coccaglio, firenze, italia

due anni fa scrivevo di coccaglio.

oggi mi tocca scrivere di firenze.

ma è l’italia che non va più.

e coccaglio era solo un quartiere di firenze, e firenze è solo un pezzo di torino e via fillungo è un pezzo di firenze e tutto è mescolato nella grande città della provincia italiana, dove si ammazza il negro, si violenta la lesbica, si brucia la casa dello zingaro, si tolgono le panchine, si piscia sulle moschee.

e l’italia è ormai un vecchio relitto pieno di vecchi incazzati, di giovani ignoranti e violenti, di razzisti, maschilisti, fascisti in doppiopetto.

sul giornale on line della città i commenti alla manifestazione delle donne variano da “siete tutte racchie e vi rode” a “dovreste stare a casa a cucinare la ribollita invece di rompere i coglioni”.

questo paese non si può salvare,  non ci provi nessuno più.

questo paese non ha più un cuore, non ha più l’anima.

quando ho detto della sparatoria di firenze ad alcuni conoscenti mi sono sentita dire “e allora? quando un albanese spara a un italiano nessuno si commuove!”

questo mi ha fatto schifo.

più della notizia in sé, che addolora e soprattutto porta il pensiero alle madri, alle mogli, agli affetti delle vittime di questa follia.

quello che fa davvero schifo è che firenze ieri non si è indignata, non si è vergognata, non si è schifata.

quello che fa schifo è che firenze ieri ha fatto spallucce.

e questo vuol dire che quello che è successo succederà di nuovo, perchè in questi vent’anni si è seminato odio, si è fomentato il razzismo, l’individualismo, la violenza fisica e verbale.

e ci saranno altre vittime innocenti, altri morti, altro dolore.

il presidente napolitano ha condannato l’accaduto. dice che dobbiamo essere inflessibili. ha ragione. ma è tardi. troppo tardi. siamo stati troppo flessibili, troppo indulgenti con queste idee e con i loro rappresentanti.  abbiamo lasciato che parlassero, abbiamo lasciato che prendessero il potere e che facessero passare nel paese l’idea che se loro, i governanti, erano violenti e razzisti allora potevano esserlo anche gli altri.

una volta si parlava del dovere della politica di educare la cittadinanza.

adesso che la cittadinanza è diventata una bestia feroce la politica si ritira, lasciando noi, gente per bene, perchè noialtri, porco cane, siamo gente per bene, in balia dei mostri che abitano le villette a schiera della nostra inciviltà.

senegalesi, rumeni, albanesi, marocchini, tunisini, etiopi, eritrei, andatevene da qui, lasciate il paese senza raccoglitori di pomodori, senza badanti, senza venditori, senza camionisti, senza muratori, senza nessuno.

questo brutto bruttissimo paese non vi merita. non merita compassione né pietà.

non merita il vostro lavoro, le vostre schiene piegate, le vostre paghe  misere, la paura nei vostri occhi ingialliti dalla nostalgia.

andatevene. lasciate questo paese di vecchi affondare lentamente nei propri escrementi.

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13 risposte a coccaglio, firenze, italia

  1. Megant scrive:

    A me ieri una ragazza ha detto “ha ucciso solo negri? Allora ha fatto bene!”. Mi sono sentita morire. Ha ucciso due persone che lavorano ogni giorno con qualsiasi condizione climatica per inviare magari i soldi alla famiglia lontana, persone che sicuramente ho visto perchè abito vicina a piazza Dalmazia ed al mercatino ogni tanto ci vado…lei invece non fa UN CAZZO anche se potrebbe benissimo lavorare perchè evidentemente il padre ha guadagnato abbastanza da permettere a moglie e figlia di non fare altro che passare da un viaggio all’altro. Sono cose come queste che mi fanno venire voglia di essere sociopatica, di rintanarmi sul mio divano con il plaid e una tazza di tè. Mi fa incazzare come quando un ragazzo che ritenevo intelligente mi disse che avrebbe dato fuoco ai gay perchè sono perversi. Dato fuoco, come le streghe nel medioevo. Uno dei miei amici più cari è gay ed è centomila volte meglio di lui che non si fa una vita propria perchè deve stare attaccato alle gonne della mamma. Non so come reagire in questi casi. Vorrei dirgli “vaffanculo” e andare via invece resto lì, cambio discorso, cerco di non incontrare più quella persona, di escluderla dalla mia vita ma non basta, sento di non fare abbastanza ma non so come una persona qualsiasi (come me) possa opporsi a queste persone.
    Scusate lo sfogo ma davvero queste cose mi mandano in bestia.

