cammina cammina

una volta per tutte…

l’immagine che vedete qui è SBAGLIATA.

scala-uomini.jpg

è un errore scientifico incredibile. crea falsi miti e false idee.

vorrei cercare di elencarne alcuni.

1) questa immagine, (per provare a vedere quanto sia diffusa provate a mettere “evoluzione” o “evoluzione dell’uomo” su google immagini) dà a tutti l’idea che “discendiamo dalle scimmie”. vi torna no? il problema è che non è vero che discendiamo dalle scimmie. sarebbe come dire che discendo da mio cugino. siamo parenti, certo io e mio cugino, ma discendo da mio nonno, un nonno che è anche il suo e che è il nostro antenato comune.  (nulla contro i cugini e neanche contro le piccole cugine sia chiaro) questa immagine dà l’idea di una evoluzione graduale e inesorabile. scritta quasi nel destino della prima scimmia. “camminerai sempre più dritto, aumenterai di statura, perderai tutti i peli e diventerai biondo. questa immagine mette in fila uno dietro l’altro cugini lontani e perde di vista i nonni. così come le famiglie hanno gli alberi genealogici anche l’evoluzione della specie è un albero, anzi, un cespuglio, intricatissimo di rami, incasinato, con rami tagliati. il fatto che noi sediamo su un piccolo ramo laterale sopravvissuto alla mannaia dell’evoluzione non deve impedirci di vedere che il ramo appartiene a un albero intricato, sarebbe come parlare della storia di una famiglia levando il 99% delle foto dall’album di famiglia.

2) fateci caso. di che colore è l’ultimo verso destra della fila? ora, io non dico di andare a leggersi darwin, (che poi la gente mi rimprovera di farla troppo lunga e palloccorosa) ma basta wikipedia. copio e incollo: La specie umana ha avuto origine in Africa circa 200 mila anni fa. Da allora, si è diffusa su tutta la superficie delle terre emerse con una popolazione totale che supera i 6,5 miliardi di individui. avete presente che clima c’è in africa? a occhio e croce c’è un sole non direi liussebiurghese. a occhio e croce quindi direi che il “primo” homo sapiens, quello che poi, alla faccia della bossi fini, è arrivato in europa era nero. nero come un tizzone.

3) e adesso partiamo dal bell’articolo che ho letto stamattina su repubblica e che parla di neandertaliani. lo trovate qui.

nell’articolo si parla di antropologia molecolare e di DNA antico (ma è facile, giuro!) e di una scoperta che hanno fatto a firenze sul fatto che i neandertaliani (sviluppati in europa prima dell’arrivo di sapiens) avessero pelle chiara e capelli rossi a causa di una mutazione. l’articolo spiega poi anche, mettendo forse la parola fine alle dispute sull’argomento, che i “bianchi sapiens” hanno sviluppato lo stesso fenotipo (cioè il loro aspetto esterno) perchè si trovavano nello stesso ambiente e non perchè si fossero in qualche modo imparentati”. occhio, l’ambiente non crea le mutazioni (a meno di non vivere a chernobyl ma questo è un altro discorso) le seleziona. capire questo passaggio è molto importante.

da questo si possono dedurre alcune considerazioni generali:

1) se uno qualche rimbambito si volesse mettere a cercare la “razza pura” (che vedremo al punto tre, non ha senso) vada dalle parti di addis abeba. non da quelle di monaco di baviera.

2) per cause ancora in parte da spiegare ma tutte per ora riconducibili alla selezione naturale e alla competizione con gli altri, tutti gli ominidi che si sono affacciati sulla terra fino a ora si sono estinti con l’eccezione di homo sapiens. che pare abbia pure contribuito all’estinzione del cugino neandertaliano. siamo rimasti un’unica specie. il fatto che non ce ne siano altre è molto probabilmente attribuibile a contingenze avvenute durante il “cammino dell’evoluzione” tanto per usare una metafora che ricorda l’immagine da cui siamo partiti. cervelli inadatti, arti poco adeguati alla bisogna, comparsa di predatori “più tosti” cambiamenti climatici e quanto di meglio la “natura benigna” possa offrire.

