la carta delle imposte

l’ufficio delle tasse in lussemburgo è aperto dalle 08.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì.

L’unico modo per andarci e non prendere ferie è presentarsi alle 08.00 di mattina con gli occhi cispiosi e chiedere in un francese ancora impastato dal sonno: scusi, dove devo prendere il biglietto per la carta delle imposte (non so cosa sia, non chiedetemelo, mi hanno detto al comune di farlo, io non ne voglio sapere nulla, non ci capisco nulla, quello che mi chiedono io faccio, io ho il terrore di queste cose. Avevo un foglio misterioso giallo da consegnare e l’ho fatto, non c’entro nulla, mi appello alla clemenza della corte, alla permanente infermità mentale…aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh).

Il tipo di là dal vetro mi indica la macchinetta dei biglietti (se metto in fila tutti i biglietti che ho preso fin’ora ci viene la cartina dell’Eurasia). Prendo il biglietto e aspetto.

Gironzolo per l’ufficio. Un ritratto del Granduca campeggia sorridente. Gli occhi vanno un po’ qua e un po’ là…

Dopo poco inizio a capire che forse i lussemburghesi pensano che i loro connazionali e pure gli stranieri siano tutti fuori di testa, o rincoglioniti.

Sul portaombrelli fuori (un cilindro di plastica, alto e stretto, fuori dalla porta di entrata… dovrebbe essere chiaro che è un portaombrelli) porta un cartello enorme: c’è scritto: “portaombrelli”.

Un cilindro analogo, ma più basso e largo, all’interno dell’ufficio, accanto alla fotocopiatrice… cosa sarà? Vediamo… ha un sacchetto di plastica trasparente all’interno… mi viene il dubbio… sarà un cestino?

Sì!!!

Brava!!! E infatti ha il suo bel cartello gigante: “cestino”.

Cerco il cartello “pianta” sulla pianta, “porta” sulla porta” o “pavimento” sul pavimento. No, non ci sono. Peccato.

In compenso alla macchinetta dei ticket numero due (io ero andata alla numero uno perchè mi avevano suggerito, non vale) c’è un cartello che dice:

“attenzione! Leggere qui prima di prendere il biglietto”

e appena sotto c’è scritto:

“biglietto non utilizzabile per l’ufficio delle imposte”.

Sono lussemburghesi, sono precisi…

Arriva il mio turno, consegno il foglio giallo dove ci sono tutti i miei dati.

L’impiegato mi fa: le do un altro foglio, ricopi tutti i suoi dati sul folgio bianco e si riprenda quello giallo.

Come?

le do un altro foglio, ricopi tutti i suoi dati sul foglio bianco e si riprenda quello giallo.

Ok…

Praticamente io sono dovuta andare di persona, alle otto di mattina, a consegnare un foglio giallo, che si vede era una specie di segnale tipo massoneria, che mi è stato restituito dopo che ho ricopiato su uno bianco i miei dati anagrafici…

Ci credo che poi uno mette l’ombrello nel cestino…

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a la carta delle imposte

  1. cespuglio71 ha detto:

    non c’era in cartello AVVOLTOI?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...