  2. Bianca-Hamburg scrive:

    Hai ragione, fa maledettamente schifo.
    Io farei emigrare certa gente senza un centesimo in tasca e senza alcuna possibilita’ di tornare a casa da mamma e papa’. Cosi’ giusto per schiarirsi un po’ le idee.
    Purtroppo i danni fatti su questa societa’ li vedremo ancora per anni, non sara’ facile eradicare l’odio cosi’ abilmente fomentato per tanto tempo.
    Che fine misera sta facendo il mio povero paese…

  3. marcoghibellino scrive:

    Cara Lucia, questo mio post è dedicato completamente a te, perchè lo meriti e perchè non voglio vederti così giù.
    Purtroppo o , anzi , per fortuna non sei una cinica come me, una sempre incazzata, che ricerca ,come me, la serenità solo allontanandosi dagli esseri umani tout court. Io capisco il tuo scoramento, la depressione e il senso di sconfitta. Però. c’è sempre un però e questo è gigantesco. Sempre ed ovunque, le persone per bene, i ( per dirla all’israeliana ) Giusti, o se vogliamo i rivoluzionari-progressisti ecc ecc; quelli imsomma che ALLA LUNGA, cambiano in meglio le cose, sono stati e sempre saranno minoranza. Lo erano durante la rivoluzione francese, prima in America, dopo in Messico o in Russia , nemmeno cito la Cina, o Gandhi, tanto è palese il loro essere minoranza. E questa minoranza è quella che resiste, che in dati momenti poi, trascina quella maggioranza silenziosa che sinceramente a me, con quella sua gretta e autocompiaciuta ignoranza , fa decisamente schifo. Perchè di ignoranza si parla , sempre, razzismo è ignoranza, fascismo è ignoranza, sessismo è ignoranza . Tu a volte parli dei Lucchesi, io ti parlo dei Fiorentini e degli Aretini, che 10 o 20 – 30 anni fa non erano diversi da come sono adesso, forse adesso si vergognano un pò meno grazie a Berlusconi , i Bolognesi dell’epoca dei miei anni universitari erano un pò meglio , mami dicono che adesso sono peggiorati. Mah.
    Certo, è dura ed a volte mi fa profondamente incazzare l’idea che noi ci facciamo un culo tanto anche per migliorare l’esistenza di questa gente. Non esiste però alternativa se non resistere ed andare avanti come sempre hanno fatto gli uomini e le donne che contano , come Mandela gandhi San su ky , loro non si sono arresi , noi abbiamo l’obbligo morale di non farlo. Come diceva Mao ^^ , la rivoluzione non è un invito ad un pranzo di gala
    Baci
    Marco

  4. Lilith scrive:

    Il razzismo verso l’extracomunitario, il diverso non è altro che un aspetto di questo mondo delirante.
    Ma non è solo quello e basta leggere un giornale.
    Un automobilista investe e uccide volontariamente un passante per un parcheggio, un sedicenne ammazza il suo amico con un pugno alla tempia, si massacra un ragazzo solo perchè ha la colpa di amare una persona del suo stesso sesso.
    Non esiste più rispetto, educazione, amore verso l’altro in tutti gli aspetti della vita.
    Si piange davanti alla tv, per un programma della De Filippi , per poi restare indifferenti a scene di gurra, di povertà, di immigrazione disperata. Una società finta, alla “Truman show” dove tutto è spettacolarizzato, dove sono accettati solo i belli, i ricchi, i sani … possibilmente di pelle bianca e razza ariana.
    Se fossi religiosa, direi che siamo tornati ai tempi di “Sodoma e Gomorra”, ma siccome sono atea e
    incazzata, dico solo che viviamo in un mondo di merda.