3) all’interno della specie umana non esistono le razze, misurando la “distanza genetica” fra un nero e un bianco si nota che questa è la stessa che c’è fra un nero e un altro nero o un bianco e un altro bianco.

la frase che mi piace sempre citare è “l’uguaglianza umana è un fatto contingente nella storia”.

siamo rimasti un’unica specie. non suddivisibile in razze.

e ora vorrei sapere da voi:

se invece neandertal non si fosse estinto, se fosse esistita davvero tra noi “una specie inferiore” l’avremmo usata per lavorare come schiavi? o l’avremmo considerata sterminabile? o l’avremmo considerata adatta agli esperimenti medico/cosmetici?

il mondo ha portato ai forni homo sapiens che avevano il solo “problema” di avere una religione e una cultura diverse o un naso diverso (si, gli antropologi in passato misuravano anche i nasi, io sarei stata un caso da circo) o un orientamento sessuale diverso. o eccetera eccetera.

il fatto che non esistano le razze ci dice che il razzismo è un assurdo scientifico. ma se esistessero le razze allora potremmo essere razzisti?

alla fine era qui che volevo arrivare in questo post forse un po’ palloccoroso (via, non parlo quasi mai della mia amata SCENZA SENZA I).

non facciamoci MAI dettare l’etica dalla scienza. la scienza si occupa di altre cose, e va lasciata libera di occuparsene. non si deve occupare (e infatti gli scienziati seri non se ne occupano) di dire quello che è giusto e quello che è sbagliato. quella non è roba sua. la scienza spiega il COME delle cose. lasciamo il PERCHE’ ai filosofi.

nessun tag!

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33 risposte a cammina cammina

  1. cristallo nero ha detto:

    E poi c’è tutto il disorso del DNA mitocondriale dell’Eva Africana…

  2. lucia ha detto:

    eh, ma nera, e poi pure donna, questo è troppo! ci manca che sia pure di sinistra e atea! :D

  3. cristallo nero ha detto:

    e magari lesbica… :D

  4. zundapp ha detto:

    c’è anche chi parla di fertilità interspecifica (intraspecifica?) tra sapiens e neanderthal, per cui potrebbe essere possibile che una parte dei geni neanderthaliani siano presenti nella popolazione attuale. E votano tutti lega nord!

  5. lucia ha detto:

    l’articolo del link appunto dice che quasi sicuramente non c’è stato imbreeding, per quanto sia una teoria suggestiva, l’analisi del DNA la sta confutando.
    ma era bella in effetti…
    :)
    abbiamo due specie diverse, una si chiama Homo sapiens, l’altra Homo neandertalensis.
    la denominazione Homo sapiens sapiens per il momento sembra caduta in disgrazia, a meno di non considerare le scoeprte di White alla fgine degli anni novanta (mi pare vado a occhio) che dovrebbe aver trovato un Homo sapiens idaltu (tipo “primigenio” una cosa così) altrimenti fino ad ora si ritiene che la specie Homo sapiens non abbbia sottospecie.
    per quanto la denominazione sapiens sapiens fa chic perchè dà l’idea che siamo super sapiens!

  6. zundapp ha detto:

    l’idea era suggestiva, peccato. A questo punto sarebbe anche interessante capire i motivi dell’estinzione, oppure ci sono già studi in proposito? Io in materia sono fermo a Johanston e ai Leakey (e non so se li ho scritti giusti).

  7. lucia ha detto:

    ci sono varie ipotesi, tutte da verificare e tutte falsificabili con qualche scoperta che fino a ora non è stata fatta. il bello dell’antropologia è che ogni fossile rimette tutto in discussione.
    comunque elenco brevemente le più “note”:
    1) lo scontro diretto: Come siamo abituati dalla storia potrebbe essersi trattato del primo grande genocidio, come è successo alle popolazioni precolombiane
    2)interbreeding (al momento annullata ma è bellina) Frequenti matrimoni misti potrebbero aver portato alla dissoluzione delle caratteristiche genetiche dei neandertal a beneficio dei sapiens
    3) le malattie: Spesso popolazioni nuove portano malattie sconosciute fino a quel momento che trovano la popolazione “ospitante” impreparata

