il rituale della mattina

continuano gi omaggi a simo: “un rito è qualcosa che rende un giorno diverso dagli altri giorni, un ‘ora dalle altre ore”.

il mio rito mattuttino è scandito da gesti più sclerotizzati di una messa. preparo il caffè. una moka da due. lo metto a scaldare sulla piastra piccola. che è troppo grande per la moka da sola, quindi ci faccio entrare anche il bricco del latte, che riempio fino alla linea ideale che solo io conosco e che rende il caffèlatte esattamente del mio gusto preferito.

poi prendo il pane e lo faccio abbrustolire. sono le 07.15 e quindi accendo radio 3.

la marmellata (possibilmente di arance o della mia mamma e del mio babbo, nel secondo caso basta qualsiasi gusto perchè il gusto vero è quello di “casa”) viene spalmata con un velo sottile e il pane e e il caffèlatte finiscono sul tavolino rosso accanto al computer. leggo la posta e scrivo qui se sono ispirata.

stamani sto ascoltando i peana dei giornali sul premio nobel per la medicina.

la sua vita è una vita da romanzo. Il babbo aviatore fascista morto in guerra, la mamma antifascista deportata a dachau scappata con il bimbo dopo la liberazione in america (NB: “Libero scrive: il nobel, in fuga dall’italia per sfuggire alla sinistra…”) e poi gli studi, il successo e questo bel riconoscimento. Ascoltando i giornali viene la pelle d’oca a sentire il racconto di quest’uomo da bambino. a tre anni la mamma lo affida a dei contadini e viene mandata in campo di concentramento come oppositrice politica, a cinque lo mettono alla porta e lui gira il mondo da solo finchè non arriva a reggio emilia in un istituto di suore. la mamma lo ritrova a nove anni dopo un anno di ricerche. i giornali raccontano che la mamma non si sia mai più ripresa e che sia morta poi negli stati uniti “persa in un mondo di fantasia”.

incredibile e pazzesco, sembra una grande allegoria del novecento. la barbarie, la povertà, l’immigrazione, il sogno ammmerigano, il progresso scientifico, i problemi etici. sembra un libro di storia concentrato nella vita di un uomo.

il rito di stamani volge al termine, occorre che vada a lavarmi, vestirmi, pettinarmi e tutte quelle cose noiose lì che non ho nessuna voglia di fare!

nessun tag a tutti, buona giornata!

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8 risposte a il rituale della mattina

  1. Simona ha detto:

    Ciao bella! Mi fai arrossire con tutti questi omaggi! :)
    Ti racconto i miei di rituali mattutini, che sono simili:
    Mi alzo e ancora insonnolita cerco di prepararmi il tè, e siccome da quando a agosto ho letto un libro sul tè vwerde voglio fare finta di essere un’intenditrice, mi riempio la tisaniera di quello sfuso…immancabilamente ne rovescio metà sul tavolo, e cerco di recuperare le fogline (sì, deve essere divertente guardarmi :D ), riesco a scaldare e versarci l’acqua, nel tempo di infusione tiro fuori qualcosa dal frigo per prepararmi il pranzo :\ e poi mi metto a mangiare i biscotti quelli che trovo in casa, possibilmente se c’è la cioccolata è meglio ;p
    Il rituale del quotidiano, nell’ordine posta “amici”, posta “lavoro”, tuo blog e repubblica.it lo faccio appena entro in ufficio..e poi inizio a lavorare :)

  2. lucia ha detto:

    :)
    ganzo! e sono molto onorata di far parte dei tuoi rituali mattuttini!!!
    ps: yannick ringrazia comunque per gli auguri, dice che anche se il mittente era sbagliato fanno piacere lo stesso e che sei stata molto gentile! :)

  3. Simona ha detto:

    Mi hai “conquistata” col post sul mostro peloso del bagno: è stato 3 o 4 giorni sul sito di repubblica e ogni mattina me lo rileggevo perché mi metteva allegria e mi faceva tenerezza! Poi mi hai incuriosito e ho iniziato a sbirciare in qua e là ;)
    Ciao Yannick! :)

  4. lucia ha detto:

    sei troppo dolce! una volta bisogna proprio che ci si veda! :) sono proprio felice che sui blog si facciano questi ottimi incontri!

  5. Simona ha detto:

    :) grazie!!! Sì, una volta bisogna organizzare, tanto Lucca è vicinissima a Livorno!

  6. Simona ha detto:

    …mi è apena venuta in mente la tua frase sulla linea immginaria nel pentolino del latte: io faccio esattamente la stessa cosa per l’acqua da scaldare per il tè! ormai so esattamente dove farla arrivare perché non sia nè troppa, né troppo poca…mi hai fatto ridere stamattina pensandoci!

  7. lucia ha detto:

    simona sei mitica! :)

  8. Simona ha detto:

    Smacche!!

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