    P.S. solo una precisazione per Marco: la storia dei Giusti è nella tradizione ebraica, non tanto in quella israeliana. E’ bene non confondere l’ebraismo con il sionismo e lo stato di Israele.

    • Megant scrive:

      Hai ragione! Si piange per le finzioni in TV e restiamo indifferenti per la vita reale. Un “bel” punto su cui riflettere….

    • marcoghibellino scrive:

      non confondo non confondo tranquilla, non mi riferivo infatti ai “Giusti gentili “, cui si riferisce la Thora cioè ” quelli che non sono ebrei ma che rispettano Dio “, ma ai “Giusti tra le nazioni”, quelli cioè che hanno salvato anche un solo ebreo dalla Shoah

  5. AD Blues scrive:

    Sottoscrivo tutto… :-(
    Non ho altre parole… Tutte le volte che accade un fatto così violento e stupido, sempre più di frequente ormai, cerco di illudermi che abbiamo toccato il fondo ma in cuor mio so che non è vero; perché al peggio non c’è fine perché ormai quello che è stato seminato deve maturare…

    —Alex

  6. stefafra scrive:

    Questo é il classico tipo di uscita a freddo di amici o parenti su gente a caso che sarebbe da uccidere o imprigionare o vario in genere che mi fa perdere il lume della ragione, mi incavolo e vedo rosso. Letteralmente .

    Ho fatto una litigata telefonica sismica con uno zio paterno che al telefono una mattina di natale, parlando del piú e del meno a proposito di raffreddori se ne uscí dal nulla con “ah, é colpa dei sudamericani, andrebbero deportati che hanno tutte le malattie”, si era in tempi di influenza suina, altrimenti detta messicana, quindi per lui i sudamericani erano tutti untori.
    Mi partí l’incavolo istantaneo e “misi giú” il telefono, segue faida famigliare perché “non si maltratta a quel modo il tuo “padrino” di battesimo, poverino ti voleva solo fare gli auguri”, ma a me era partito un giramento di scatole totale e generale di dimensioni galattiche, mi dispiacque solo che coi cordless non si puó sbattere giú la cornetta in modo soddisfacente.

    Ma con quel lato della famiglia, area nord-estina legaiola, e con mio padre (parlandone da vivo) certi scazzi erano quotidiani, vista la tendenza a “i negri questo e quello” “i cinesi quello e quell’altro” e via andando. E io da praticamente emigrante a rischio stereotipo certe cose le sento molto vicine alla mia pelle. E mi parte l’embolo.

    Dice “sono solo parole”, ma a volte bisognerebbe collegare il cervello prima di dare aria ai denti.

    • marcoghibellino scrive:

      Eheheeh come le consco queste litigate, ho assistito ad epiche litigate arezzo tel haviv , tra mamma e lo zio ebreo. Mamma ex staffetta partigiana e zio ex soldato inglese in italia, roba da Omero, quando lo zio usciva con qualche frase sbagliata sui palestinesi. Mamma , iniziava con ..non sei diverso dalle SS…e da li… ghghg

  7. spiessli scrive:

    Tu parli dell’Italia, io ti dico che purtroppo anche per queste cose tutto il mondo è paese. Però non ci sono solo questi beceri incivili ingrati e ignoranti. Ci siamo anche noi. Loro sono in minoranza, ma purtroppo spesso attirano tutte le attenzioni, mentre la maggioranza resta silenziosa e lascia fare.
    Davvero uno schifo.

  8. Donna allo specchio scrive:

    Sono d’accordo con tutti voi!! sono schifata!! Una certa dose di razzismo e d’intolleranza nei confronti degli stranieri c’era pure a Roma negli anni 90, ma dopo 20 anni di linguaggio politico leghista e berlusconiano è sempre peggio.

  9. Donna allo specchio scrive:

    Resta il fatto che di fronte a questi episodi, ma sopratutto all’indifferenza che segue in certi ambienti mi vergogno di appartenere a questo paese

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