    alla fine è probabile che avendo convissuto per moltissimi anni nello stesso ambiente semplicemente i sapiens avessero migliori capacità di occupare le nicchie ecologiche dei neandertliani (vale a dire che prendevano tutte le risorse) e quindi si siano riprodotti a un ritmo sempre maggiore fino all’estinzione dei neandertal.
    la mia relatrice di tesi, partecipando con me a un bellissimo concorso di acronimi scientifici formulò con la parola sapiens una frase che diceva così: (facendo anche elegantemente riferimento al fatto che mentre sapiens riusciva a parlare neandertal no, cosa che forse ha contribuito molto alla creazione di gruppi più coesi, sarebbe una bella pista da battere quella del rapporto fra parola/comunicazione/gruppo/sopravvivenza no?) insomma, eccovi l’acronimo:
    Stupidi
    Animali
    Parlanti
    Ingannarono
    Elegantemente
    Neandertaliani
    Silenti.
    (si ringrazia la dottoressa Simona Minozzi, per questo acronimo e per un altro sacco di motivi! ciao simo!!!)

  8. VQ ha detto:

    “il fatto che non esistano le razze ci dice che il razzismo è un assurdo scientifico. ma se esistessero le razze allora potremmo essere razzisti?”

    Una splendida domanda. Devo pensarci un po’, prima di formulare una risposta. Istintivamente risponderei di no, urlando. Ma probabilmente il termine ‘razzismo’ avrebbe un significato differente.

    Ci scriverò un post, appena sarò in grado di farlo.

  9. Simona ha detto:

    Argomento interessantissimo…per la storia delle razze, stronzo com’è l’uomo sapiens (bellisimo l’acronimo, complimenti a laureata e relatrice!!) avendo a disposizione un “razza inferiore” ovviamente l’avrebbe sfruttata in qualunqe modo secondo me..come fa ora con i più deboli, e con gli altri animali.
    Andando sul fantasioso..non è che i neandertaliani erano i nostri cugini buoni…e noi li abbiamo uccisi perché siamo violenti? magari erano loro i più intelligenti…

  10. architetto ha detto:

    alcune di queste immagini della scala evolutiva fanno tornare l’uomo alle origini non è che l’evoluzione è circolare?

  11. lucia ha detto:

    che vuol dire evoluzione circolare?

  12. Libero Pensatore ha detto:

    Anche i cani sono una unica specie ma non sono una sola razza, idem per tutti gli animali, scimmie,felini,pipistrelli. Idem per noi.
    A mio parere è assurdo dire che non esistono razze umane!! Razza caucasica, razza africana, razza orientale e altre ancora, siamo tutti uomini certo.. ma cazzo basta vederci per notare le differenze… le razze!

  13. Giuseppe Lippi ha detto:

    Secondo le attuali teorie, la specie umana si è probabilmente originata in Africa. Non esistono certezze assolute, naturalmente, né prove che tipi umani più antichi e originari di altre zone del globo non siano esistiti. Soltanto, allo stato attuale non sono stati ritrovati. Gli africani sono neri perché lì il sole picchia forte? E’ da provare. Picchia anche nel centro dell’Asia, nel deserto di Gobi o nell’America equatoriale, ma non dà luogo a popolazioni negroidi. Non è solo il clima a determinare il colore della pelle e non sappiamo quale fosse quello dei nostri più lontani antenati (sotto il pelo, è ovvio). Fare dell’antirazzismo, o meglio del buonismo all’acqua di rose basandosi su questi elementi mi pare assurdo.
    Infine, dire che la tavola su riportata sia poco accurata scientificamente è una leggerezza, perché essa vuole solo mostrare l’evoluzione dell’umanità dai primati più antichi e non la discendenza diretta dell’uomo dalla scimmia. Quello all’estrema sinistra è un primate, stop. Quello all’estrema destra è l’uomo bianco europeo. Perché rappresentarcelo così? Per una convenzione artistica e psicologica giustificata dalla nostra cultura. Noi siamo europei e per un disegnatore di tali origini diventa più facile procedere in questo modo che non rappresentandosi un progenitore nero o mongolo (anche se lungo la strada può esserci stato). La tavola, dunque, rappresenta l’origine dell’uomo europeo dai più lontani primati, omettendo probabilmente un passaggio intermedio. Che c’è di male? Personalmente, lo trovo del tutto comprensibile: i tipi umani esistono, le “razze” in quanto tipologie somatiche anche e affettivamente io sono ancora attaccato alla mia (sebbene non a scapito delle altre).

