, è sempre così classico, vorrei regalargli una cosa che da solo non si comprerebbe (forse se non la comprerebbe non gli piace, ci hai pensato cocca?). “Va bene, allora ci sarebbero delle fantasie rigate o quadrettate”. “Lei cosa mi consiglia? Sono indecisa”. Cerco di restare calma e le spiego con molta gentilezza che il padre è il suo, che non l’ho mai visto, che non conosco i suoi gusti. Comunque cambio strategia, invece del tessuto guardiamo la foggia del colletto. “Porta la cravatta?” “Sì, a volte sì a volte no.” Allora le spiego che con la cravatta ci vorrebbe un collo senza bottoncini; o tagliato un po’ più corto (collo semiaperto), o un po’ più lungo (collo classico). I bottoncini fanno comodo quando si portano le camicie sotto i maglioni perché le becche non escono fuori. Lei dimostra che ha capito al volo e mi dice “mi da una camicia con i bottoncini e poi la abbiniamo anche a una cravatta, che ne dice?”
Come vuole. Intanto andiamo agli scaffali delle camicie coi bottoncini e il cerchio inizia a stringersi. Le piacciono tutte, non si decide e intanto il negozio si riempie di gente che si guarda in cagnesco perché sta aspettando da un’ora e teme che qualcuno passi avanti. Sento la tensione aumentare e cerco di sbrigarmi. Prendo una camicia a righe. Le dico che la fantasia a righe è un ottimo compromesso fra eleganza e sportività, che la può mettere su tutto e che al limite se non gli piace la può cambiare. Le do’ una taglia a caso, una quarantadue, speriamo bene, e ci avviamo al banco. Pacchetto e scontrino. Domani vedrò il famoso babbino entrare in negozio e dire “Scusate, mi avrebbero regalato questa camicia…potrei cambiarla?”
Mentre preparo il pacchetto la gente mi circonda aspettando di vedere a chi mi rivolgerò tra quelli in coda per essere serviti. Sento che dalla mia frase scaturiranno discussioni infinite, due signore col rossetto sui denti e una moglie dominante si stanno già guardando in cagnesco. Non oso alzare lo sguardo, faccio lo scontrino con gli occhi bassi sul registratore e penso: “ma che se la sbrighino da sole!” Senza guardare faccio: “chi devo servire?” Arriveranno pure anche le sette e mezzo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...