tutti in piedi ad applaudire

si sta abbassando adesso, dopo una nottata, la pelle d’oca per il concerto di ieri sera. una figurina nera, in abito lungo, accanto un pianforte e una fisarmonica. (la foto è quella che è ma mi piaceva darvi un’idea)

Dscf0013

Juliette inizia a cantare e ha la stessa voce profonda di sempre, e inizia con "non monsieur, je n’ai pas 20 ans". e cavolo… non li ha davvero. ne ha compiuti 80 lo scorso febbraio. 80. juliette… che cantava sartre, prévert, queneau, desnos, brassens, brel, è rimasta lei. ancora così bella e sottile e brava da ribaltare la pancia e riportare tutto il teatro a saint germain des prés…
ho comprato il biglietto per il concerto il secondo giorno che ero in lussemburgo, era il 13 gennaio e stavo girando per place d’armes quando ho visto il cartello. ci sono andata in bici, con la camicetta elegante, i pantaloni neri, le scarpette leggere di raso. mi sono sentita bene, anche se come al solito mi sono persa, sono arrivata con l’ultimo raggio di sole e felice ho fotografato l’auditorium (bello eh?)Dscf0003

e me e con le labbra screpolate!Dscf0008

il concerto è iniziato rigorosamente alle otto. sul programma di sala c’era scritto "105 minuti senza intervallo". e così è stato. in lussemburgo sono precisi!
è stato davvero bello, e parafrasando tommaso (vedi commento al post precedente) vi copio la sua canzone, perchè magari nel web c’è qualcun altro che ama la poesia…
e…siccome nemmeno io ho più vent’anni, in un fremito autoreferenziale me la dedico! :)
 

Non Monsieur je n’ai pas vingt ans
Vingt ans c’est l’âge dur
Ce n’est pas le meilleur du temps
Je sais, je l’ai vécu
J’ai dansé sur quelques volcans
Troué quelques souliers
Avec mes rêves et mes tourments,
J’ai fait mes oreillers
Et je dis encore aujourd’hui
Je suis comme je suis

Oui, je me souviens des jours
Quand les jours s’en allaient
Comme un rêve à l’envers
Oui, je me souviens des nuits
Quand les oiseaux parlaient
Sous la plume à Prévert

Non Monsieur, je n’ai pas vingt ans
Vingt ans c’est tout petit
Moi je n’ai jamais eu le temps
D’avoir peur de la nuit
Ma maison est un soleil noir
Au centre de ma tête
J’y fais l’amour avec l’espoir
Et l’âme des poètes
Les poètes sont des enfants
Des enfants importants

Oui, je me souviens des jours
Quand les jours s’en allaient
Comme un rêve à l’envers
Oui, je me souviens des nuits
Quand les oiseaux parlaient
Sous la plume à Prévert

Moi Monsieur, quand j’avais vingt ans
J’étais déjà perdue
Perdue l’orage entre les dents
Superbement perdue
Moi je dansais avec des morts
Plus vifs que des vivants
Et nous inventions l’âge d’or
Au seuil des matins blancs
J’ai toujours chevillé au corps
Le même soleil levant
Non Monsieur, je n’ai pas vingt ans

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6 risposte a tutti in piedi ad applaudire

  1. cinzia ha detto:

    purtroppo non so il frencese… per fortuna ci sono ancora artisti così… per fortuna da qualche parte l’educazione del ed al teatro esiste… buon tutto

  2. jenecompri ha detto:

    Je ne compri pas très bien le langue Françeise.
    e siamo già in due, e lucia, che è buona ci la tradurrà, la canzone di Juliette.

  3. lucia ha detto:

    buona ma molto molto pigra…ora si vede..

  4. lucia ha detto:

    Nossignore, non ho vent’anni
    Vent’anni è un’età dura
    Non è il tempo più bello
    Lo so, l’ho vissuto
    Ho ballato su un po’ di vulcani
    Bucato un po’ di scarpe
    dei miei sogni e e dei miei tormenti
    ho fatto i miei cuscini
    e dico ancora oggi
    sono come sono

    certo, mi ricordo dei giorni
    quando i giorni scorrevano
    come un sogno al contrario
    certo, mi ricordo delle notti
    quando gli uccelli parlavano
    sotto la penna di prévert

    nossignore, non ho vent’anni
    vent’anni è breve
    e io non ho mai avuto il tempo
    di aver paura della notte
    la mia casa è un sole nero
    nel mezzo della testa
    dentro ci faccio l’amore con la speranza
    e l’anima dei poeti
    i poeti sono dei bambini
    bambini importanti

    certo, mi ricordo dei giorni
    quando i giorni scorrevano
    come un sogno al contrario
    certo, mi ricordo delle notti
    quando gli uccelli parlavano
    sotto la penna di prévert

    io signore, quando avevo 20 anni
    ero già persa,
    persa, la tempesta tra i denti
    superbamente persa
    io, che ballavo con dei morti
    più vivi dei viventi
    e inventanno l’età d’oro
    sulla soglia dei bianchi mattini
    ho sempre attaccato al corpo
    lo stesso nascente sole
    nossignore, non ho 20 anni.

  5. merci ha detto:

    Merci bocu, mademoiselle

    :)

  6. lucia ha detto:

    occhio a come lo scrivi..
    b(eau)cu…
    non è il caso di dire “bel culo” a una signora! :)

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