  14. lucia ha detto:

    é vero che in antropologia si puó dire (quasi) di tutto, ma adesso non esageriamo. :)
    le razze umane, dal punto di vista scientifico non esistono, le differenze genetiche fra due neri si sono dimostrate uguali o addirittura maggiori di quelle fra un nero e un bianco e uguale fra due bianchi.
    se fossero esistite certo il razzismo non sarebbe stato ugualmente giustificabile, ma un conto é parlare di “tipi” un conto di “razze”.
    se vuoi altre informazioni sull´origine, l´utilizzo e i concetti “errati” che la prima immagine che ho postato porta a avere nell´osservatore, ti consiglio la lettura di un bel libro di stephen jay gould che si chiama “la vita meravigliosa” ed. Feltrinelli.
    ciao!

  15. lucia ha detto:

    ps: non é che “lungo la strada PUÒ esserci stato. fino al prossimo fossile noi sappiamo che homo sapiens si é originato in Africa. poi é ovvio che la strada della scienza é fatta di teorie falsificabili, grazie al cielo, ma ogni tanto bisogna pure affidarsi ai dati che abbiamo.
    il prototipo di homo sapiens é nero, il “bianco” é un´adattamento geografico.
    e se uno ferma per la strada cento persone e gli chiede cosa capisce da quella immagine dirá: “ma é ovvio, che l´uomo discende dalle scimmie!”
    :)

  16. Giuseppe Lippi ha detto:

    Che il prototipo di Homo Sapiens sia nero è una tua illazione. Giustificata, magari, ma un’illazione. Può darsi benissimo che quattro milioni di anni fa le cose stessero diversamente e lembi di pelle per verificare non ne esistono.

  17. lucia ha detto:

    esattamente. un´illazione. come infatti puoi leggere nel corpo del post. direi che sia abbastanza probabile. non sono neanche l´unica a pensarlo. ma si vive serenamente lo stesso eh. io per lo meno.

  18. lucia ha detto:

    scusa ho visto tardi:
    QUANTI??? quanti milioni di anni fa sarebbe apparso Homo sapiens?
    guarda che siamo intorno a 150.000 anni fa per la comparsa di Homo sapiens.
    rimetti l´orologio!
    ;)

  19. 4ngel0 ha detto:

    Via! Ora che dei NEGRI per giunta selvaggi siano dOventati bianchi e civilizzati arrivando in europa non ci sta propIo…

  20. zundapp ha detto:

    caro Giuseppe, non è un’illazione di Lucia, è un fatto. Condiviso da Lucia e da qualche miliardo di persone. Tra cui, non significativamente, io.

  21. Giuseppe Lippi ha detto:

    Dire “è un fatto” va bene, ma mi piacerebbe averne la dimostrazione. Circa i quattro milioni di anni, mi riferivo alla comparsa dell’uomo in genere, non dell’Homo Sapiens. Mi scuso per il fraintendimento.

  22. lucia ha detto:

    e io ripeto: un australopiteco non è un uomo.
    le condizioni paleoclimatiche della “culla” della nascita dell’uomo 150.000 anni fa erano di savana aperta.
    c’è anche chi ha ipotizzato che l’andatura eretta fosse stato un vantaggio per la dispersione del calore e per offire meno superficie al sole. in africa 150.000 anni fa era africa. tranqui.
    questo è provato.
    ora non ho tempo di citare articoli vari ma basta googlare un pochino.
    scusa ma devo scappare al lavoro che perdo il tram!
    :)

