mi va bene anche senza ombelico

Barbie20arancio1 

leggo su un blog molto carino il classico commento dell’uomo colto e intelligente. "le modelle perfette non sono vere, sembrano di plastica, addirittura ritoccate al punto che si sono dimenticati di fare l’ombelico ecc."

sono d’accordo, per carità, quello che conta è avere una bella personalità, essere intelligenti, spiritose, capaci di sorridere delle proprie imperfezioni.

e allora qualcuno, per favore, mi spiega perchè a volte brucio dal desiderio di essere una bonissima, anche scema piuttosto, ma bella. diobono bella che per la strada la gente si gira e le donne mi odiano. che entro in un negozio e neanche me lo provo il vestito, che tanto mi sta bene, che non devo manscherare nulla, ingannare con una cucitura furba un seno prosperoso o un "culo a sposa" come si dice dalle mie parti.

vorrei essere magra, magrissima che mi si potesse prendere sottobraccio e portarmi in giro come un ombrello. vorrei non aver bisogno di guardarmi allo specchio prima di uscire per vedere "se si vede qualcosa di troppo", vorrei essere perfetta, avere un naso piccolino, non aver bisogno di occhiali, avere la pelle che non si ricorda di quando adolescente ho avuto l’acne e che fra poco non vedrà due rughe farsi indelebili ai lati della bocca.

vorrei essere tranquilla. sedermi senza paura, camminare senza paura, sorridere senza paura. non avere paura di nulla. sarà scemo, sarà che non è importante, sarà frivolo, superficiale, tutto quello che vi pare. ma dio quanto mi garberebbe essere di plastica ogni tanto…

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10 risposte a mi va bene anche senza ombelico

  1. claudia77 ha detto:

    Secondo me sei bella e, soprattutto unica, così come sei!
    E poi vorrei averceli io i tu’ occhi!!!
    Un bacione,
    cla

  2. lucia ha detto:

    sei un amore ma si vede che mi vuoi troppo bene! :)
    ciao bella! :)

  3. Paulus Minchius Maximus ha detto:

    Cara Lulux, che dire? Non sono colto nè intelligente ma mi trovo pienamente d’accordo con l’autore di quella frase. Le bellezze scontate e standard o le barbie difficilmente mi hanno generato tempeste ormonali al contrario di ragazze o signore piene di imperfezioni o magari con qualche chilo in più tipo (si sono deviato): Serena Dandini, Bianca Berliguer o Maria Teresa Ruta. Poi, se passa Cameron Diaz certo che mi giro ad accompagnare con gli occhi il suo ancheggiamento… ma quello è un altro discorso. A proposito, prova a fare quattro passi con una tetta di fuori, vedrai che si gireranno anche i sanpietrini :-) ciaooo

  4. lucia ha detto:

    mi sembra una soluzione un po’ drastica ma la terrò in conto…grazie!

  5. “E’ molto meglio essere bello che buono, ma è meglio essere buono piuttosto che brutto”.
    Oscar Wilde
    Scusa per la citazione non sono solito farle, anzi, la trovo un’abitudine noiosa, ma visto che adoro anche l’incoerenza… presto fatto! E’sempre sfizioso immaginarsi perfetti, forse alla lunga usurante, poi magari ti rendi conto che della perfezione non sai che fartene, che l’ombra della perfezione rasenta il muro alla perfezione…. ma forse è quel muro a non essere perfetto. Ciao!

