lucciole

"lucciola lucciola
vien da me
che ti do il pan del re
pan del re e della regina
lucciola lucciola viemmi vicina!"
(procedura per prendere una lucciola: occorre stare buoni nel campo, dire questa filastrocca magica e aspettare un pochino tendendo la mano, la lucciola di solito arriva abbastanza presto)
di nuovo a farneta dopo una settimana fiorentina dura come un sasso.
nel campo sotto casa è pieno di lucciole.
le lucciole sono molto utili ai bambini perchè fanno i soldi.
qualsiasi documentario di quark ve lo potrà confermare.
si prende una lucciola, senza farle male, perchè non è bello fare male a una lucciolina, e delicatamente la si mette sotto un bicchiere. in cucina. si spenge la luce e si va via. non serve a nulla fare la guardia alla lucciola. si imbarazza e poi non li fa più.
mentre siamo via la lucciola fa i soldi. dopo un pochino (mai lasciare la luciola sotto il bicchiere tutta la notte, si incazza come una bestia e si rimangia il soldino) si torna dalla lucciola, ci si intasca le monete (e che vi aspettavate? banconote da cento euro?) e si libera la lucciola.
unica possibilità di errore: la cattura di un esemplare maschio. le lucciole maschio non fanno soldi. almeno, questo mi raccontava mia madre dopo che con mio fratello in una settimana avevamo preso troppe femmine!

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18 risposte a lucciole

  1. ramon ha detto:

    lucciole lucciole.dove sei? io vendo biciclette e non ci sei. lucciole lucciole mi nascondo fra le piante. a farneta a farneta le biciclette sono tante!!

  2. rosmary ha detto:

    cerco musicisti per band hard core. ma oramai non si trovano più “veri uomini”

  3. null ha detto:

    come le lucciole maschio non fanno soldi? ne fanno, ne fanno…di sti tempi ne fanno anche loro

  4. irish ha detto:

    SIGNORE, IO SONO IRISH

    Signore, io sono Irish,
    quello che non ha la bicicletta

    Tu lo sai che lavoro e alla sera le mie reni non cantano
    Tu mi hai dato il profumo dei fiori, le farfalle, i colori
    E le labbra di Ester create da Te
    Quei suoi occhi incredibili solo per me

    Ma c’è una cosa, mio Signore che non va
    Io che lavoro dai Lancaster a trenta miglia dalla città
    Io nel Tuo giorno sono stanco, sono stanco come non mai
    E trenta miglia più trenta miglia sono tante a piedi lo sai

    E Irish Tu lo ricordi, Signore, non ha la bicicletta
    Nel Tuo giorno le rondini cantano la Tua gloria nei cieli
    Solo io sono triste, Signore, la Tua casa è lontana
    Devo stare sul prato a parlarti di me
    E io soffro, Signore, lontano da Te

    Ma Tu sei buono e tra gli amici che tu hai
    Una bicicletta per il Tuo Irish certamente la troverai
    Anche se vecchia, non importa, anche se vecchia mandala a me
    Purché mi porti nel tuo giorno, mio Signore, fino a Te

    Signore, io sono Irish,
    Quello che verrà da Te in bicicletta

  5. irish ha detto:

    SIGNORE, IO SONO IRISH

    Signore, io sono Irish,
    quello che non ha la bicicletta

    Tu lo sai che lavoro e alla sera le mie reni non cantano
    Tu mi hai dato il profumo dei fiori, le farfalle, i colori
    E le labbra di Ester create da Te
    Quei suoi occhi incredibili solo per me

    Ma c’è una cosa, mio Signore che non va
    Io che lavoro dai Lancaster a trenta miglia dalla città
    Io nel Tuo giorno sono stanco, sono stanco come non mai
    E trenta miglia più trenta miglia sono tante a piedi lo sai

    E Irish Tu lo ricordi, Signore, non ha la bicicletta
    Nel Tuo giorno le rondini cantano la Tua gloria nei cieli
    Solo io sono triste, Signore, la Tua casa è lontana
    Devo stare sul prato a parlarti di me
    E io soffro, Signore, lontano da Te

    Ma Tu sei buono e tra gli amici che tu hai
    Una bicicletta per il Tuo Irish certamente la troverai
    Anche se vecchia, non importa, anche se vecchia mandala a me
    Purché mi porti nel tuo giorno, mio Signore, fino a Te

    Signore, io sono Irish,
    Quello che verrà da Te in bicicletta

  6. superirish ha detto:

