il mostro del QA

questo post è per tutti ma specialmente per lara, per yannick, per simona, per il mostrobestia, per le ragazze e i ragazzi del QA di firenze e di bolognana e anche per la produzione di bolognana che mi ha sopportato tanto,  per daniel e franco e per marco che ha sbagliato il colore della penna chiesto dalle GMP.

(piccolo dizionario per chi non è una delle persone sopracitate: GMP=good manufacturing practices, o anche great mountains of paper, si usano per regolare la vita di ogni azienda farmaceutica, sono una serie di regole che assicurano la qualità del farmaco. QA=quality assurance, ha il compito di garantire che le GMP vengano applicate. io sono una QA. come yannick, marco, lara, e tutti gli altri citati sopra. così forse ho anche finalmente spiegato che lavoro faccio. mah. non lo capisce mai nessuno!).

altrettanto piccola premessa: è ovvio che un QA da solo non serve a nulla. la qualità si fa applicando le regole in produzione. è altrettanto ovvio che se in produzione non capiscono l’importanza delle GMP la qualità non può essere assicurata perchè uno sarà anche un QA ma mica mandrake). quindi il rapporto fra il mondo della produzione e quello del QA è la chiave del successo o del fallimento.

il rapporto con la produzione può avere diverse sfumature. dalla collaborazione serena alla guerra citata. e in tutto questo ventaglio ci stanno spesso crisi, grandi amori (in QA siamo quasi tutte donne, in produzione stanno tanti begli omacci) e grandi risate o esaurimenti.

il mostro del QA abita nell’archivio del QA. si ciba del toner della fotocopiatrice che infatti va cambiato una volta al giorno. il mostro del QA è terribile. può piombare in reparto senza avvisare e incominciare a chiedere la procedura del cambio filtri oppure controllare i registri di laboratorio e trovare un milione di beghe.

il mostro (blu, perchè nero non è GMP) ha come feroce alleata la spillatrice. a me una volta ha morso un dito e mi ha fatto un male bestia. un’altro furbo travestimento del mostro è la macchina tritadocumenti. dove le addette QA che hanno fatto arrabbiare gesù bembino con chissà quali pretese vengono sbattute a tritare tutti i documenti smaltibili per fare spazio in archivio. a cosa? ma ad altri documenti, che domande! questo perchè un compito precipuo del mostro del QA è produrre una mole di documenti tanto ridondante quanto ingombrante e passati i termini di conservazione obblicatoria devi distruggerli per poterne archiviare altri. ha dei denti terribili e non bisogna andarci vicino con foulard o cravatte perchè ti acchiappa e ti stritola.

il mostro del QA riesce a far diventare scemo un caporeparto in tre minuti. il mostro del QA a volte si impossessa dei corpi delle addette QA più carine (mica scemo il mostro) e le costringe a domande assurde agli addetti di reparto.

per questo le QA non sono molto ben viste in produzione, e il sogno di ogni caporeparto di produzione è di vederle impagliate come upupe lungo il corridoio che porta a mensa.

ma non dovete prendervela con loro. non sono cattive. c’è solo bisogno di un buon esorcista ogni tanto! e ricordate, chi vuole sembrare cattivo è in generale molto più buono di chi vuole sembrare buono.

o no?

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10 risposte a il mostro del QA

  1. Patrizio Amaducci ha detto:

    Come sempre somatizzi qualche tua atavica mancanza con un atteggiamento cassandrico. Ti comprendiamo, ti capiamo e ti assolviamo, forse??? Ricorda che il tempo è galantuomo.
    Per quanto concerne il QA, qualcuno dice, non condivido ma è un pensiero interessante ” il QA è come AIDS, chi lo conosce lo evita”.
    Il QA, come tutte le strutture è formata da persone( non solo donne e tanto meno carine, basta pensare a ….)
    Ciao Patrizio

  2. cristallo nero ha detto:

    Adesso ho finalmente capito che lavoro fai… ;) Buona giornata :)

  3. gaia ha detto:

    Wow! E pensare che io lavoro in un CA e già mi sentivo strana… po’ essere che invece del mostro qui ci vagoli un fantasma?

    Comunque ho visto “Cappucetto Rosso e gli insoliti sospetti” e la protagonista, Rossa, assomiglia INCREDIBILMENTE alla tua foto da ragazzina. E secondo me non solo alla foto!

  4. Simona ha detto:

    Grazie!!! Bellissima descrizione! Una curiosità: vieni spesso impossessata dal mostro? :D non è che ti mandano in Germagna perché almeno sperano che parlando peggio il tedesco, il mostro del QA di Dresda non voglia aver troppo a che fare con te? ;) (scherzo!!)
    Un bacione!!!!!!
    ps sai che ora che me lo fai notare, Gaia, hai proprio ragione su Cappuccetto?

  5. gaia ha detto:

    eheh mia nonna direbbe “che tempi!”… mi guardo un cartone animato “da grandi” :-) sul divano con il mio fidanzato e vado a pensare alla foto di una splendida persona che però nemmeno conosco!

  6. lucia ha detto:

    gaia mi fai diventare “gote rosse” invece di cappuccetto rosso!
    per simo: spero di no! comunque come dice hans juergen: in cermagna lei parlerà moltizzimo anke senza zapere tetesko!

  7. Simona ha detto:

    Sembra quasi una minaccia la sua! :) Comunque credo che l’inglese lo conosano molto bene, non come da noi…quindi male che vada, all’inizio puoi parlare un ingl-esco

  8. marco ha detto:

    ehi, mi sento chiamato in causa… non son QA e tantomeno mostro. :-P E non ho sbagliato il colore della penna, l’unico colore indelebile non cancellabile e’ il nero. Le fotocopie si evitano apponendo il logo colorato sulla carta intestata. Perche’ userete ben carta intestata per tutta la documentazione GMP, vero??

  9. lucia ha detto:

    ma allora vuoi proprio le bacchettate sulle dita eh?
    la penna che si usa per correggere documenti è la penna blu.
    ad esempio dove lavoravo prima gli originali delle procedure si riconoscevano dalle copie autorizzate “su carta filigranata blu”dalle firme messe in blu sull’originale.
    se usi un sistema non informatico, per emettere una procedura questa deve fare il giro dei suoi revisori sotto forma di documento di carta. le correzioni di ognuno sono a penna. siglate e datate in blu.
    comunque blinda la supercazzola come se fosse antani!

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