  6. Essendo l’autore di quella frase, non posso che ribadirla. E citare il grande regista Billy Wilder che, parlando di cinema, forse alludeva alle donne (tra l’altro era una grandissimo estimatore di voi femmine. E il suo sogno, dichiarò quando aveva ottant’anni, era di morire novantenne, ammazzato a pistolettate da un marito geloso che lo soprendesse a letto con la moglie). Comunque Wilder disse: “Da una bella sceneggiatura è difficile trarre un brutto film, così come da una brutta sceneggiatura è difficile trarre un bel film”
    Parafrasandolo, direi: “Da una donna cretina, è difficile trarre una donna bella. Da una donna intelligente, è difficile trarre una donna brutta”
    Il centro della mia vita sono gli affetti e le passioni (dalla politica ai libri, dal rock al cinema, a Gesù Cristo e all’intera esistenza…sono valdese), sono innamorato di mia moglie, ho 53 anni, stravedo per le donne anche se sono fedele. E ti garantisco che non vorrei mai e poi mai girare per le strade pavoneggiandomi con un bel pezzo di plastica a forma di donna: preferisco una donna vera, con tutti i suoi magnifici difetti. Mi è capitato di vedere raccapriccianti foto di gruppo delle candidate a miss qualcosa: ragazze tutte uguali, stessa pettinatura, stesso sorriso, stesso seno, stessi fianchi, stesse gambe, stesse pance, stesse cosce, stessa espressione…dio mio, sembravano clonate, parevano uscite da un incubo fantascientifico di Philip Dick o di William Gibson o di Bruce Sterling. Mentre la bellezza autentica è data dalla varietà, la bellezza è data dalla storia che ogni donna porta sul proprio volto e nei propri occhi e sul proprio corpo, comprese le rughe e le imperfezioni e le piccole cicatrici e il piccolo segno sul ginocchio lasciato da una caduta da bambina. Ogni cosa che le accade, ogni orgasmo, ogni sogno, ogni lacrima e ogni risata, ogni sorriso e ogni speranza, ogni arrabbiatura e ogni fatica, ogni piacere e ogni risveglio lascia su di lei un’ infinitesimale traccia visibile: è l’insieme di queste piccolissime tessere è la sua bellezza vera e autentica. E poi non c’ (per un uomo) gioia più immensa di questa: accendere di immensa bellezza il volto e il corpo della donna che sta con te.

  7. lucia ha detto:

    si lo so. lo so. lo so. ma per una volta, una volta, una volta, la lucia moooolto colta mooolto intelligente e mooolto consapevole che le cose importanti della vita sono altre (non sono valdese, sono atea, anche se i valdesi di solito ricevono il mio 8%1000, ma credo di avere comunque un sistema di valori etici e morali solidi) una volta mi sarebbe garbato essere bellissima. è una debolezza. una piccola debolezza. ma ognuno di noi ha le sue…

  8. null ha detto:

    Eppure io a volte guardo l’unico ritratto che esista, (almeno penso io), di Emily Dickinson, e giuro, la trova bellissima. E ogni volta mi incanto a guardarla. Ma non lo dico mica per dire, della serie, la luce dell’intelligenza e balle varie. No, mi piace proprio l’ordine che leggo sul suo viso, come se tutte le cose lì ricevessero nuova luce.
    E davvero ho le mie idee sulla bellezza, e non sono una facile.
    E Samuel Beckett, anche da vecchio, che gran figo, e mark twain, l’hai visto? che profilo da vecchia aquila malandrina e sorniona. Certo avere il viso di Vieven Light e essere amata da uno come Laurence Olivier, è il colmo della fortuna. Ma lei è morta pazza e alcolizzata. E vedi, allora, era cosaì bella perchè dentro il viso suo brillava nuda la sua fragilità mista ad ironia e quel fascino sottile, che ti toglie il fiato e non si lascia decifrare mai per intero. Allora alla malora le barby, che tristezza…
    ah la Bellezza, che gran mistero!!!!!!!

  9. Mark Tawain molto incazzato ha detto:

    Ma scusa, nothing-null, perchè il mio nome è l’unico che hai scritto minuscolo? son forse da meno di saul beckett???

  10. Ah….Emily Dickinson.
    Per Null un consiglio: esiste un libro di fantascienza di Paul De Filippo (uscito anche in Italia pubblicato dalla Nord, STEAMPUNK) con un romanzo breve la cui protagonista è proprio Emily e la sua poesia, in un incontro con Walt Withman.
    Per chi ama la Dickinson, merita proprio di essere cercato e letto.

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