  23. Giuseppe Lippi ha detto:

    Ho letto che secondo gli antropologi il colore scuro della pelle sarebbe subentrato DOPO la perdita del pelo nei nostri antenati. Quindi, in origine NESSUNO era nero. Poi la pelliccia cadde e per proteggersi dai raggi ultravioletti gli uomini che vivevano nelle zone torride dell’Africa conobbero un aumento della pigmentazione. In coloro che migrarono più a nord il colore si dileguò di nuovo (con una mutazione successiva). Questione umanità: un australopiteco non è un Homo Sapiens, ma negheresti l’umanità della famosa Lucy? Io personalmente no…

  24. paleomichi ha detto:

    il dibattito sull'”umanità” o meno di una forma fossile è tuttora in corso (e da paleoantroologa ritengo sia sterile).
    Cosa vuol dire “uomo”? Se per uomo si intende un primate della famiglia degli ominidi con caratteristiche fisiche tali da permettere un’andatura bipede prolungata (anche se non esclusiva) un australopiteco è un uomo.
    Ma già se si modifica la suddetta definizione aggiungendo “esclusiva>” alle parole “andatura bipede” l’australopiteco non era un uomo.
    Se si considera l’uso (testimoniato dai resti fossili) di strumenti come soglia di demarcazione fra umani e non umani, allora l’australopiteco non è un uomo. Eccetera eccetera.
    Sulla perdita del pelo si ritiene che sia avvenuta in tempi remoti del’evoluzione umana, fra i 2 e 1 milione di anni fa, con Homo ergaster.
    In questa specie si può notare un cambiamento delle proporzioni corporee, che diventano molto simili a quelle dell’uomo moderno (escludendo il cranio e la dentatura). Questo cambiamente sembra essere correlato anche con una diversa gestione termica. Secondo gli studiosi per vivere nella savana e camminare su due piedi (l’Homo ergaster era innegabilmente ed esclusivamente bipede, non come l’Australopithecus, ad esempio) era necessario un controllo della temperatura corporea che era possibile effettuare soltanto perdendo il pelo, e “inventando” la sudorazione.
    Sulle razze consiglio il bel libro di Guido Barbujani “L’invenzione delle razze”

  25. caio ha detto:

    nn dite stronzate

  26. lucia ha detto:

    ma perchè trovan tutti questo post?

  27. Cam ha detto:

    Incredibile Caio, sono bastati questi tuoi 2 post per rivoluzionare la mia idea di evoluzione e convertirmi al creazionismo. Incredibile. Mi hai davvero aperto gli occhi. Certo che Michela essendo paleoantropologa non può nemmeno sognarsi di sostenere le tue argomentazioni. Bravo.

  28. cinzia ha detto:

    Buongiorno cari,

    sono capitata per caso su questo post e devo dire molto national geographic, e poi quando si parla di DNA ascolterei qualsiasi cosa
    io so che nel mitocondrio esiste un

  29. cinzia ha detto:

    Buongiorno cari,

    questa coversazione da National geographic, mi ha molto colpito, quando si tratta di DNA poi sono esterefatta, nel mitocondrio esiste un dna che non è il nostro dna, ma il dna della nostra mamma africana, senza fare teorie e parlando del più e del meno, ma solo pienadi fantasia potrei dire che uno dei primi uomini o donne sia stato chiaro, perchè aveva perso i peli che lo proteggevano dal sole ,ma che magari erano un ricettacolo di batteri pulci e così via, e che poi sia diventato nero sviluppando la melanina, visto il gran caldo, infatti noi vediamo che gli uomini di colore hanno il palmo delle mani e dei piedi chiaro

    ma queste sono fantasie mie e il colore della pelle, non è una cosa che mi interessa per me siamo tutti uguali

    peace and love
    Cinzia M

    Baci

  30. lucia ha detto:

    ciao cinzia!
    :)
    sull’argomento, se ti va, c’è una bella spiegazione qui sopra firmata da “paleomichi”.

  31. nonsonosola63 ha detto:

    Ciao Lucia, che bello questo post! Che interessante dibattito! Da ” africanina bianca” (come mi chiamava il mio ex, essendo nata in Etiopia e figlia di italiani) vorrei aggiungere anche io una nota bibliografica: “La scimmia nuda” di Desmond Morris. Un saluto da una discendente di Lucy ;-)

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