la pagellina

sarà anche vero che gli esami non finiscono mai ma le pagelline della fine periodo di prova iniziano a starmi un po’ sulle scatole.

da quando lavoro nel quality assurance ho avuto:

un contratto di sostituzione di maternità: un anno di durata, pagellina dopo due mesi di periodo di prova mai vista ma illustrata dalla capa. riassunto: molto intelligente, MA disordinata, poco adeguata alla disciplina e alla gerarchia. andavo fierissima di quella pagellina, che forse era poco lusinghiera per quel lavoro ma mi piaceva vedermi così.

secondo contratto: un anno a tempo determinato (nella stessa azienda) e riborda periodo di prova di due mesi con relativa pagellina. ero diventata appena un po’ più ordinata.

contratto a lussemburghio: tempo indeterminato, periodo di prova SEI MESI. il mio capo era a firenze e quello lussemburghese amava definirmi “una scheggia impazzita” definizione della quale andavo anche in questo caso abbastanza orgogliosa. non ho avuto conoscenza di pagelline, il giorno della fine del periodo di prova bussai al capo del lussemburgo che mi rispose che aveva da fare, scoprii dopo che stava parlando al telefono col tecnico della lavapiatti.

contratto a dresda: stessa azienda che il lussemburgo MA filiale diversa, quindi: riborda periodo di prova, riborda di sei mesi.

ma qui siamo a GermaGna!!!

vuoi che non abbiano la pagellina? e precisa precisa?

infatti ce l’hanno. infatti ho fatto il colloquio con Frau Magò che tutta fiera e precisa mi ha fatto vedere il mio profilo (no, non il naso, bestie!) descritto attraverso tutta una serie di frasi e crocette che andavano da 1 a 4.

allora… la maggior parte delle crocette è senza infamia e senza lode, in fin dei conti ha ragione, non mi vede spesso (magò abita nella parte alta del castello e noi siamo nelle scuderie) e io ho da tempo adottato la pessima abitudine di fare il mio e di ignorarla il più possibile, che a volte sa essere più fetida di Patata e io sono stanca di vuotare il mare col cucchiaio.

ma la cosa che più mi diverte, (e mi diverte perchè alla fine del giudizio di magò mi importa il giusto, perchè il mio capo “vero” è un altro, perchè spero di non passare a dresda tutta la vita, perchè so che il mio essere felice e soddisfatta non passa da lei, se non sapessi tutto questo sarei inferocita, ma siccome lo so ci rido sopra) sono i giudizi attitudinali.

provate a indovinare in cosa sono scarsina secondo magò?

… disciplina come nell’azienda precedente?

…gerarchia?

…precisione?

ma noooooo!!!

acqua!!!

sapete cosa mi manca?

creatività, fantasia, voglia di comunicare e di proporre cambiamenti!

spero tanto che mi mandino a un corso per imparare tutte queste cose!

ps: se alla lettura c’è qualche responsabile del personale di qualche azienda volevo chiedervi due cose:

1) che cosa insegnate all’ high management? corsi di taglio e cucito???

2) ignorate questo post quando avrete il mio curriculum!

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3 risposte a la pagellina

  1. Alex ha detto:

    Ciao Luci, bello vedere che tutto il mondo (lavorativo, intendo) è paese…
    Io la pagellina me la sorbisco ogni 6 mesi e me la fanno scrivere da solo e poi confrontarla con il capo. E questo non è poi tanto malaccio se confrontata al metodo (a dire il vero una moda passata anche dalle mie parti) dove il capo la scrive (giurerei che le faccia tutte uguali per ciascuno dei suoi schiavetti) e poi la propina senza possibilità di appello.
    Comunque di solito quello che ti manca è sempre la “moda del momento”… non trovi? ;-)
    —Alex

    PS= non lo chiedere a voce troppo alta il “corso di creatività” che poi son capaci di trovartelo davvero!

  2. Donna allo specchio ha detto:

    Ah le odiose pagelline! da noi si chiamano “appreziazioni” (io direi piuttosto “depreziazioni”) visto che i giudizi sono sempre negativi, ma almeno è una buona occasione per dire quello che pensi (almeno ti lasciano parlare). a cosa servirà poi, mah

  3. Andrea ha detto:

    Io, Lucy, ho rinunciato a fare formazione al topo managment… manca l’umiltà di voler imparare qualcosa di nuovo.. ed è una cosa mooooolto triste.

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