    SIGNORE, GUARDAMI, IO SONO IRISH

    Signore, sono qui, io sono Irish,
    quello che non ha la bicicletta.
    Tu lo sai che lavoro dai Lancaster
    e che, a sera,
    le mie reni non cantano.
    Mi hai date tante cose belle
    e il mio cuore le ha viste volentieri:
    i boschi, le rose, la fratta,
    i piccoli stagni dei cieli e la notte,
    le labbra di Ester,
    i suoi seni,
    quei suoi impossibili occhi,
    il sonno, il risveglio, il rumore
    del fiume,
    l’odore dei legni
    duri…O mio Signore,
    purtroppo c’è qualcosa che non va!
    Io
    che lavoro dai Lancaster,
    dormo e mangio a trenta miglia
    dalla chiesa di padre Enrico.
    Come posso, o Signore,
    santificare il tuo giorno?
    I camion sono fermi,
    le auto non passano,
    ed io nel tuo giorno
    sono stanco, Signore.
    Trenta miglia più trenta
    sono troppe a piedi ed Irish,
    tu ricordi Signore,
    non ha la bicicletta.
    I passeri, gli scoiattoli, le lepri
    gioiscono nel tuo giorno, io nò.
    Non so più se io sono tuo figlio:
    in quel giorno non vengo alla tua casa,
    io non ti onoro; come posso fare,
    dimmi?
    Posso stare sul prato a parlarti di me?
    O debbo venire in fondo alla valle?
    Soffro, Signore e tu devi,
    capisci?
    devi fare qualcosa.
    Andrà bene anche vecchia
    la bicicletta
    che manderai ad Irish,
    perché tu, che sei buono,
    hai tanti amici e a qualcuno
    di loro
    la puoi chiedere una vecchia bicicletta.
    Che sia robusta, piuttosto, e grazie,
    mio Signore, grazie!
    Dio, pardon….la Madonna
    Te ne renderà merito, di certo.
    Io sono Irish, Signore,
    quello che verrà da te in bicicletta.

  7. un amico di irish ha detto:

    oh, allora, gliela mandiamo ad irish questa bicicletta, che si metta l’anima in pace?

  8. lucia ha detto:

    sentiamo ramon, magari gliela trova lui… sono a l’aquila per qualche altro giorno , troppo freddo per le lucciole, e troppi monti per andare in bici.. baci!!!

  9. ramon ha detto:

    signor Io son Ramon
    e ho Un bel Panzon
    Le Mie bici ti faran
    Diventar un bel Campeon!
    Signor Irish manco a dirlo
    mi fa piangere a senrtirlo
    Un bel prezzo gli farò
    e una bici gli “vendero”
    Irish ora dovrai pedalear
    guardandoti sempre le spalle
    le bici di Ramon si sa…
    hanno più proprietari..
    e se uno di essi e dietro a te
    non chiedermi i soldi indietro
    Ramon le vende soltanto
    ma poi la fortuna è la tua
    PD:irish, mentre bevo tequila, seduto al sole, penso alla tua povera sorte.
    vieni da me…vendo pure scarpe pirelli

  10. SEMPRE AL TELEFONO ha detto:

    L’estate di chi guarda

    Ormai l’agosto è un panico di lucciole

    e la picchiante aureola del sole

    è la madonna ossuta di una nicchia,

    il ragazzo che accanto

    zoccola alle more.

  11. lucertolone in bici ha detto:

    l terreno, grazie a te,
    piacevole, diventò
    celeste.
    Poi
    il celeste, grazie a me,
    piacevole, diventò
    umano.

  12. via plinio ha detto:

    non le vedo ma le sento
    nello smog ho visto spuntare un lucciola
    usciva da una stazione della metropolitana
    passo svelto,sguardo smarrito
    vestita da cittadina del mondo
    poi un bar e tante chiacchiere
    ecco come appaiono le lucciole nelle grandi città
    avvolte comfuse,avvolte gaie e spavalde

  13. Tommaso ha detto:

    Cara Lucia,
    forse sei troppo giovane per ricordartelo (yuk, yuk!), ma “Io sono Irish” era una canzone dei New Trolls…

  14. lucia ha detto:

    tom sei mitico.
    come matilde. :) (non l’ho letta, sono troppo vecchia per dahl, ma tu forse sì!)

  15. Tommaso ha detto:

    I libri di Roald Dahl li ho letti tutti ai miei nipotini…

    PS. “Matilda 6 [sic] mitica” non è il titolo del libro, ma il titolo dato dal distributore italiano al film di Danny DeVito. Comunque grazie per il paragone (anche se sulla telecinesi ci sto ancora lavorando).

  16. lucia ha detto:

    va bene, ma che esiste un libro di dahl che si chiama matilde me lo conferma, maestro sabbatini-rompini? :P

  17. Tommaso ha detto:

    Sì: si intitola Matilda in inglese e Matilde in italiano. (Non sarei puntiglioso fino a questo punto ma dovevo risponderti a tono). Ed è meravigliosamente illustrato da Quentin Blake. Se ti senti tropo cresciuta per leggerlo, puoi provare con i racconti per adulti (genere cinico-britannico): “Cosciotto d’agnello”, per esempio, è geniale.

  18. lucia ha detto:

    certo che sei così puntiglioso!!! SEI ANCHE PEGGIO! :) Un bacetto

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