sul sito della rai si possono rivedere i vecchi sceneggiati.
stasera è in programma la quinta puntata di marco polo, datato 1982.
ne andavo matta da bambina.
in effetti fu un anno di gloria quello, il libro di lettura della seconda elementare conteneva storie belle e bei disegni, avevo un paio di pattini “a crescenza” sui quali mi schiantavo sull’asfalto davanti casa, avevo l’abbonamento a topolino, l’italia vinse i mondiali di calcio e la sera, un giorno alla settimana, mi pare, c’era marco polo.
il supermercato (era ai tempi prima dell’arrivo della coppe) dava ogni diecimilalire di spesa un librino tratto dagli episodi rai ma i miei genitori non riuscirono a finire il cofanetto, non sono mai stati bravi con queste cose, mio cugino invece aveva la raccolta completa e allora quando ero a casa di mia nonna scappavo di nascosto in camera sua per leggerla, quella e anche i topolini che non avevo ancora letto.
ricordo i pozzi di fuoco, il deserto, i crociati, gerusalemme, la steppa…
ma ricordo soprattutto il divano, con noi quattro sopra, le tende assurde degli anni settanta che ancora resistevano a casa nostra e dietro alle quali mi nascondevo nella mia personale tenda mongola, ricordo il gatto nero, lucido e sornione che si infilava furbo nelle nostre vite e gli stinchi sottili di mio fratello, che dondolavano distratti davanti al televisore.
Oddio me lo ricordo!
Mi ricordo lo sceneggiato ed anche i libriccini…
Non so se sentirmi di nuovo giovane o improvvisamente vecchio.
—Alex
mi ricordo lo sceneggiato anche a me piaceva moltissimo e oltre ai libriccini di cui non ho memoria avevo il gioco da tavolo che fra le altre cose è ancora stivato a casa di zirora
…i libricini ce li ho ancora…
Io sono cresciuta a Sandokan, la tigre della malesia, sceneggiato del ’76 che ha lasciato tracce indelebili nella mia mente, con una fatale attrazione per le cose “esotiche”.
Ho la colonna sonora di Sandokan formato mp3, mi riporta alla mia infanzia come un treno della nostalgia ogni volta. Avevo la cassetta, da piccola, l’ho suonata tanto che aveva cominciato ad “allentarsi” con mio grande dispiacere, e mia nonna che diceva “ma nó, é la musica malese…” e io che le spiegavo che non era vero, e mi incavolavo tantissimo ;-)
Mia madre aveva preso una cotta per Kabir Bedi, e quindi mi compró allegramente l’album delle figurine, e “mi faceva” tenere un album di ritagli di giornale con le sue foto, “mi” compró pure il poster. A me sinceramente del belloccio non poteva importare di meno, mi piacevano i colori, la musica, le facce delle gente, le avventure di pirati. Grandioso.
Poi sono arrivati “Marco Polo” e “Shogun”, tutti bellissimi.
In effetti Sandokan era Sandokan…
(sebbene avessi una predilezione per la Perla di Labuan!)
E poi vogliamo mettere il mitico Adolfo Celi che passava con disinvoltura dal ruolo di lord Brooke, a quello del prof. Sassaroli, fino ad arrivare ad essere il supercattivone capo della SPECTRE (con tanto di gatto?)
—Alex
il miglior cattivo nella storia di james bond!
ma te la ricordi la canzone di sandokan parodiata? sale e scende la marea / sandokan ci ha la diarrea / poverino poveretto / tutto il giorno al gabinetto (e poi non la ricordo più)
@NUCS qui sotto:
ma perché la canzone di Sandokan parodiata si conosceva con minime variazioni in TUTTA ITALIA? La sapevo io, a dieci anni con le ginocchia sbucciate da maggio a settembre nel bel mezzo dell’appennino laziale-abruzzese, gli amici romani, mia moglie piemontese, voialtri toscani. La cantavamo già durante la trasmissione del film. E non c’era youtube! Ma vi ricordate se passava in radio?
Mi sa che sono autorizzata a sentirmi piú vecchia di voi di almeno un paio di anni…
Non di me o di NUCS credo… ;-)
—Alex
Sí peró io ogni volta che vedevo Celi in Amici Miei me lo immaginavo a dar ordini nella jungla ;-) Nella mia mente Celi = Brooke, non c’é pezza.
Ma vuoi dire quelle tende grandi a disegnoni tipo optical (generalmente sul marrone/verde)? Anche io ne avevo un paio, ereditate dalla cognata. Le odiavo e sono state l’unico paio di tende che ho mai posseduto (né tende né tappeti a casa mia)! Comunque Marco Polo lo guardavamo sempre anche noi, sempre, e mi sembra che avessimo anche l’album delle figurine… Certo che la tv anni Settanta rispetto all’attuale era a livelli stratosferici!
I copriletti e le tende anni ’70, un orrore, ma un orrore familiare.
E in generale le fantasia e gli accostamenti di colore “se non si pigliano é perfetto”, tipo azzurro e arancione, verdino e rosa, marrone e rosso, insomma gli accostamenti stile “il grafico si era fatto di acido e ha tentato di mettere le allucinazioni sulla carta”.
Per un po’ stavano tornando di moda un paio di anni fa, il mio commento “mi facevano schifo giá al primo giro, figurarsi se ricompro roba cosí 30 anni dopo”.
Che poi se sono imitazioni fedeli l’effetto é “ho scavato nell’armadio e ne é uscito il vestito buono della nonna” o almeno della mia nonna, che era molto “modiaiola”, e non “vestito nuovo”.
Meglio il retro quasi hippy anni ’60, che almeno non c’ero al primo giro ;-).